Cagliari, 23 Feb 2026 - La Commissione europea ha approvato la riprogrammazione del Programma Regionale FSE+ 2021-2027, riconoscendo tre pilastri strategici su cui la Regione Sardegna decide di puntare con forza: innovazione e tecnologie strategiche, giovani e inclusione sociale. Si tratta di un passaggio fondamentale che mette al centro le scelte politiche della Giunta regionale e conferma la capacità della Sardegna di trasformare le risorse europee in strumenti concreti per il futuro dell’Isola.
“Questa approvazione – ha dichiarato l’assessora del Lavoro Desirè Manca – è un riconoscimento della credibilità della Sardegna e della solidità del lavoro svolto in questi mesi. Abbiamo scelto di investire con coraggio, puntando su tre priorità che rappresentano le fondamenta del nostro sviluppo: innovazione, giovani e inclusione sociale. È un risultato politico importante, frutto di un percorso di ascolto e partecipazione che ha coinvolto istituzioni, parti economiche e sociali in un confronto reale e continuo”.
In linea con gli indirizzi della Giunta regionale, la riprogrammazione rafforza il Programma su tre direttrici fondamentali per lo sviluppo della Sardegna: innovazione e tecnologie strategiche, giovani e inclusione sociale. La Priorità 6 – STEP destina 52,1 milioni di euro alla formazione e alla riqualificazione nelle tecnologie strategiche, dal digitale e deep tech alle tecnologie pulite e a zero emissioni nette, fino alle biotecnologie e ai farmaci critici, in piena sinergia con il Programma Regionale FESR 2021-2027. Il Piano Giovani Sardegna 2025-2029 dispone di 44,2 milioni di euro, di cui 16 milioni già inclusi nella Priorità STEP, per sostenere l’occupazione giovanile, percorsi formativi, mobilità internazionale e sostegno all’imprenditorialità, garantendo così concrete opportunità alle nuove generazioni. Infine, la rimodulazione delle risorse per inclusione sociale prevede 33,1 milioni di euro, con interventi mirati a migliorare l’accesso a servizi di qualità, compresi quelli sanitari, e a rafforzare la protezione dei più fragili, con particolare attenzione a minori e categorie vulnerabili.
“Con questa riprogrammazione – ha concluso l’assessora Manca – la Regione Sardegna conferma una scelta politica chiara e coraggiosa: non si tratta solo di distribuire risorse, ma di dare una direzione precisa allo sviluppo dell’Isola, mettendo al centro le persone, le competenze e la coesione sociale. Puntiamo a creare nuove opportunità di lavoro, crescita e giustizia sociale, collegando la Sardegna alle grandi sfide europee e nazionali, senza mai perdere di vista i bisogni concreti delle nostre comunità”.










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