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Sistema educativo universale e gratuito, proposta del Pd in Consiglio regionale.

Cagliari, 6 Mar 2026 – Ottantamila residenti in meno negli ultimi dieci anni. Un calo demografico che colpisce soprattutto la fascia di età da 0 a 24 anni che ha subito il decremento più rilevante: 53.041 giovani in meno, il 66% della perdita demografica complessiva della Sardegna. Una situazione allarmante che descrive un orizzonte a tinte fosche per l’Isola.

Dall’analisi di questi dati e da una profonda riflessione sui rimedi necessari per arginare il fenomeno parte l’iniziativa del Partito Democratico in Consiglio regionale presentata questa mattina dal capogruppo Roberto Deriu e dalle presidenti delle Commissioni “Istruzione e Cultura” e “Sanità” Camilla Soru e Carla Fundoni alla presenza del segretario regionale Silvio Lai. Un pacchetto di misure che interviene su più fronti (sostegno alla natalità, rafforzamento dei servizi educativi e tutela della famiglia) per provare a invertire la rotta.

«Parte la campagna “0-24” – ha detto il capogruppo Roberto Deriu – l’invecchiamento della popolazione sarda è l’emergenza delle emergenze che condiziona qualsiasi aspetto della vita civile. Senza giovani la tenuta economica e sociale della Sardegna è a rischio. Lo squilibrio demografico rende necessario un intervento straordinario».

Parole condivise da Camilla Soru e Carla Fundoni che hanno illustrato gli interventi sul fronte dell’istruzione (dalla prima infanzia all’Università) e delle politiche sociali. Tra le iniziative messe in campo, il rafforzamento delle procedure per la procreazione assistita, il potenziamento dei centri diurni estivi per bambini, l’introduzione di misure a sostegno del benessere familiare e della natalità.

«Le famiglie fanno figli solo se ci sono servizi. I costi per gli asili nido sono alti. Molte famiglie non possono permetterseli – ha detto Carla Fundoni – il nostro obiettivo è renderli accessibili a tutti e potenziare i presidi nei piccoli centri della Sardegna attraverso un piano straordinario di interventi».

Camilla Soru si è invece soffermata sulla situazione drammatica delle Università sarde: «Negli ultimi 10 anni c’è stato un notevole calo degli iscritti: 2700 studenti in meno negli atenei. Il 66% dei sardi va a studiare fuori ma il dato drammatico è un altro: sono tantissimi i giovani diplomati che non si iscrivono all’università per ragioni economiche. Da qui la nostra proposta per rendere i servizi educativi universali e gratuiti per tutti».

Obiettivo condiviso dal segretario regionale del Pd Silvio Lai: «Essere istruiti è un diritto. Gli ultimi dati ci dicono che 120mila famiglie sarde sono sotto la soglia di povertà e non hanno risorse per far studiare i propri figli. L’istruzione gratuita deve diventare la nostra bandiera».    

Un piano straordinario di intervento che richiederà un grande sforzo finanziario. Una parte degli stanziamenti potrebbe arrivare dalle risorse aggiuntive ottenute dalla Sardegna con la positiva soluzione della vertenza entrate con lo Stato: «Stimiamo un costo intorno ai 50 milioni di euro – ha affermato il capogruppo Roberto Deriu – oltre alle risorse della vertenza entrate, un’altra fetta potrebbe arrivare con la rimodulazione dei fondi destinati alla lotta per lo spopolamento andando a rivedere le misure che non hanno funzionato». Red

Incidente mortale sulla SS 196 a Villasor: scontro frontale tra un'auto e un furgone, perde la vita un conducente di 40 anni.

Villasor (SU), 6 marzo 2026 – Lungo la Strada Statale 196 nel territorio del comune di Villasor, si è verificato un drammatico incidente stradale che ha visto il coinvolgimento di due veicoli in un violento scontro frontale.

Secondo le primissime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri, l'impatto ha interessato un'autovettura Smart, condotta da un uomo di 40 anni, e un furgoncino alla cui guida si trovava un anziano. Lo scontro è stato di particolare gravità, rendendo indispensabile l'immediata attivazione della macchina dei soccorsi.

Entrambi i conducenti, apparsi da subito in condizioni critiche, sono stati soccorsi e trasportati in codice rosso verso le strutture ospedaliere cagliaritane: l'anziano alla guida del furgone è stato trasferito al Policlinico, mentre il quarantenne è stato trasportato d'urgenza all'ospedale "Brotzu".

Purtroppo, nonostante la tempestività dei soccorsi e gli sforzi del personale medico, il conducente della Smart è deceduto poco dopo l'arrivo in ospedale a causa dei gravissimi traumi riportati nell'urto.

I Carabinieri hanno poi eseguito i rilievi planimetrici e tecnici, necessari per chiarire con esattezza le cause e la dinamica della tragedia, occupandosi parallelamente della gestione della viabilità per consentire le operazioni di soccorso in sicurezza.

L'intervento odierno si inserisce nell'ambito della costante attività di prevenzione e controllo svolta dall'Arma dei Carabinieri sulle principali arterie viarie della provincia, finalizzata a garantire la sicurezza della circolazione stradale e ad assicurare un tempestivo supporto alla collettività nelle situazioni di massima emergenza.

Operazione "Numisma": smantellato traffico internazionale di monete antiche

Cagliari, 6 Mar 2026 - I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cagliari, hanno portato a termine un'articolata indagine contro il traffico di beni appartenenti al patrimonio culturale nazionale, che ha condotto all'applicazione di misure cautelari reali nei confronti di soggetti accusati di ricettazione ed esportazione illecita di monete di valore archeologico.

L'operazione ha interessato le città di Sassari e Bologna, dove i Carabinieri hanno eseguito un Decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Sassari su richiesta della locale Procura della Repubblica (che ha coordinato le indagini), ha colpito cinque dei sette indagati totali. Le autorità hanno sequestrato preventivamente i conti correnti utilizzati per la raccolta dei ricavi illeciti, oltre ad altri rapporti finanziari per equivalente, fino a coprire il valore del profitto del reato suscettibile di confisca, quantificato in circa 250.000 euro.

L'inchiesta, denominata "Numisma", è stata avviata nel giugno 2022 dagli investigatori del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari. Tutto è partito dall'individuazione, durante un'asta estera, di 36 rare monete d'oro di epoca sardo-bizantina. Alcune di queste monete erano facilmente riconoscibili poiché erano state studiate e pubblicate nel 1996 da un noto numismatico di Sassari, elemento che ha fatto subito sospettare un'uscita clandestina dal territorio italiano.

L'indagine ha assunto dimensioni internazionali: le monete venivano infatti vendute in tutto il mondo. Sono stati effettuati sequestri anche in Spagna e Austria presso case d'asta specializzate, le quali non erano a conoscenza della provenienza illecita degli oggetti.  Tra il 2022 e il 2024, il gruppo ha piazzato sul mercato italiano ed estero oltre 1.500 lotti di monete antiche, di cui la maggior parte (di epoca punica, romana, bizantina) presentavano interesse archeologico, oltre ad essere sprovviste di documentazione di provenienza, generando un giro d'affari stimato in circa mezzo milione di euro.

L’illecita attività è stata posta in essere da alcuni collezionisti sardi attraverso la mediazione di un esperto numismatico che curava i rapporti con le case d’aste a garanzia della provenienza dei beni. Coinvolto anche un ex mercante numismatico/filatelico sassarese che immetteva abusivamente sul mercato nazionale e internazionale, beni numismatici antichi provento di reato.  

L'operazione ha consentito di recuperare e restituire allo Stato italiano circa 4.000 monete antiche, inclusi alcuni pezzi in oro. Tra i reperti recuperati spicca un raro elemento scultoreo in marmo, riconducibile a un culto pagano in età romana, ritenuto di particolare interesse culturale. 

L'indagine ha permesso di reintegrare nel patrimonio nazionale beni finiti in collezioni pubbliche e private ignare dell'illecito, aprendo la strada a nuovi filoni investigativi sia in Italia che all'estero.  

Il successo è stato garantito dal lavoro di squadra tra magistratura italiana ed estera, Arma dei Carabinieri, polizie estere e organismi di polizia internazionale, nonché dal costante confronto con i funzionari archeologi e numismatici in servizio presso le Soprintendenze isolane. 

È risultato fondamentale l'utilizzo di strumenti informatici avanzati gestiti dal Comando Tutela Patrimonio Culturale, come la Banca dati dei Beni culturali illecitamente sottratti, la Banca dati S.W.O.A.D.S. e il Sistema informativo dell'Ufficio Esportazione.  

Con questi sequestri, i Carabinieri hanno voluto dare un segnale forte contro il fenomeno dell'esportazione clandestina di beni di interesse archeologico e al conseguente depauperamento del patrimonio culturale nazionale.

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