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Insediata la terza commissione dell’Agrobiodiversità. L’assessore Agus: ” È il luogo in cui conoscenze ed esperienza si traducono in scelte concrete, grazie a competenze tecnico scientifiche di alto livello”.

Cagliari, 12 Feb 2026 - Si è svolta questa mattina, al Parco naturale regionale di Molentargius-Saline, la riunione di insediamento della terza Commissione tecnico-scientifica per l’Agrobiodiversità animale e vegetale della Regione Sardegna. All’incontro ha partecipato l’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus. “La Regione Sardegna può contare su figure e competenze di altissimo livello costruite sia sul campo che nella ricerca scientifica messe ogni giorno al servizio dei territori – evidenzia l’assessore Agus - Questa commissione è il luogo in cui conoscenze ed esperienza si traducono in scelte concrete che riguardano la quotidianità di ciascuno di noi”.

La Commissione opera nell’ambito della legge regionale 7 agosto 2014, n. 16, con cui la Regione Sardegna riconosce e tutela l’agrobiodiversità del proprio territorio sotto il profilo economico, scientifico, culturale e ambientale, valorizzando e tutelando le risorse genetiche locali animali e vegetali, comprese quelle a rischio di estinzione o erosione genetica. Il repertorio regionale registra più di 10 risorse animali e oltre le 140 vegetali.

La terza commissione tecnico scientifica è composta da: funzionari dell’Assessorato dell’Agricoltura competenti in materia di risorse genetiche animali e vegetali, rappresentanti delle Agenzie Laore e Agris, delle Università di Cagliari e Sassari, dell’Area di ricerca CNR di Sassari, un’esperta in materie sociologiche e discipline storico-culturali concernenti la storia e la cultura dell’agricoltura, i saperi e le pratiche agro- alimentari locali, rappresentanti di comitati e associazioni che si occupano di biodiversità e da cinque agricoltori iscritti alle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative.

Tra le sue funzioni si annoverano l’espressione di pareri sull’iscrizione e sulla cancellazione delle varietà da conservazione nel repertorio regionale del patrimonio genetico, l’individuazione delle priorità e urgenze di intervento per ciascuna delle varietà di conservazione, la definizione di criteri per il riconoscimento degli agricoltori e degli allevatori custodi e l’accompagnamento delle politiche regionali di tutela e valorizzazione dell’agrobiodiversità.

“Il lavoro dei nostri ricercatori e ricercatrici, degli esperti del settore, incide sul presente e sul futuro della nostra terra – commenta Agus - valorizza il ruolo degli agricoltori e degli allevatori custodi, rafforza le filiere esistenti profondamente legate alla nostra identità e favorisce la creazione di nuove, preserva le specie vegetali e animali della nostra isola a rischio di estinzione perché possano essere anche in futuro patrimonio dell’Isola”.

Un ruolo fondamentale è ricoperto dalle Comunità di tutela della biodiversità agraria, della cultura e qualità alimentare, ambiti locali derivanti da accordi tra agricoltori custodi locali, comitati per la biodiversità, istituti scolastici e universitari, ospedali, esercizi di ristorazione e commerciali, imprese artigiane, enti pubblici e altre realtà.

“L’agrobiodiversità – conclude l’assessore Agus - non è una tematica astratta, un tema per i soli addetti ai lavori, ma certezza di qualità e sostenibilità nella vita di tutti i giorni. Esempi lampanti sono le Comunità di tutela che tra i loro obiettivi prevedono la valorizzazione e il rafforzamento di forme di filiera corta, di vendita diretta, di scambio e acquisto di prodotti agricoli e alimentari nei circuiti locali in ambito regionale. O ancora il recupero e la trasmissione dei saperi e sapori locali relativi alle pratiche agricole tradizionali e identitarie delle colture agrarie e allevamenti. Oppure lo studio e diffusione di pratiche di agricoltura biologica a basso impatto ambientale e volti al risparmio idrico. La Regione deve sostenere la ricerca e l’innovazione perché è una leva fondamentale di crescita dei nostri territori”. Com

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