Maracalagonis (CA), 19 marzo 2026 – L’operazione condotta ieri sera è il risultato di un’attenta e paziente attività info-investigativa portata a termine dai Carabinieri della Stazione di Maracalagonis. Infatti, da qualche tempo, la loro attenzione si era concentrata su un'azienda agricola situata nella zona rurale del paese, dove i movimenti anomali registrati nei pressi dei casolari e, in particolare, la presenza di un magazzino agricolo insolitamente protetto da una pesante porta blindata, avevano destato i sospetti del personale dell’Arma. E per comprendere cosa si celasse realmente all'interno di quella struttura, i militari hanno avviato una serie di discreti servizi di osservazione e controllo del territorio, raccogliendo progressivamente gli elementi necessari per intervenire.
Nella serata di ieri, ritenendo maturo il quadro indiziario, i Carabinieri hanno deciso di far scattare le verifiche. Una volta all'interno della proprietà di un allevatore 25enne del posto, fino ad oggi sconosciuto alle Forze di Polizia, i sospetti hanno trovato un'immediata e concreta conferma. Oltrepassata la porta blindata del magazzino, i militari si sono trovati di fronte a un vero e proprio impianto indoor per la coltivazione controllata di canapa indiana, perfettamente attrezzato con un sistema di illuminazione artificiale sospesa e un complesso apparato di ventilazione.
La successiva perquisizione, estesa all'intera struttura e alle pertinenze, ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di droga. Nello specifico, il personale dell’Arma ha sequestrato 14 chilogrammi di Marijuana, già lavorata e stoccata all'interno di sacchi di carta e confezioni di plastica, e 115 piantine di Cannabis messe a dimora all'interno della serra. Oltre allo stupefacente, sono state recuperate cinque buste di semi pronte per avviare nuove coltivazioni, svariati strumenti per la pesatura e il confezionamento, nonché la somma in contanti di oltre 1.000 euro, ritenuta il verosimile provento dell’attività di spaccio. Ad aggravare ulteriormente la posizione del 25enne è stato il rinvenimento di 20 cartucce per fucile di vario calibro, detenute senza alcun titolo autorizzativo.
Tutto il materiale illecito, compreso il denaro, è stato posto sotto sequestro, mentre l’allevatore, al termine delle operazioni, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, è stato dichiarato in arresto con l'accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di munizionamento, per poi essere accompagnato presso la Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta, in attesa dell'udienza di convalida.
L’intervento odierno testimonia ancora una volta il costante impegno dell'Arma dei Carabinieri nel contrasto alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti, un fenomeno criminale che spesso cerca di mimetizzarsi sfruttando l'isolamento delle aree rurali. Il capillare controllo del territorio e l'acume investigativo dei militari delle Stazioni si confermano strumenti fondamentali per smantellare queste reti illecite e garantire la legalità a tutela dell'intera comunità.








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