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Piano regionale dello Sport ed emergenza sangue, audizioni in Sesta Commissione.

Cagliari, 19 Mar 2026 - Le linee guida del Piano triennale dello Sport e le criticità nella raccolta del sangue in Sardegna sono stati al centro delle audizioni della seduta pomeridiana della Commissione “Sanità e politiche sociali” presieduta da Carla Fundoni.

Piano Triennale dello Sport

I primi ad essere sentiti sono stati i membri del Comitato regionale dello sport presieduto dall’assessora alla “Cultura, Sport e Spettacolo” Ilaria Portas che ha illustrato al parlamentino i punti salienti della delibera approvata dalla giunta regionale lo scorso 4 marzo. Il piano triennale per lo sport conferma gli investimenti degli anni scorsi e introduce alcune modifiche sulle modalità di accesso ai contributi e finanziamenti previsti dalle leggi di settore. Confermati gli impegni per il sostegno alla pratica sportiva e la realizzazione di nuovi impianti. «Il Piano triennale è il frutto di un confronto continuo con il Comitato e la Conferenza per lo Sport. La dotazione finanziaria per il 2026 è di 13 milioni e 257mila euro». Le risorse saranno utilizzate per consentire la partecipazione di squadre e atleti ai campionati nazionali, per la copertura delle trasferte extraregionali, l’organizzazione di manifestazioni sportive di rilievo nazionale e internazionale, il sostegno alle attività istituzionali di Federazioni ed Enti e l’attività sportiva giovanile. L’assessore ha poi sottolineato l’impegno della Regione a favore delle persone con disabilità e delle famiglie: «Per il prossimo quadriennio la cifra stanziata per i voucher sportivi è di 12,5 milioni di euro – ha detto Portas – un impegno importante che consentirà ad ogni famiglia di avere a disposizione una somma di circa 400/500 euro per i voucher».

Soddisfazione per il provvedimento è stata espressa dai rappresentanti del Comitato regionale per lo Sport. Il presidente del Coni, Bruno Perra, ha sottolineato lo spirito di collaborazione tra l’assessorato e i rappresentanti di Enti e Federazioni: «Non esito a definire questo clima “idilliaco” – ha detto Perra – il sostegno della Regione non è mai venuto meno. E’ un aspetto da rimarcare anche perché lo sport rimane uno dei pochi deterrenti contro il disagio giovanile».

Positivo anche il giudizio del Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale Francesco Feliziani, secondo il quale “lo sforzo della Regione Sardegna a sostegno dello sport non ha eguali nel resto d’Italia. Un aspetto che ci consente di mantenere alto il livello nelle competizioni. Grazie alle risorse pubbliche nei campionati studenteschi siamo riusciti a superare il gap dell’insularità”.

Nella prossima seduta, la Commissione esprimerà il parere di competenza sul provvedimento.

Emergenza Sangue

Il fabbisogno annuale di sangue in Sardegna è pari a 110mila sacche. Oggi ne mancano all’appello 30mila. Un dato preoccupante anche in considerazione dell’avvicinarsi della stagione estiva che coincide con un aumento della domanda. A fornirlo, il presidente regionale dell’Avis Vincenzo Dore: «La nostra associazione raccoglie il 75% del sangue in Sardegna. Il 55% viene raccolto a Cagliari e Sassari. Abbiamo difficoltà a garantire i servizi nei territori a causa dell’aumento dei costi e della carenza di personale. C’è bisogno di rivedere i parametri e pensare a un nuovo piano di intervento».

Difficoltà confermate anche da Nicola Ondradu presidente dell’Avis provinciale di Cagliari: «Bisogna avere una visione d’insieme. La raccolta di sangue deve essere fatta pensando al fabbisogno regionale e non dei singoli territori. Da questo punto di vista la situazione del Sulcis deve far riflettere. La nostra sezioni di Cagliari ha dato la disponibilità ad aiutare Iglesias e Carbonia nell’organizzazione delle donazioni domenicali ma il Centro Trasfusionale non ha dato l’autorizzazione. E’ un sistema che deve essere rivisto».

Tra le criticità denunciate anche la carenza di personale nelle sedi Avis: «Mancano medici, infermieri e amministrativi – ha detto Ondradu – gli stipendi non sono competitivi e questo crea difficoltà nel reclutamento del personale».

All’attenzione della Commissione anche i problemi segnalati dai donatori: «Chi viene a dare il sangue si lamenta del fatto che non si facciano più alcuni tipi di analisi – ha detto Dore – l’altra criticità riguarda l’accesso al fascicolo elettronico. Non tutti i donatori riescono ad accedere online al proprio profilo e chiedono di avere una copia cartacea delle analisi. E’ un elemento da tenere in considerazione».

La presidente Fundoni ha ringraziato i rappresentanti dell’Avis: «Conosco bene la vostra realtà – ha detto – è utile ricevere da chi opera nel territorio indicazioni sulle cose da correggere. Le gireremo all’assessorato alla Sanità. Sulle questioni finanziare faremo una valutazione in sede di variazione di bilancio». Com

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