Teheran, 3 Mar 2026 - Il conflitto tra l'asse israelo-americano contro la Repubblica Islamica dell'Iran è precipitato in una guerra totale in Medio Oriente che per stessa ammissione di Donald Trump è destinata a durare a lungo. Teheran afferma: “Ci difenderemo fino alla fine, non negozieremo con gli Usa".
Durante una aggressiva conferenza stampa, il segretario americano alla Guerra Pete Hegseth ha parlato di guerra "a tempo" e ha escluso la presenza di soldati americani in Iran.
La Repubblica islamica ha risposto con una rappresaglia di droni, molti dei quali contro i Paesi del Golfo, mentre Israele ha aperto un fronte di guerra anche in Libano, provocando decine di morti e feriti.
La Guardia rivoluzionaria iraniana martedì mattina ha annunciato di avere lanciato una nuova ondata di attacchi, questa volta contro una base militare statunitense in Bahrein, e di averla distrutta. "In questo attacco, 20 droni e tre missili hanno colpito gli obiettivi, distruggendo l'edificio di comando principale e le caserme della base aerea statunitense e incendiando i depositi di carburante", ha dichiarato in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Fars.
Le immagini catturate dalla società di intelligence Vantor nelle ultime 48 ore rivelano danni all'impianto nucleare di Natanz, una delle installazioni militari più sensibili dell'Iran e il suo più grande centro di arricchimento dell'uranio. Secondo l'analisi delle immagini fatta dalla CNN, un grande magazzino e due edifici più piccoli a due piani sono stati colpiti.
Le strutture erano punti di accesso per lavoratori e veicoli agli impianti sotterranei di Natanz, secondo l'Istituto per la Scienza e la Stabilità Internazionale che monitora il programma nucleare iraniano. Il danno all'impianto sembrerebbe comunque essere relativamente piccolo se confrontato coi due attacchi USA allo stesso impianto nel giugno del 2025, quando le forze USA colpirono il sito con munizioni anti-bunker e missili da crociera.
Gli USA risponderanno all'attacco contro l'ambasciata americana a Riad, promette Trump. Nella prima reazione alla notizia, il presidente americano ha detto che "presto scoprirete quale sarà la ritorsione" all'attacco e alla morte di militari statunitensi durante il conflitto in Iran, ha postato Kellie Meyer di NewsNation su X, citando un'intervista con il tycoon.
"Mi ha anche detto che non crede che saranno necessari interventi sul campo", ha aggiunto Meyer.
Sono ripresi gli attacchi israeliani in Libano contro obiettivi di Hezbollah, che nelle ultime ore hanno causato almeno 52 morti e molti feriti.
Poco prima, Hezbollah ha affermato che il suo attacco con razzi e droni contro Israele nelle prime ore dell'alba di lunedì è stato un "atto difensivo" dopo più di un anno di raid israeliani nonostante il cessate il fuoco. "Per quindici mesi, l'aggressione israeliana contro il Libano è continuata attraverso uccisioni, distruzioni, demolizioni e ogni forma di atto criminale", si legge in una dichiarazione dell'organizzazione, citata da Times of Israel. La risposta "è un atto difensivo e un diritto legittimo".
Israele annuncia di avere bombardato e distrutto la tv pubblica iraniane, già bersagliata più volte nei giorni scorsi.
I media iraniani hanno riferito di esplosioni a Teheran, dove è stata attaccata anche la sede dell'emittente di Stato (Irib). Le trasmissioni dell'emittente al momento non risultano interrotte.
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha parlato lunedì delle crescenti preoccupazioni che gli attacchi statunitensi e israeliani in Iran possano degenerare in un conflitto regionale prolungato, dichiarando: “Questo non è l'Iraq. Non è infinito”, anche se ha avvertito che è probabile che ci siano altre vittime americane nelle prossime settimane. Mentre l'amministrazione Trump ha citato le ambizioni nucleari dell'Iran come la principale preoccupazione da affrontare, i funzionari sottolineano sempre più spesso la minaccia rappresentata dai missili balistici iraniani come motivo chiave per lanciare gli attacchi, nonché come un'opportunità per eliminare la leadership del governo e la sensazione che i negoziati sul programma nucleare siano in fase di stallo.Trump ha dichiarato oggi lunedì che il programma missilistico convenzionale dell'Iran “stava crescendo rapidamente e in modo drammatico, e questo rappresentava una minaccia molto chiara e colossale per l'America e le nostre forze di stanza all'estero”. Hegseth ha dichiarato in una conferenza stampa separata con il generale Dan Caine, presidente del Joint Chiefs of Staff, che l'operazione aveva una “missione decisiva” per eliminare la minaccia dei missili balistici iraniani, distruggere la marina del Paese e garantire “nessuna arma nucleare”.
"I colpi più duri devono ancora arrivare dall'esercito statunitense" contro l'Iran. E' quanto ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, prima di informare i leader del Congresso sugli attacchi a Teheran. "Non entrerò nei dettagli, ma la fase successiva sarà ancora più dura", ha aggiunto, rievocando quando annunciato ore prima dal presidente Donald Trump.
Il primo ministro Keir Starmer ha affermato che il governo britannico non "crede in un cambio di regime dall'alto" riferendosi all'operazione militare congiunta Usa-Israele che ha ucciso la Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei.
"Questo governo non crede in un cambio di regime dall'alto. La storia ci ha insegnato che è importante, quando prendiamo decisioni come questa, stabilire se ci sia una base legale per ciò che il Regno Unito sta facendo", ha dichiarato Starmer alla Camera dei Comuni britannica.
Starmer, ricorda la Cnn, aveva affermato in precedenza che il Regno Unito aveva accettato la richiesta degli Stati Uniti di consentire l'utilizzo di basi militari britanniche esclusivamente per attacchi "difensivi" contro i missili iraniani.
"Non sono disposto a impegnare i nostri militari in azioni se non sono sicuro che ciò che stanno facendo sia legale", ha sottolineato Starmer.











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