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Umberto Bossi è morto. Il fondatore della Lega Nord aveva 84 anni. È stato l’ideatore del Carroccio con l’emblema di Alberto da Giussano. Il figlio Renzo: “Ci lascia la forza di non arrenderci mai”.

Varese, 20 Mar 2026 - Umberto Bossi è morto. Lo riferiscono fonti parlamentari qualificate. Il fondatore della Lega Nord aveva 84 anni. Il decesso all'ospedale di Circolo di Varese. Nei primi anni Ottanta fondò la Lega Autonomista Lombarda, che sarebbe poi divenuta la Lega Lombarda. Fu eletto segretario nazionale fino al 1993 prima di dar vita al progetto della Lega Nord. È stato ministro, senatore, deputato ed europarlamentare della Lega Nord, di cui è stato segretario federale fino al 2012 e successivamente presidente a vita. È stato anche ministro delle Riforme per il federalismo. 

Nato il 19 settembre del 1941 a Cassano Magnago, in provincia di Varese, è passato alla storia della politica come l'uomo che ideò il Carroccio con l'emblema di Alberto da Giussano, personaggio leggendario del XII secolo che avrebbe partecipato, da protagonista, alla battaglia di Legnano.

Conquistò l'appellativo di Senatur, che lo ha accompagnato per tutta la vita, in Parlamento, al governo e nel partito. È stato rieletto per otto volte alla Camera dall'undicesima alla diciannovesima legislatura. Un filotto iniziato nel 1992, contrassegnato anche da tre mandati al Parlamento europeo. Il 2001 è l'anno del suo ingresso al governo, nel Berlusconi II con l'incarico di ministro per le Riforme Istituzionali e la devoluzione.

Segretario ma soprattutto leader indiscusso della Lega dal 1989, è stato costretto a farsi da parte, anche sotto la spinta della generazione di politici che aveva “svezzato” e fatto crescere sotto il simbolo del Carroccio, nell'aprile del 2012, a seguito dello scandalo della distrazione di fondi della Lega a favore della sua famiglia. Aveva dato le dimissioni ma aveva conservato la carica di presidente a vita.

"Ho fatto l'operaio, il perito tecnico, ho lavorato nell'informatica, ho studiato medicina a Pavia, ho insegnato matematica e fisica", raccontava di sé Bossi, rimarcando le sue origini che non erano certo quelle di un politico di professione. Assodata e confermata è stata invece la sua militanza giovanile nei partiti della sinistra extraparlamentare e nel 1975 risulta iscritto al Pci.

Renzo Bossi, figlio di Umberto, scandisce le parole: “Dopo una vita di battaglie, vissuta fino all’ultimo respiro con passione e fedeltà ai suoi ideali, oggi si è spento nell’abbraccio dei suoi cari. Ci lascia la forza di non arrenderci mai, il coraggio di rialzarci dopo ogni caduta e l’amore profondo per la libertà e la nostra terra. Questo è ciò che porteremo avanti, ogni giorno”.

“Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà”. Inizia così il post di Matteo Salvini, leader della Lega, dedicato alla morte di Umberto Bossi. “Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita – continua Salvini -. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato”.

Aggiunge il leader della Lega: “Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, commenta la morte di Umberto Bossi con queste parole: “Fondatore e animatore della Lega Nord, è stata protagonista di una lunga stagione politica. L'Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico”.

Mattarella esprime inoltre “vicinanza ai familiari e a tutti coloro che ne hanno condiviso l’impegno nel suo partito”.

"Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace". Così, in un post su X, il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

"Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi ma tutto il Paese": con queste parole il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Luca Zaia, ricorda lo storico leader della Lega Nord scomparso. "Senza il suo contributo di visione, realismo e capacità politica la storia repubblicana sarebbe stata molto differente", sottolinea l'ex governatore del Veneto, "priva di un grande interprete della necessità di dare risposte alle istanze dei cittadini delle regioni settentrionali e con esse soluzioni a tutta la società italiana. Nella sua grande abilità è certamente ricorso anche a gesti eclatanti, come ha quando ha proclamato la secessione del Nord, ma lo ha fatto sempre con l'intento di fissare un punto all'interno del quale l'obbiettivo rimaneva sempre e soltanto il federalismo. Politicamente è stato un padre straordinario per tutti noi, gli siamo profondamente grati".

Elly Schlein, segretaria del Pd, sottolinea: “Esprimo le condoglianze mie personali e di tutto il Pd alla famiglia, a chi è stato vicino e a chi ha lavorato con Umberto Bossi, venuto a mancare oggi”.

Giuseppe Conte, fondatore del M5S, affida a una nota il suo cordoglio per la morte di Bossi: “È indubitabile che Umberto Bossi sia stato un protagonista della storia politica recente del nostro Paese. Esprimo il mio cordoglio, anche a nome del Movimento 5 Stelle, ai suoi cari e alla comunità politica della Lega, che perde il suo storico fondatore e una personalità di assoluto riferimento”.

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