Bonorva (SS), 2 Mar 2026 - I Carabinieri della Compagnia di Bonorva (SS), nell’ambito di un servizio di controllo alle attività commerciali, hanno deferito in stato di libertà due titolari di esercizi pubblici ubicati nel centro del paese, ritenuti responsabili, a vario titolo, di illeciti penali e amministrativi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e igiene alimentare.
Nella serata del 28 febbraio 2026, a Bonorva, infatti, i militari della Stazione del centro del sassarese, unitamente a personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) e del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Sassari, hanno eseguito dei controlli presso due esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, all’esito dei quali sono emerse irregolarità di natura penale e amministrativa, con l’elevazione complessiva di ammende per circa 7.200 euro e sanzioni amministrative pecuniarie per 8.400 euro.
In particolare, in entrambi i locali sono state riscontrate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, relative all’installazione di impianti di videosorveglianza in assenza delle prescritte autorizzazioni e agli obblighi formativi del datore di lavoro, nonché la mancata comunicazione all’Autorità sanitaria di locali adibiti a stoccaggio alimenti.
Nel secondo esercizio è stata altresì rilevata la presenza di lavoratori irregolari, con conseguente adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale e irrogazione della “maxi sanzione” amministrativa pecuniaria prevista.
L’attività rientra in un più ampio piano di controlli disposto dalla Compagnia Carabinieri di Bonorva, finalizzato alla tutela dei lavoratori, della salute pubblica e al contrasto delle forme di concorrenza sleale nel settore della somministrazione di alimenti e bevande.
È doveroso rilevare che gli indagati sono, allo stato, solamente indiziati di contravvenzioni penali e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.









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