Nuoro, 10 Feb 2026 - "Dopo il successo straordinario della rappresentazione teatrale della prima parte del Giorno del Giudizio di Satta, accolta da oltre 8mila spettatori in 20 repliche, Su Toccu Pasau rappresenta un nuovo capitolo, autonomo e inedito, che ha proseguito nel lavoro di ricerca teatrale sul romanzo sattiano con una coralità rinnovata, la traduzione in lingua sarda e – soprattutto - la volontà del forte coinvolgimento della città e delle sue scuole". Lo ha dichiarato l’assessora della Pubblica istruzione e Cultura, Ilaria Portas, che questa mattina ha assistito allo spettacolo al Teatro Eliseo di Nuoro.
“Sono molto felice che la Regione abbia potuto dare il proprio contributo per la promozione di questo tipo di attività teatrali – ha aggiunto l’assessora Portas - soprattutto per il grande coinvolgimento giovanile. Infatti, da questo tipo di esperienza e di esperimento abbiamo potuto avere ancora più contezza di come il teatro sia, oltre che una attività culturale, un importante collante per favorire la sana aggregazione e il senso di comunità. Per questo e altri validi motivi vogliamo far conoscere e portare dentro il mondo del teatro i ragazzi e le ragazze, e perché no, utilizzarlo come strumento positivo e di contrasto al disagio giovanile e come supporto alla crescita e alla maggiore coscienza del sé".
Lo spettacolo rappresenta uno dei momenti più significativi dell’Autunno Sattiano, realizzato con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Nuoro, della Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e supporto dell’ISRE, e in collaborazione con Ilisso Edizioni.
Su Toccu Pasau è la seconda parte del progetto teatrale tratto dal romanzo di Salvatore Satta, scritto e diretto da Marco Spiga e prodotto da Sardegna Teatro. Lo spettacolo rappresenta un affresco corale in lingua sarda che esplora la memoria, il Giudizio e la fragilità umana, ambientato nel contesto funebre dei rintocchi di Santa Maria. Rappresenta una Nuoro che diventa un destino condiviso, con personaggi che riemergono come apparizioni. "Su Toccu Pasau" si riferisce infatti al lento rintocco delle campane a morto, simbolo di un'epoca che non c’è più o che va man mano a dissolversi sullo sfondo dell’incedere del prossimo futuro che inesorabilmente avanza.
“Punti di forza dello spettacolo sono il coinvolgimento dell’intera comunità e soprattutto delle giovani e dei giovani – ha concluso l’assessora Portas -. Sono molto contenta di aver potuto partecipare e vedere lo spettacolo questa mattina perché mi ha restituito contezza dell’importanza di finanziare questo tipo di progetti culturali. E dico culturali nel senso più ampio del termine, perché sono capaci di assorbire le ragazze e i ragazzi che partecipano sotto tantissimi punti di vista. Ringrazio tutte e tutti coloro che si sono impegnati perché tutto questo si potesse realizzare”. Com












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