Cagliari, 27 Mar 2026 - Si è svolta questa mattina, negli spazi della Sala Teatro del Parco Culturale degli Scolopi, in via Azuni a Sanluri, la Conferenza sociosanitaria del Medio Campidano, alla presenza della Presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde.
All’incontro, convocato dai presidenti dei distretti sociosanitari di Guspini e Sanluri, Federico Sollai e Italo Carrucciu, hanno partecipato il Direttore generale della ASL 6 del Medio Campidano, Antonio Lorenzo Spano, il Presidente della Provincia del Medio Campidano Giuseppe De Fanti, i sindaci e i rappresentanti sindacali del territorio. Presenti anche i consiglieri regionali Emanuele Matta, Gianluigi Piano ed Alberto Urpi, quest’ultimo anche in veste di sindaco di Sanluri.
Nel corso dei lavori, il DG Spano ha illustrato una relazione sulla situazione sociosanitaria del territorio, con particolare riferimento all’assistenza territoriale e ospedaliera. Tra i principali risultati evidenziati, la significativa riduzione dei tempi di attesa per le commissioni invalidità, passati da 500 a 13 giorni; l’avvio del progetto sperimentale del CUP, con l’introduzione di recall e liste dinamiche – modello che sarà esteso a tutte le ASL della Sardegna – e le ulteriori azioni per l’abbattimento delle liste d’attesa. Illustrati inoltre i progressi verso il completamento della rete di assistenza primaria attraverso le Aggregazioni Funzionali Territoriali e il finanziamento ponte di nove milioni di euro per il completamento del nuovo ospedale di San Gavino.
A chiusura degli interventi, la Presidente Todde ha ribadito il valore strategico delle Conferenze sociosanitarie come luogo di confronto permanente tra istituzioni, territori e parti sociali: “Partecipare, sia come Presidente sia come assessora della Sanità, a incontri di questo tipo non è una concessione, ma un dovere. È necessario che l’Assessorato si confronti con i Direttori generali, così come è fondamentale mantenere un dialogo costante con i sindaci, che rappresentano il presidio più vicino ai cittadini e riportano non solo i dati, ma anche il sentire delle comunità”, ha dichiarato.
La Presidente ha sottolineato la necessità di strutturare in modo stabile il confronto: “Dobbiamo costruire un metodo condiviso che consenta di mettere a sistema informazioni, strategie e priorità. Le Conferenze devono diventare luoghi di sintesi reale, capaci di trasformare il confronto in azioni concrete”.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo delle organizzazioni sindacali: “La loro presenza è fondamentale. Stiamo lavorando a una proposta di legge che ne riconosca formalmente la partecipazione stabile all’interno delle Conferenze sociosanitarie, perché qui non si discutono solo questioni contrattuali, ma bisogni complessivi dei territori”.
Entrando nel merito delle politiche sanitarie, la Presidente Todde ha ribadito la centralità della medicina territoriale: “Liste d’attesa, nuovo ospedale, emergenza-urgenza sono temi prioritari, ma la partita più importante si gioca sul territorio. Medici di medicina generale, servizi di prossimità e organizzazione dell’assistenza sono il cuore del sistema”. Todde ha evidenziato le misure adottate per rafforzare la medicina generale: “Abbiamo appena pubblicato un nuovo bando per i medici di base, prevedendo un incentivo di 2000 euro al mese per le sedi disagiate più altri 1.700 in caso di adesione ad un’AFT: si tratta di leve importanti, che consentono di arrivare fino a 3.700 euro mensili in più per i medici che decidono di operare in determinati contesti”. “Ma il tema non è solo economico -prosegue Todde-. Dobbiamo rendere questi territori realmente attrattivi, lavorando con i sindaci su servizi, spazi e condizioni di lavoro”.
Anche sul fronte dell’emergenza urgenza e dei Pronto-soccorso, la sfida che si pone dopo il superamento dei gettonisti è quella della redistribuzione territoriale dei futuri professionisti: “Stop ai concorsi piatti per tutta la Sardegna. Non tutti gli ambiti hanno le stesse esigenze. Oggi rischiamo di assumere professionisti e collocarli dove non servono, mentre le aree più fragili restano scoperte. Serve una redistribuzione più efficace, basata su criteri chiari”.
La Presidente ha inoltre richiamato l’attenzione sull’accessibilità dei servizi: “Il tema dei trasporti è centrale. Dobbiamo sviluppare soluzioni come il taxi sociale e rafforzare gli strumenti di facilitazione digitale, per aiutare i cittadini a orientarsi nel sistema sanitario e raggiungere le strutture”.
Liste d’attesa: “Nel Medio Campidano stiamo sperimentando un nuovo modello organizzativo, con liste dinamiche e un sistema più efficiente. L’obiettivo è arrivare a una gestione regionale uniforme, migliorando l’utilizzo delle risorse e la qualità del servizio”.
Sul fronte degli investimenti, la Presidente ha ricordato l’avanzamento degli interventi legati al PNRR e alla rete territoriale, oltre alle azioni per la presa in carico degli anziani: “Stiamo lavorando a modelli innovativi che rafforzino l’assistenza nelle comunità, riducendo l’isolamento e migliorando la qualità della vita”.
Strategico il completamento del nuovo ospedale di San Gavino, la cui consegna è prevista entro il 2027: “Siamo fortemente determinati a portare a compimento quest’opera, per questo abbiamo finanziato un prestito ponte di nove milioni di euro resosi necessario in attesa dell’ulteriore tranche di fondi ministeriali. Allo stesso tempo abbiamo avviato un dialogo serrato con l’aggiudicatario dei lavori, chiarendo le nostre priorità”.
In conclusione, la Presidente ha ribadito l’importanza del metodo basato sui dati e sul monitoraggio continuo: “Il confronto deve essere onesto e fondato su numeri verificabili. I dati che condividiamo oggi saranno oggetto di verifica nei prossimi incontri. Solo così possiamo costruire politiche efficaci e realmente orientate ai cittadini”. “Oggi abbiamo affrontato in modo puntuale le principali questioni del sistema sanitario territoriale, condividendo priorità e criticità con sindaci e organizzazioni sindacali”, ha concluso Todde. “Da questo momento si avvia un percorso diverso: torneremo sugli stessi temi con maggiore consapevolezza, verificando i risultati e trasformando questi incontri in strumenti concreti di proposta, soluzione e monitoraggio delle azioni messe in campo”. Red










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