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Referendum, il No vince con quasi 15 milioni di voti. Schlein: “Un messaggio chiaro”. Il No vince col 53,23% – resta solo una sezione da scrutinare a Sassari.

Roma, 24 Mar 2026 - La Costituzione resta invariata. Gli italiani con più di 15 milioni di voti (53,23%) fanno prevalere il no alla riforma costituzionale della giustizia, approvata con doppia lettura in Parlamento dal centrodestra. I dati non sono definitivi, perché resta da scrutinare una sola sezione a Sassari.

A Roma, Piazza Barberini si sta riempiendo per la manifestazione dopo la vittoria del No al referendum. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli insieme sul palco allestito in piazza. Insieme a loro anche il segretario Cgil Maurizio Landini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Rosy Bindi, componente del comitato civico per il No.

A Milano, in Piazza Duomo, dove il comitato per il No si è riunito per festeggiare l'esito del referendum risuonano “Bella Ciao” e “C'è chi dice no”. In piazza anche l'ex magistrato Armando Spataro e il parlamentare M5S Federico Cafiero De Raho. 

A Perugia il Comitato per il No si è radunato in piazza IV Novembre, nel cuore della città, per festeggiare la vittoria del “No”. Dal tardo pomeriggio rappresentanti del Comitato, rappresentanti politici e istituzionali, ma soprattutto cittadini e cittadine si sono ritrovati tra sorrisi, abbracci e bandiere ad appena mezz'ora dalla chiusura dello spoglio.

L'affluenza in Italia è stata del 58,93%, solo del 28,54% tra gli italiani all'estero. Complessivamente l'affluenza è stata del 55,70%.

In Italia il no vince dappertutto tranne in Veneto (il sì ha il 58,41%), in Friuli Venezia Giulia (54,47% di sì) e in Lombardia (il sì ha il 53,56%). Il centro e soprattutto il sud Italia, anche laddove governa il centrodestra, premiano il no: in Sicilia il no ha il 60,98%, in Calabria il 57,26%, in Basilicata il 60,03%, in Abruzzo il 51,77%, in Molise il 54,70%, in Lazio il 54,59%, nelle Marche il 53,74%. Il no vince anche in Piemonte (53,50%), Liguria (57,03%), Valle d'Aosta (51,81%) e Trentino-Alto Adige (50,59%).

In sostanza il no vince in tutte le regioni governate dal centrosinistra (Umbria, Puglia, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna, Campania) e conquista ben 10 regioni governate dal centrodestra. Il sì tiene solo in tre regioni governate dal centrodestra: Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. La regione con la più alta percentuale di no è la Campania con il 65,22%. Seguono la Sicilia con il 60,98% e la Basilicata con il 60,03%.

Lo spoglio si è concluso in 61.532 sezioni su 61.533, resta ancora una sezione del Comune di Sassari i cui atti, come si legge sul sito Eligendo, "sono stati inviati all'Ufficio centrale per il completamento delle operazioni". Mancano ancora poco meno di 100 sezioni sulle 2.207 estero.

Il voto degli italiani all'estero è in controtendenza rispetto al voto nei confini nazionali. Quando restano da scrutinare 164 comunicazioni su 2207, il SÌ è in testa con il 55,99% (745.170 SÌ contro 586.158 NO). Nel dettaglio, a scrutinio ancora in corso, il NO è avanti solo in Europa con il 56%. 

In Sudamerica il SÌ ha il 72%, in Nordamerica il 60%, in Africa-Asia-Oceania il 53%. In Svezia e Norvegia il NO è oltre il 70%, in Gran Bretagna e Belgio oltre il 60%, in Francia al 58%, in Germania al 53%, in Svizzera al 50%. Negli Stati Uniti il SÌ è al 58%, in Canada al 61%, in Brasile, Argentina e Cile oltre il 70%, in Venezuela all'87%, in Australia, Sudafrica ed Egitto oltre il 50%. In Cina, India e Russia per ora prevale il NO.

Sezioni pervenute dall'Italia: 5314 su 5314, per un totale di 4.350.049 elettori. Percentuale Votanti: 61,70%, per un totale di 2.683.814 persone. "No" al 54,59%, "Si" al 45,41%.

Nel Comune di Roma il dato definito vede il “No” al 60,31%, il “Sì” al 39,69%, con un totale di 1.322.126 voti espressi su 2.057.426 elettori aventi diritto, pari a un'affluenza del 64,26%.

Nella Toscana che ha votato a maggioranza "No" al referendum costituzionale (58,14%) con dieci province su dieci e rispettivi capoluoghi, il Sì ha primeggiato nelle isole, prevalendo in sei comuni su sette dell'Isola d'Elba: Campo nell'Elba 60,32%, Capoliveri 56,52%, Marciana 53,74%, Marciana Marina 50,28%, Porto Azzurro 57,34%,Portoferraio 51,90%, con la sola eccezione di Rio (46,46%). Hanno votato in maggioranza Sì anche i cittadini delle isole del Giglio (63,02%) e Capraia (53,09%). 

In provincia di Grosseto il Sì ha vinto in una decina di comuni, fra cui Capalbio.

Sulla terraferma il Sì ha prevalso a Forte dei Marmi (58,39%) e Altopascio (53,31%) nella provincia di Lucca, in comuni quali Montecatini Terme (57,42%) e Abetone Cutigliano (58,23%) nella provincia di Pistoia, a Poggio a Caiano (51,19%) nel Pratese. Vittoria del Sì anche a Castiglion Fibocchi, ad Arezzo (55,54%).

Il No al referendum vince in cinque dei sette capoluoghi di Provincia del Veneto. Il dato regionale si va invece assestando su una vittoria del Sì, con il 58,4% circa. La percentuale più alta di bocciatura del quesito referendario è stata registrata a Padova con il 56,80%, seguita da Venezia con il 55,13%, da Belluno con il 53,45%, da Vicenza con il 51,69% e da Treviso con il 50,39%. Il Sì ottiene la vittoria più larga a Rovigo con il 53,89%, seguito da Verona, con il 52,04%.

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