Iglesias (SU), 24 Feb 2026 – Nella serata di ieri, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Iglesias, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno arrestato un 46enne disoccupato del luogo, già noto alle Forze di Polizia, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi, minacce aggravate e danneggiamento.
L’intervento dei militari è scaturito dopo una chiamata al numero unico di emergenza 112 che segnalava una situazione di grave pericolo. E secondo quanto ricostruito dai miliari giunti sul posto, l'uomo, non rassegnandosi alla fine della relazione sentimentale con la ex fidanzata, avrebbe prima inviato alla donna numerosi messaggi contenenti esplicite minacce di morte per poi raggiungere la sua abitazione e danneggiarne pesantemente le tubazioni della fornitura idrica esterna.
La situazione è ulteriormente degenerata quando il padre della vittima è giunto presso l’abitazione per soccorrere la figlia, la quale si era nel frattempo barricata in casa per mettersi in salvo. In quel frangente l'indagato avrebbe tentato di investire l'anziano genitore con la sua auto, fortunatamente senza riuscire nell'intento.
Alla vista dei Carabinieri, il 46enne ha cercato inutilmente di dileguarsi, ma è stato bloccato e condotto in caserma dove, una volta ricostruita la vicenda, ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato condotto e rinchiuso presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’operazione conferma la massima attenzione e l'impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alla violenza di genere e ai reati commessi in ambito familiare, attraverso interventi rapidi e risolutivi volti a tutelare l’incolumità delle vittime vulnerabili e a prevenire l'escalation di condotte vessatorie.









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