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Ucraina, quattro anni di guerra. Zelensky: “Putin ha fallito, non ha raggiunto i suoi obiettivi”. Mosca: “L’operazione continua”. Ue: “Aumentiamo pressione”.

Kiev, 24 Feb 2027 - Oltre alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, numerosi leader europei hanno scelto di recarsi a Kiev per il quarto anniversario della guerra in Ucraina. Nella capitale, accolti al loro arrivo dal ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, sono presenti il presidente finlandese Alexander Stubb, la premier danese Mette Frederiksen, il premier svedese Ulf Kristersson, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, il premier croato Andrej Plenkovic, il primo ministro estone Kristen Michal, la premier lettone Evika Silina, il ministro della Difesa lituano Arvydas Anusauskas, la premier islandese Kristrun Frostadottir.

L'Ucraina entra nel suo quinto anno di guerra. Il più grande conflitto in Europa dalla seconda guerra mondiale ha visto svariati tentativi di dialogo tra i governi di Mosca e Kiev, gli ultimi promossi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in questi primi tredici mesi del suo nuovo mandato alla Casa Bianca. Tra i nodi più difficili da sciogliere, il destino dei territori occupati dalle forze russe e le future garanzie di sicurezza, con l'Unione europea che preme affinché alla Russia, che ha innescato l'aggressione su larga scala, non siano fatte concessioni.    A pagare il costo più alto di questa guerra e dell'inefficacia delle vie diplomatiche sono naturalmente i civili e in queste ore numerosi organismi internazionali lanciano l'allarme sulla crisi umanitaria in corso nel Paese, a partire dal segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ha invocato un "cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato", insieme a una "pace giusta in linea con la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale e le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, rispettando l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina".  Amnesty International, tramite l'alta direttrice delle ricerche e delle campagne Erika Guevara-Rosas, esorta i governi a non dimenticare "L'impegno globale per la giustizia": la popolazione dell'Ucraina, continua, "ha trascorso un altro anno di aggressione totale, il più devastante dal punto di vista delle conseguenze umanitarie e il più mortale per il numero di vittime civili. Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin e i suoi alti funzionari ricercati dalla Corte penale internazionale restano alla larga dalla giustizia internazionale".

Fondazione Cesvi mette in guardia invece della guerra che prosegue "anche dove non si vede" a causa di mine antipersona e ordigni inesplosi che "si nascondono nei campi, lungo le strade, nei cortili delle case. Dal 2022 si sono registrati 467 morti e più di mille feriti a causa dello scoppio di mine e residui bellici, in un contesto in cui circa 137mila chilometri quadrati di territorio risultano ancora contaminati - una superficie più grande dell'intero territorio della Grecia - in particolare nell'est. Oggi oltre 5,4 milioni di persone hanno bisogno di interventi di sminamento e di attività di sensibilizzazione sui rischi rappresentati dagli ordigni esplosivi: l'84% degli sfollati interni indica la contaminazione da mine come la principale preoccupazione". In questo quadro, Cesvi realizza nell'oblast di Kharkiv il progetto 'Safe Steps' anche con fondi dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), per "garantire un ritorno sicuro nelle aree liberate, promuovendo sensibilizzazione e supporto psicosociale", come riferisce il direttore Stefano Piziali.    

I bombardamenti hanno determinato anche la morte di oltre 600 bambini e la distruzione (parziale o totale) delle scuole, mettendo gravemente a rischio il futuro delle nuove generazioni.  Altro grande nemico delle popolazioni è l'inverno: mentre il termometro può arrivare a toccare anche i -20°C, i raid russi continuano a prendere di mira le infrastrutture energetiche. La Croce rossa internazionale interviene in tutto il Paese per fornire "assistenza di emergenza nei luoghi degli attacchi", ricordando che la crisi energetica è una crisi umanitaria per "innumerevoli famiglie" perché "impedisce alle persone di cucinare, riscaldare le proprie case, usare gli ascensori, accedere all'assistenza sanitaria o persino chiamare aiuto durante i blackout. Per gli anziani, le persone con disabilità e le persone affette da malattie croniche, queste interruzioni sono pericolose per la vita". Con la Croce Rossa Ucraina, vengono così messi in campo interventi per supportare "l'accesso al riscaldamento e all'elettricità, i servizi sanitari e sociali, la salute mentale e il supporto psicosociale, le necessità invernali, le riparazioni domestiche e il ripristino dei mezzi di sussistenza".

"Naturalmente tutti comprendiamo che non è un compito facile mantenere l'unità e la cooperazione transatlantica nelle condizioni attuali. Ma sono grato a tutti coloro che, nonostante tutte le sfide, continuano a preservare questo legame di importanza globale tra l'Europa e l'America e tra tutte le democrazie del mondo". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento da remoto per la plenaria speciale del Parlamento europeo in occasione dell'anniversario dello scoppio del conflitto in Ucraina.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha accusato la Francia e la Gran Bretagna di una "palese violazione del diritto internazionale" per la loro presunta "intenzione di trasferire una bomba nucleare a Kiev" e ha aggiunto che "queste informazioni saranno prese inconsiderazione dalla Russia durante i negoziati sull'Ucraina". Peskov, citato dalle agenzie russe, si riferiva a dichiarazioni del servizio di intelligence per l'estero (Svr), secondo il quale appunto Parigi e Londra sarebbero intenzionate a fornire ordigni nucleari a Kiev per rafforzarne la posizione nei negoziati.

“È previsto un nuovo pacchetto di sostegno per la consegna d'urgenza di generatori e aiuti umanitari. Per rafforzare la resilienza energetica dell'Ucraina ed evitare il ripetersi dell'emergenza attuale, stiamo lavorando con Kiev a un nuovo piano di sicurezza e preparazione energetica, incentrato sulla riparazione e il rafforzamento delle reti, il rapido riavvio delle centrali danneggiate e la diffusione accelerata della produzione di energia rinnovabile decentralizzata". Lo annunciano in una nota congiunta Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Roberta Metsola."Quest'inverno, l'Ue e i suoi Stati membri hanno fornito all'Ucraina un'assistenza energetica senza precedenti, insieme a sistemi di difesa aerea e anti-drone, nonché aiuti umanitari", sottolineano.

"Quattro anni dopo l'invasione barbarica su vasta scala della Russia in Ucraina, il nostro messaggio al popolo ucraino è semplice: la Gran Bretagna è con voi. Oggi stiamo intensificando il sostegno militare, umanitario e per la ricostruzione e sosterremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario a ottenere una pace giusta e duratura. La Russia non vincerà questa guerra. Slava Ukraini". Lo scrive su X il premier britannico, Keir Starmer.

"Quattro anni fa, l'Europa si è svegliata con il rumore delle bombe russe che cadevano sull'Ucraina. Quattro anni di guerra di aggressione scelta dalla Russia, in palese violazione del diritto internazionale, della sovranità di un popolo e della vita umana. Quattro anni di città colpite, di scuole e ospedali distrutti, di infrastrutture energetiche metodicamente prese di mira per gettare le famiglie nel freddo e nel terrore. Quattro anni: 15.000 civili ucraini uccisi. Quattro anni di vite distrutte: violenza, stupri, torture, crimini di guerra e terrore. Quattro anni e migliaia di bambini ucraini strappati alla loro terra e alle loro famiglie. Eppure, per quattro anni l'Ucraina ha resistito e resistito". Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron. "Un giorno- aggiunge- i russi comprenderanno l'enormità del crimine commesso in loro nome, la vacuità dei pretesti invocati e gli effetti devastanti a lungo termine sul loro Paese. Sebbene il Cremlino avesse promesso di conquistare l'Ucraina nel giro di pochi giorni, da quando il fronte si è stabilizzato nel novembre 2022 è stato conquistato solo l'1% del territorio ucraino. Il mese scorso, l'Ucraina ha addirittura riconquistato terreno. E a quale prezzo per i russi? Oltre 1,2 milioni di soldati russi sono rimasti feriti o uccisi: il numero più alto di vittime russe in combattimento dalla Seconda guerra mondiale". "Di fronte a queste perdite- prosegue Macron-, la Russia sta reclutando individui nel continente africano per inviarli a combattere sul fronte ucraino, spesso senza alcun addestramento preliminare. Questa guerra rappresenta un triplice fallimento per la Russia: militare, economico e strategico. Ha rafforzato la NATO (la stessa espansione che la Russia cercava di impedire), ha galvanizzato gli europei che sperava di indebolire e ha messo a nudo la fragilità di un imperialismo di un'altra epoca".

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