Roma, 10 Feb 2026 - Nella sede del Consiglio di Stato, a Palazzo Spada, a Roma, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte cariche dello Stato, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario e di presentazione della "Relazione sull'attività della Giustizia amministrativa".
Il presidente del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, ha aperto con un ringraziamento la capo dello Stato: "Con senso di responsabilità e nel rispetto della Costituzione, risponderemo alle attese della comunità, al servizio del Paese. Signor Presidente della Repubblica, grato a Lei per il suo esempio di garante della Costituzione, nella sua qualità di primo Magistrato della Repubblica, Le formulo questi impegni, che ci guideranno nell'esercizio dell'attività consultiva e giurisdizionale. Ringrazio i componenti del Governo, le Autorità civili, militari e religiose, il Presidente ed i Giudici della Corte Costituzionale, il vicepresidente ed i componenti del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa, le Colleghe ed i Colleghi di questa e delle altre magistrature, gli Avvocati dello Stato, degli enti pubblici e del libero Foro, gli esponenti del mondo accademico, il personale tutto della Giustizia amministrativa e chi partecipa anche a distanza a questa cerimonia".
Maruotti ha sottolineato anche la necessità di semplificare ogni settore della vita pubblica: "Nel corso del 2025, vi sono state innovazioni in materia di ristrutturazione edilizia e di rigenerazione urbana, recuperando le volumetrie esistenti e limitando il consumo di suolo, per raggiungere l’obiettivo del suo azzeramento entro il 2050, fissato in sede internazionale. Occorre proseguire su questa linea di semplificazione in ogni settore della vita pubblica, poiché la molteplicità delle leggi e dei regolamenti incide anche sul PIL e sui costi delle imprese. Più complessa è la materia, tanto più occorre semplificarla, tenendo conto delle sue specificità, in una organica visione di insieme. Una decisa semplificazione vi sarebbe con la redazione di un codice dell’azione amministrativa, nel quale confluiscano le discipline di settore. Il primo codice civile italiano sembrava un’utopia, ma ebbe la luce nel 1865".












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