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Maltrattamenti alla ex moglie, i Carabinieri della Stazione di Giba eseguono la misura del divieto di dimora per un 68enne.

Giba (Su), 7 Feb 2026 – I Carabinieri della Stazione di Giba, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Tribunale di Cagliari, che dispone il divieto di dimora nel territorio comunale nei confronti di un 68enne disoccupato del luogo, già noto alle Forze di Polizia.

L’attività investigativa sottesa al provvedimento di oggi trae origine da una denuncia presentata nello scorso ottobre dalla ex coniuge, la quale aveva trovato la forza di riferire circa un lungo periodo di vessazioni che avrebbe subito per mano dell'uomo. E secondo quanto ricostruito, le condotte violente sarebbero iniziate nel 2020, proprio a seguito della separazione della coppia. Infatti, è emerso, l’uomo, spinto verosimilmente da una evoluzione del rapporto mai accettato, avrebbe posto in essere una sistematica serie di condotte vessatorie consistite in ingiurie, minacce e, in alcuni momenti, anche in percosse.

Tali comportamenti avrebbero ingenerato nella donna un perdurante stato di ansia e un fondato timore per la propria incolumità, costringendola a vivere in una condizione di costante allarme. I primi accertamenti dei Carabinieri, avevano fornito all’Autorità Giudiziaria un quadro di situazione completo sulla vicenda, che, una volta valutato, ha consentito di emettere l’odierna ordinanza a tutela della vittima. L’uomo dovrà ora rispettare le prescrizioni imposte, che gli vietano di soggiornare nel comune di Giba e, in particolare, di avvicinarsi all'area di residenza dell'ex moglie, al fine di interrompere definitivamente la spirale di violenza.

L’operazione si inserisce nel quadro del costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione e nel contrasto ai reati riconducibili alla violenza domestica e di genere. La presenza capillare delle Stazioni sul territorio permette di intercettare tempestivamente i segnali di disagio e di attivare con rapidità gli strumenti di tutela previsti dal "Codice Rosso", assicurando protezione e vicinanza alle fasce più vulnerabili della comunità.

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