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Ancora bombe israeliane su Teheran, Netanyahu: “Proteggiamo il mondo”. Trump: “Non invaderemo l’Iran”. Colpito un F-35 Usa, è la prima volta.

Teheran, 20 Mar 2026 - L'esercito israeliano annuncia di aver lanciato "nuovi attacchi" su Teheran: "L'esercito ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano", si legge su Telegram.

“Possiamo far fuori l'isola di Kharg in qualsiasi momento vogliamo” ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti.“Ho detto” al premier israeliano Benjamin Netanyahu “di non colpire petrolio e gas”, ha poi aggiunto  Donald Trump.

Un caccia F-35 americano ha effettuato un atterraggio di emergenza presso una base aerea Usa in Medio Oriente dopo essere stato colpito da quello che si ritiene essere fuoco iraniano. Lo riferiscono due fonti informate alla Cnn. Il portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti, il capitano Tim Hawkins, ha dichiarato che il jet stava “svolgendo una missione di combattimento sull'Iran” quando è stato costretto a effettuare l'atterraggio di emergenza. Hawkins ha precisato che il velivolo è atterrato in sicurezza e che l'incidente è oggetto di indagine. Qualora confermato, l'episodio segnerebbe la prima volta in cui l'Iran colpisce un velivolo americano nel corso del conflitto iniziato alla fine di febbraio.

L'Aeronautica militare israeliana ha sganciato oltre 12mila bombe sull'Iran dall'inizio della guerra in più di 8.500 raid su obiettivi del regime. Lo hanno fatto sapere le Idf, precisando che delle 12mila bombe, 3.600 sono state lanciate solo su Teheran. "In 18 giorni abbiamo volato tanto quanto avremmo fatto in un anno", ha dichiarato un funzionario dell'Iaf, citato dal Times of Israel. L'esercito israeliano ritiene che i suoi raid abbiano distrutto circa l'85% della difesa aerea dell'Iran e dei sistemi di rilevamento.

Il Kuwait ha dichiarato nella notte che la raffineria di petrolio di Mina Al-Ahmadi è stata nuovamente attaccata da droni iraniani, provocando incendi in diverse unità. La raffineria era già stata colpita giovedì, con conseguenti incendi. Il Kuwait ha affermato che i vigili del fuoco stavano cercando di domare le fiamme e che non si sono registrati feriti nell'immediato. L'attacco iraniano è avvenuto mentre il Kuwait celebrava l'Eid al-Fitr, la festa che segna la fine del mese sacro di digiuno musulmano del Ramadan.

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno arrestato almeno cinque membri di una "rete terroristica" legata all'Iran e al gruppo militante libanese Hezbollah, secondo quanto riportato oggi dai media statali. 

La presunta rete avrebbe "cercato di infiltrarsi nell'economia nazionale e di attuare piani esterni che minacciassero la stabilità finanziaria del Paese" nell'ambito di "un piano strategico prestabilito in coordinamento con soggetti esterni legati a Hezbollah e all'Iran", ha affermato l'agenzia di stampa ufficiale WAM citando l'apparato di sicurezza dello Stato degli Emirati Arabi Uniti. Il comunicato include le foto segnaletiche dei cinque sospetti trovati.

Gli Emirati Arabi Uniti e il Kuwait hanno detto venerdì di dover rispondere ad attacchi di missili. Sempre nel Golfo, il ministero dell'Interno del Bahrein ha indicato che le sirene di allerta contraerea sono state attivate e il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha riferito dell'intercettazione di un drone nell'est del Paese.

La guerra in corso, "per colpa delle azioni dell'esercito israeliano e degli Stati Uniti", sta segnando la distruzione delle "norme giuridiche globali". Ad affermarlo è il presidente iraniano Masoud Pezeshkian che in un messaggio su X ha accusato Israele di "terrorismo di Stato" e sostenuto che l'aggressione statunitense contro l'Iran e l'eliminazione di Ali Khamenei "creano un precedente nelle controversie internazionali". "Se il mondo non si mostrerà fermo, le conseguenze saranno devastanti", ha avvertito.

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito oltre 130 infrastrutture in Iran nel corso della giornata di ieri, tra cui lanciatori di missili e sistemi di difesa aerea. "L'Idf ha colpito più di 130 siti infrastrutturali appartenenti al regime iraniano. L'Idf continua a degradare l'apparato di missili balistici e i sistemi di difesa del regime iraniano in tutto il Paese", si legge in un messaggio pubblicato su Telegram.

Nuovi raid israeliani contro diverse città nel sud del Libano. "Caccia nemici israeliani hanno colpito all'alba, prendendo di mira le città di Bafliyeh e Hanine nei distretti di Tiro e Bint Jbeil", ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale National News Agency (Nna), aggiungendo che le forze israeliane hanno colpito altre cinque città nel sud del Paese.

"Gli sviluppi in Iran e nella regione in generale minacciano la sicurezza regionale e globale. Il Consiglio europeo chiede una de-escalation e la massima moderazione, la protezione dei civili e delle infrastrutture civili e il pieno rispetto del diritto internazionale da parte di tutte le parti, compresi i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale umanitario. A tale riguardo, chiede una moratoria sugli attacchi contro le infrastrutture energetiche e idriche. Il Consiglio europeo deplora la perdita di vite civili e sta monitorando attentamente le conseguenze di vasta portata delle ostilità, anche sulla stabilità economica". Così le conclusioni sul Medioriente adottate dal Consiglio europeo.

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