Press "Enter" to skip to content

Diabete, inclusione scolastica e sportiva. Fundoni: ottimo confronto, testo unificato serio.

Cagliari, 11 Feb 2026 - Con l’audizione dei rappresentanti dello sport, della consulta regionale della diabetologia, dei processi di prevenzione e cura del diabete e delle società scientifiche si sono conclusi stasera i lavori della commissione Sesta, presieduta da Carla Fundoni (Pd), chiamata a elaborare il testo unificato 126 – 138 a firma Ciusa e più.

L’articolato è destinato a favorire l’inclusione scolastica e sportiva dei minori sardi affetti da diabete di tipo 1 e ha ricevuto il plauso di tutti i portatori di interesse che si sono avvicendati nel corso dell’audizione. Bruno Perra (presidente Coni) ha detto: “Siamo tutti felici per questa iniziativa importante. Si può conciliare il diabete di tipo 1 con lo sport anche a livelli altissimi e cito per tutti il tennista Zverev. Credo si debba lavorare molto sulla famiglia e sul mondo dello sport per consentire a tutti i bambini affetti da questa patologia di fare sport, agonistico e non”. Per Roberto Seguro, medico sportivo e diabetologo, “per tutti e anche per i pazienti affetti da DT1 è fondamentale l’alimentazione e il movimento ma tutti i ragazzi accettano i loro compagni diabetici”. Danilo Russo (giunta Coni) ha aggiunto: “Spesso una volta scoperto il Diabete di tipo 1 è una bomba dentro le famiglie. Risulta fondamentale il dialogo tra mondo della scuola e mondo dello sport”.

 Per Maria Pina Casula (Uisp Sardegna) “non è lo sport al centro ma il bambino. Credo che questa legge sarà ancora più utile se coinvolgerà anche il Forum del terzo settore”. Ha preso poi la parola Claudio Secci, presidente del Comitato italiano paraolimpico, che ha chiesto l’inserimento dell’organismo tra i soggetti indicati all’articolo 4 del Testo unificato.

Per il mondo sanitario ha preso per primo la parola Carlo Ripoli, diabetologo e pediatria del Microcitemico di Cagliari che insieme al collega Mauro Congia ha elogiato l’iniziativa (“c’è un forte bisogno”) ma ha anche espresso “perplessità sulle funzioni attribuite al coordinamento, che rischiamo di entrare in conflitto con quelle attribuite alla Consulta”. Congia ha poi precisato: “Da chi deve essere preso in carico il paziente DT1?”. Dai medici è giunto un invito a estendere questa legge a tutti i minori affetti da patologie autoimmuni, come i celiaci.

Ancora, la psicologa Valeria Mereu ha sottolineato l’importanza dei riferimenti in legge “all’attività degli psicologi nell’ambito della presa in carico del piccolo paziente” mentre Rosella Maccioni (pediatra del Cto di Iglesias) ha sottolineato “la sempre maggiore difficoltà di interloquire con personale scolastico” - Sono intervenuti anche Al Jamal Osama (rappresentante dei pediatri di libera scelta) e Antonella Correddu, diabetologa dell’ospedale di Ozieri.

Per la presidente Fundoni “questa proposta di legge è il risultato di un lavoro serio e condiviso. Esprimo grande soddisfazione per il percorso svolto, caratterizzato da una forte unitarietà della Commissione e da un metodo di lavoro basato sull’ascolto e sul confronto.

Nel corso dell’istruttoria sono stati auditi il mondo dello sport, le associazioni delle persone con diabete e delle famiglie, il mondo della scuola e la Consulta regionale di pediatria. È una legge costruita insieme a loro, che nasce dai bisogni reali e dalle criticità che bambini e bambine con diabete di tipo 1 vivono ogni giorno nei contesti scolastici e sportivi.

In una Regione come la Sardegna, che registra un’incidenza tra le più alte al mondo di diabete in età pediatrica, era necessario colmare un vuoto normativo e offrire strumenti chiari per garantire inclusione, sicurezza e continuità educativa e sportiva.

Questa legge rafforza il diritto alla salute e all’istruzione, sostiene le famiglie e valorizza il ruolo della scuola e dello sport come luoghi fondamentali di crescita. È il risultato di un lavoro istituzionale serio, condiviso e orientato a dare risposte concrete”. Com

Comments are closed.