Teheran, 21 Mar 2026 - “Il nostro messaggio è che questa guerra non è la nostra guerra. È una guerra che ci è stata imposta. Stavamo negoziando con gli Stati Uniti quando hanno deciso di attaccarci. Si è trattato chiaramente di un atto di aggressione; un atto illegale, immotivato e non provocato. Ciò che stiamo facendo è semplicemente difenderci. Continueremo a difenderci per tutto il tempo necessario e finché sarà necessario. Pertanto, speriamo che il mondo intero si unisca con una sola voce contro questa aggressione, l’aggressione di Stati Uniti e Israele, e li costringa a fermarla”. Così il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nell'intervista telefonica rilasciata all'agenzia Kyodo News e rilanciata sul suo canale Telegram. “La nostra posizione è questa, e devo ribadirlo – ha aggiunto -: non accettiamo un cessate il fuoco, perché non vogliamo che lo scenario dello scorso anno si ripeta. La guerra deve finire completamente e in modo permanente, e devono esserci garanzie che questa situazione non si ripeterà. Inoltre, i danni inflitti all’Iran devono essere risarciti”. “Alcuni Paesi – ha spiegato Araghchi - stanno cercando di svolgere un ruolo positivo e costruttivo.
Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa che possa porre fine completamente a questa guerra. Siamo pronti ad ascoltare e valutare. Tuttavia, al momento, anche se alcuni Paesi stanno cercando una soluzione, non sembra che gli Stati Uniti siano pronti a fermare la loro aggressione. Pertanto, continueremo a difenderci” e “come ho detto, non cerchiamo un cessate il fuoco. Vogliamo una fine completa, globale e duratura della guerra, e l’unica soluzione accettabile per noi è la sua completa conclusione”.
L'Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull'isola nell'Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal.
"Siamo ormai molto vicini al raggiungimento dei nostri obiettivi" e quindi "valutiamo la possibilità di ridurre gradualmente i nostri imponenti sforzi militari in Medio Oriente". Ad affermarlo in un post su 'Truth Social' è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Nel post Trump elenca i presunti obiettivi raggiunti nell'attacco contro l'Iran: “Ridurre drasticamente la capacità missilistica iraniana, i lanciatori e tutto ciò che è ad essi correlato; Distruggere l'industria della difesa iraniana; Eliminare la loro marina e la loro aviazione, comprese le armi antiaeree; Impedire all'Iran di avvicinarsi, neppure lontanamente, alla possibilità di ottenere capacità nucleare, e fare in modo che gli Stati Uniti possano reagire rapidamente e con forza a una situazione del genere, qualora dovesse verificarsi e, infine, proteggere, al massimo livello, i nostri alleati mediorientali, inclusi Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait e altri".
Il Bahrein si unisce al Regno Unito e ad altre nazioni per garantire il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia di stampa statale Bahrain News Agency. "Condanniamo con la massima fermezza i recenti attacchi dell'Iran contro navi commerciali disarmate nel Golfo, gli attacchi alle infrastrutture civili, comprese le installazioni petrolifere e del gas, e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane", si legge nella dichiarazione congiunta firmata dal Bahrein insieme a Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Giappone e Canada.
Funzionari israeliani e statunitensi diventeranno un bersaglio "in qualsiasi parte del mondo", compresi i luoghi di svago e turistici, nel contesto dell'escalation del conflitto in Medio Oriente. Lo ha affermato il generale di brigata Abolfazl Shekarchi, portavoce delle Forze armate, aggiungendo che "d'ora in poi, secondo le informazioni in nostro possesso, nemmeno i luoghi ricreativi e turistici in tutto il mondo saranno sicuri per voi". Queste dichiarazioni arrivano lo stesso giorno in cui il presidente statunitense, Donald Trump, ha assicurato che il suo Paese è "molto vicino" al raggiungimento dei propri obiettivi nella guerra che sta conducendo con Israele contro l'Iran dallo scorso 28 febbraio: la riduzione della capacità missilistica iraniana, la distruzione dell'industria della difesa del Paese, l'eliminazione della sua Marina e della sua Aeronautica Militare e l'avere impedito all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare. Dallo scoppio del conflitto, l'Iran ha impiegato missili balistici e droni per attaccare infrastrutture energetiche, industriali e basi militari nei paesi del Golfo e in Israele, in bombardamenti che, sebbene non siano stati diretti esplicitamente contro località turistiche, hanno comunque colpito la popolazione civile.
Gli Usa hanno dato il via libera alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione. In un lungo post sui social media il segretario al tesoro, Scott Bessent precisa che si tratta di un'autorizzazione a “breve termine, mirata e circoscritta, che consente la vendita del petrolio iraniano attualmente bloccato in mare”. “Al momento, il petrolio iraniano soggetto a sanzioni viene accumulato dalla Cina a prezzi stracciati. Sbloccando temporaneamente questa offerta già esistente e rendendola disponibile al mondo intero - spiega Bessent - gli Stati Uniti immetteranno rapidamente sui mercati globali circa 140 milioni di barili di petrolio, incrementando la disponibilità energetica mondiale e contribuendo ad alleviare le temporanee tensioni sull'offerta causate dall'Iran”.
L'Iran ha lanciato un avvertimento agli Emirati Arabi Uniti, minacciando di colpire la città portuale di Ras al-Khaimah se le sue isole nel Golfo continueranno a essere oggetto di attacchi. "Avvertiamo gli Emirati Arabi Uniti che, in caso di rinnovata aggressione proveniente da quel Paese contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb nel Golfo Persico, le potenti forze armate iraniane sottoporranno Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, a pesanti attacchi", ha dichiarato un portavoce dell'esercito iraniano, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana IRIB.












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