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Inasprimento della misura cautelare ad trentunenne di Monastir: arrestato dai Carabinieri della compagnia di Dolianova, Stazione di Monastir e Donori.

Monastir (Ca), 16 Feb 2026 – Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Monastir, supportati dai colleghi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Dolianova e della Stazione di Donori, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno rintracciato e condotto presso la casa circondariale di Uta un trentunenne disoccupato del posto, già noto alle Forze di Polizia.

L’operazione è giunta al culmine di un’accurata attività di ricerca finalizzata all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari. Il provvedimento rappresenta un significativo inasprimento della misura a cui l’uomo era già sottoposto dallo scorso 30 gennaio quando, a seguito di ripetute minacce e condotte vessatorie nei confronti dei familiari, gli era stato imposto il divieto di avvicinamento alle persone offese.

La decisione dell'Autorità Giudiziaria di disporre la massima misura restrittiva scaturisce dalla valutazione della pericolosità circa la possibilità della reiterazione delle condotte che avevano già portato all'allontanamento dalla casa familiare nel dicembre scorso. Nonostante i precedenti interventi e le prescrizioni imposte per tutelare la sicurezza dei congiunti, la situazione ha richiesto un intervento più incisivo per garantire l’incolumità delle vittime.

Al termine delle formalità di rito presso il Comando Stazione, l’uomo è stato trasferito presso la struttura penale "Ettore Scalas", dove rimarrà a disposizione della magistratura.

L’attività si inquadra nell’ambito dell’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel monitoraggio capillare del territorio confermando la priorità data alla prevenzione dei reati di contro le persone e alla protezione delle vittime vulnerabili.

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