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Incubo lungo dieci anni: estorce diverse decine di migliaia di euro a un operaio, arrestato un 55enne a Dolianova.

Dolianova (SU), 6 Mar 2026 – I Carabinieri della Stazione di Dolianova hanno arrestato in flagranza un 55enne disoccupato, già noto alle Forze di Polizia, ritenuto responsabile di estorsione ai danni di un operaio ultra 60enne.

L’uomo per oltre 10 anni, ha minacciato gravemente la vittima, sottoposta anche a  violenze fisiche e per la paura è caduta in una profonda soggezione psicologica, ma alla fine tutto questo è stato interrotto grazie all'intuito di una familiare e al tempestivo intervento dei militari che ieri sera hanno stretto le manette ai polsi dell’estorsore.

L'operazione è scattata quando la sorella della vittima si è rivolta ai Carabinieri allarmata dal fatto che l’arrestato aveva ormai ridotto il fratello vicino alla soglia dell'indigenza, nonostante avesse da sempre un impiego stabile, ma la congiunta aveva intuito la gravità della situazione ed era riuscita a farsi raccontare dal parente cosa stesse accadendo, per poi segnalare ai militari che l’uomo stava per incontrarsi con il suo aguzzino nei pressi di un istituto di credito locale per l'ennesima consegna di denaro.

A seguito della notizia, i Carabinieri hanno immediatamente predisposto un servizio di osservazione discreta, impiegando personale in abiti civili nei dintorni della banca. E l'intuizione si è rivelata fondata: infatti gli investigatori dell’Arma sono intervenuti bloccando il 55enne subito dopo che questi aveva ricevuto dalle mani della vittima la somma di 650 euro in contanti, prelevata poco prima dallo sportello bancomat.

La successiva denuncia formalizzata dall'operaio ormai deciso ad aprirsi, ha fatto emergere un quadro drammatico. Infatti, da oltre dieci anni, l'uomo sarebbe stato costretto a versare mensilmente somme non inferiori a 600 euro, per un importo complessivo stimato in diverse decine di migliaia di euro.

L'origine delle richieste estorsive risalirebbe ai primi anni duemila, quando la vittima aveva vissuto per un breve periodo in affitto in un immobile di proprietà dell'indagato. Ma al termine della locazione, quest'ultimo lo avrebbe accusato di un presunto e mai specificato furto, pretendendo denaro in cambio del proprio silenzio per non denunciarlo. Negli anni, la pretesa economica si sarebbe trasformata in una vera e propria spirale di terrore, fondata sulla totale soggezione psicologica della vittima e alimentata da minacce crescenti e da episodi di aggressione fisica che l'uomo, terrorizzato, non aveva mai trovato il coraggio di denunciare.

Quindi ricostruita l'intera vicenda e recuperato il denaro appena sottratto, il 55enne è stato accompagnato in caserma e al termine delle formalità di rito, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell'udienza di convalida prevista per oggi presso il Tribunale di Cagliari.

L'episodio odierno conferma ancora una volta la valenza della rete familiare, evidenziando come il supporto dei propri parenti possa contribuire a rompere il muro del silenzio. L'intervento si inserisce nel costante impegno dell'Arma dei Carabinieri nel controllo del territorio e nel contrasto a ogni forma di violenza e prevaricazione, offrendo ascolto e protezione a chi si trova in situazioni di grave vulnerabilità.

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