Capoterra (Ca), 6 Mar 2025 – Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Capoterra sono intervenuti d'urgenza presso un’abitazione del centro abitato a seguito di una concitata richiesta di aiuto giunta da una pensionata, che aveva segnalato di essere stata appena aggredita dal figlio convivente.
Giunti tempestivamente sul posto, i militari si sono trovati di fronte a una situazione particolarmente critica: il figlio della vittima, un 48enne disoccupato già noto alle Forze di Polizia, al culmine di una lite, stava infatti tentando di appiccare un incendio, dando fuoco a un materasso all’interno della casa. Ma con estrema prontezza, il personale dell’Arma è riuscito a fermare l'uomo e a trasportare immediatamente il materasso all’esterno dell’abitazione, riuscendo a estinguere le fiamme prima che potessero propagarsi agli arredi o intossicare i presenti. Fortunatamente, l'episodio si è concluso senza alcun ferito.
Quindi, una volta riportata la situazione in totale sicurezza, la vittima ha trovato la forza di formalizzare una querela, raccontando ai militari una dolorosa realtà domestica. E secondo quanto denunciato dalla donna, dal mese di novembre dello scorso anno sarebbe stata sistematicamente sottoposta a reiterate vessazioni psicologiche, continue minacce e pressanti richieste di denaro da parte del figlio. I militari hanno rassicurato la vittima, fornendole tutte le informazioni e i contatti necessari per potersi rivolgere ai centri antiviolenza operanti sul territorio e attivando le tutele previste in questi delicati contesti.
L’uomo, invece, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti contro familiari. E una volta concluse le formalità di rito presso la caserma, è stato accompagnato e rinchiuso nella Casa Circondariale di Uta, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.










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