Sassari, 10 Feb 2026 – Orribile storia a Sassari. Infatti un 34enne della città metropolitana del nord Sardegna, l'ha tenuta segregata in casa per almeno 10 giorni, picchiata, torturata e stuprata.
Sono le accuse nei confronti di un 34enne di Sassari, il compagno della vittima, una ragazza di 25 anni salvata venerdì notte dai Carabinieri della città.
Il giovane dopo l'arresto in flagranza, è comparso davanti al Gip per l'interrogatorio di garanzia e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Quando i Carabinieri sono riusciti a entrare nell'abitazione, la ragazza era in stato di choc, terrorizzata e coperta di lividi.
La giovane ha detto di essere stata trattenuta contro la sua volontà in casa dal “fidanzato” da circa dieci giorni e di essere stata ripetutamente malmenata.
In seguito l’indagine ha permesso d’appurare che da circa tre mesi la relazione sentimentale tra i due si era incrinata. L'uomo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, scagliava oggetti contro la donna, seviziandola e sottoponendola a umiliazioni di ogni tipo, arrivando a spegnerle sigarette sull'avambraccio.
Nei dieci giorni di segregazione, la giovane vittima della brutale aggressione, aveva a disposizione pochissimo cibo che l'uomo le concedeva buttandolo sul pavimento sputandoci sopra e calpestandolo. La ragazza ha detto anche di essere stata minacciata più volte, di essere sfigurata con dell'acido e indotta a bere candeggina. Per punire un tentativo di fuga della giovane, l'uomo le avrebbe tagliato i capelli con un rasoio. La giovane ha detto di essere stata costretta ad ingerire diverse quantità di psicofarmaci, e una volta stordita il suo aguzzino avrebbe abusato di lei sessualmente.
Quanto raccontato dalla giovane nelle prime fasi dell'intervento, è stato poi formalizzato dalla denuncia presso gli uffici della Sezione Radiomobile del comando provinciale dei Carabinieri di Sassari. Quindi la sventurata è stata subito soccorsa e trasferita all'Ospedale Santissima Annunziata per le cure del caso dove è ancora ricoverata e affidata ad un centro di supporto alle vittime di violenza di genere.
Il 34enne è stato pertanto dichiarato in arresto e su disposizione dalla Procura della Repubblica di Sassari è stato tradotto nel carcere di Bancali.











Comments are closed.