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Usi civici, la commissione Paritetica presenta le norme alle commissioni Prima e Quarta.

Cagliari, 31 Mar 2206 - I beni del demanio civico, il loro trasferimento tra enti locali, la loro trasformazione nel tempo e il rapporto con la tutela del paesaggio sono i punti fondamentali dell’articolato di norme presentate questa mattina in commissione Prima e Quarta. Davanti ai commissari il professor Gian Mario Demuro, presidente della commissione paritetica Stato Regione e il segretario generale della Regione Eugenio Annichiarico hanno illustrato i passi avanti sul fronte delle norme di attuazione dello Statuto speciale. Demuro ha parlato di “lavoro proficuo della commissione, sia sulla vigilanza delle cooperative che sul tema delle concessioni idroelettriche. Ora i testi, compreso quello elaborato sugli usi civici e tutti rispettosi dello Statuto speciale, sono a disposizione delle amministrazioni dello Stato per gli ultimi pareri ma rispetto ai tempi non siamo in grado di dire nulla”.

Nel merito, l’articolo 1 comma 5 del testo sugli usi civici è stato definito dal professore “la chiave di queste norme di attuazione sugli usi civici, perché cerca di introdurre il principio della permuta in caso sia intervenuta una irreversibile trasformazione del bene”.

Una volta che lo Stato produrrà i suoi pareri sugli articolati proposti dalla commissione Paritetica, i testi torneranno nelle commissioni Prima e Quartu e poi in Aula, per il voto finale.

Sul punto sono intervenuti commissari di maggioranza e di opposizione, a riprova del fatto che il tema degli usi civici è sentito in parecchie aree della Sardegna, dalla Baronia all’Ogliastra sino al Sarrabus.

Per il presidente Salvatore Corrias, che guida la Prima commissione, “questa formulazione normativa è un importante passo avanti ma attendiamo che si esprima lo Stato prima di poter valutare come le amministrazioni locali interessate potranno risolvere il problema degli usi civici”. Red

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