Cagliari, 19 Lug 2026 - Il capogruppo Paolo Truzzu, con i consiglieri Piga, Cera e Sorigia, ha illustrato la proposta di legge del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia (primo firmatario Fusto Piga) sull’ “istituzione dell’osservatorio regionale sui tempi d’attesa in Sanità in Sardegna (Ortass)”.
La proposta legislativa ha come principale obiettivo quello di monitorare e analizzare le politiche di riduzione dei tempi d'attesa per le prestazioni sanitarie nel Servizio Sanitario Regionale (SSR), includendo strutture pubbliche, private accreditate e private. Nell’Ortass, l’organismo permanente per il monitoraggio e la governance delle liste d’attesa, è prevista la partecipazione dei rappresentanti istituzionali e aziendali del sistema sanitario regionale (l’assessore che lo presiede, i due direttori dell’assessorato, i responsabili delle Aziende Sanitarie e delle Aou, un consigliere in rappresentanza della maggioranza ed uno per le opposizioni). L'Osservatorio – nelle intenzioni dei proponenti - garantirà la pubblicazione di dati interpretabili e omogenei, evidenziando criticità e proponendo azioni correttive, trasmettendo al Consiglio, almeno una volta l’anno, un report sui progressi e i risultati ottenuti. Ulteriore compito dell’osservatorio sarà quello di analizzare l'efficacia degli interventi finanziati per ridurre le liste d’attesa, con particolare attenzione alla distribuzione territoriale e al raggiungimento degli obiettivi prefissati; monitorerà inoltre le sospensioni, le agende incomplete e l’inappropriatezza prescrittiva, promuovendo uniformità di trattamenti tra le aziende sanitarie. L'attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Negli interventi dei consiglieri non sono mancati riferimenti critici all’operato della Giunta regionale, riguardo alla gestione della sanità sarda. «La maggioranza – ha affermato il capogruppo Truzzu – a due anni dall’insediamento, dimostra di non avere chiaro che cosa intenda fare per migliorare servizi e prestazioni che, rispetto a due anni fa sono peggiorati. Allo steso modo di come preoccupano le diversità di vedute che emergono, tra l’assessora e il direttore generale, riguardo al futuro dei piccoli ospedali, insieme con l’assenza di proposte per risolvere le note carenze della medicina territoriale».
«Non strilliamo ma proponiamo soluzioni – ha dichiarato Fausto Piga, riferendosi alla condotta dei 5 Stelle nella passata legislatura all’opposizione del centrodestra – perché sulle liste d’attesa vogliamo dire basta all’improvvisazione del Campo largo al governo; vogliamo conoscere gli effetti degli stanziamenti approvati dal Consiglio per ridurne i tempi di attesa e sapere quali siano i risultati ottenuti dal Ruas (responsabile unico dell’assistenza) a più di un anno di distanza dalla nomina del dottor Minerba».
«Sempre più sardi rinunciano alle cure – ha incalzato Alessandro Sorgia – e la situazione della Sanità non è migliorata nonostante il siluramento del dottor Bartolazzi».
Emanuele Cera ha posto invece l’accento sulle carenze della medicina territoriale, soprattutto nei territori più deboli, ad incominciare dall’oristanese: «Le risposte promesse dalla presidente e assessora Todde, fino ad oggi sono state di facciata e l’intero sistema sanitario è in piena emergenza». Com










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