Kiev, 31 Gen 2026 – Come era prevedibile la presa in giro da parte del criminale di guerra russo, Putin al presidente americano, che si beve ogni stronzata il dittatore russo racconti a Trump lui se la beve. E, infatti, oggi, disattendendo tutte le promesse fatte, il Ministero della Difesa a Mosca ha ammesso che gli attacchi contro l'Ucraina proseguono, malgrado la richiesta di Donald Trump a Vladimir Putin di una pausa nei giorni di maggiore gelo. Alla vigilia del secondo round di negoziati ad Abu Dhabi fra Ucraina, Russia e Stati Uniti, nel mirino, precisa il Ministero russo in un post pubblicato su Telegram, ci sono le infrastrutture dei trasporti e i magazzini di munizioni usate dalle forze militari. Kiev ha denunciato i raid di 85 droni russi nella notte. Ieri il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva reso noto l'assenso russo per una tregua dei bombardamenti fino a domani, per creare “basi positive” per i colloqui.
Le stazioni della metropolitana di Kiev sono state chiuse temporaneamente per un blackout. A quanto riporta Ukrinform, lo ha riferito su Telegram il sindaco della città, Vitali Klitschko. "A Kiev, come in molte citta' dell'Ucraina, ci sono stati blackout d'emergenza. Il traffico della metropolitana è stato interrotto a causa della bassa tensione nella rete. Le stazioni sotterranee della metropolitana possono attualmente funzionare come rifugi (con alimentazione di riserva alle stazioni)", ha spiegato.
"Sarò onesto. Non credo affatto alle promesse di Putin: è un mentitore inveterato. Dall’inizio della guerra ha sempre detto che le sue forze attaccano esclusivamente obiettivi militari, ma allora perché da quattro anni non fa che lanciare missili e droni contro le nostre città e le infrastrutture civili? Come spiega i nostri 300 concittadini uccisi dal 2022 e gli oltre 1.000 appartamenti distrutti?". A dirlo in un'intervista al Corriere della Sera è il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko. Alla domanda se sia preoccupato l'ex pugile dice: "Mai tanti attacchi e mai così freddo: il mio periodo più difficile da sindaco". "Sono responsabile di servire la mia cittadinanza e devo dire la verità. Quando ho ammesso che non avevamo le risorse per rispondere ai bisogni di tutti ho consigliato di evacuare temporaneamente chiunque potesse. L’ho fatto e lo rifarei. Meno abitanti significa poter garantire servizi migliori", aggiunge.
Ma nonostante questi barbari attacchi, che si configurano come crimini di guerra perché vanno colpire i cittadini e non sono quindi obiettivi militari ma strutture civili, l'alimentazione elettrica delle infrastrutture critiche è stata ripristinata a Kiev, nella regione di Kiev e nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha annunciato il ministro dell'Energia, Denys Shmyhal.
Nel frattempo le forze ucraine hanno effettuato una serie di attacchi contro obiettivi militari nemici nei territori occupati e all'interno della Russia. Lo riporta Rbc Ukraine. Secondo lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, sono stati colpiti un sistema missilistico terra-aria Tor-M1, posti di comando di droni, depositi di rifornimenti e truppe nemiche, nella regione di Luhansk, di Zaporizhia e in quella di Donetsk. Colpito inoltre un posto di comando di droni russi nei pressi di Sluchovsk, nella regione russa di Bryansk.
La rete elettrica ucraina ha subito massicce interruzioni, dopo che un “malfunzionamento tecnico” ha causato il guasto delle linee elettriche tra Moldavia, Romania e Ucraina, ha dichiarato il ministro dell'Energia ucraino. “Oggi alle 10:42 (ora locale), si è verificato un malfunzionamento tecnico, causando l'interruzione simultanea della linea da 400 kilovolt tra le reti elettriche di Romania e Moldavia e della linea da 750 kilovolt tra l'Ucraina occidentale e centrale” ha dichiarato il ministro Denys Shmygal su Telegram.
Le forze militari russe riescono ad acquistare ricevitori di Starlink, la rete di comunicazione basata su satelliti messa a disposizione di Kiev da Elon Musk sin dall'inizio della guerra usando il sistema per far penetrare in profondità in territorio ucraino, ma anche in quello di Paesi Nato, i loro droni da attacco (fino a 500 chilometri). La rete super veloce consente ai russi anche il controllo in tempo reale dei droni in volo. Un ricevitore Starlink Mini costa solo fra i 250 e i 500 dollari. Mosca acquista componenti Starlink aggirando le sanzioni.
Kiev ha documentato "centinaia" di raid russi con droni dotati di terminal Starlink, ha riferito l'analista militare Serhii Beskrestonov che è anche consigliere del ministero della Difesa, in una intervista a Cnn. "Si tratta di attacchi non contro obiettivi militari ma le retrovie pacifiche e città sulla linea del fronte. Anche contro edifici di appartamenti. È terrorismo con l'impiego di moderne tecnologie di comunicazione di pace", ha spiegato.
L'accesso a Starlink consente a Mosca anche di superare le difese elettroniche ucraine che riescono invece a neutralizzare i segnali radio e Gps. Prima di usare la rete, le forze d Mosca usavano cavi a fibra ottica che tuttavia hanno un raggio di azione limitato.
Il consiglio dell'agenzia nucleare delle Nazioni Unite ha tenuto venerdì una sessione speciale per discutere i rischi per la sicurezza nucleare in Ucraina, mentre crescono le preoccupazioni che i continui attacchi russi alle infrastrutture energetiche del Paese rappresentino un pericolo crescente di incidenti nucleari. La riunione urgente del consiglio dei governatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica si è tenuta su richiesta dei Paesi Bassi con il sostegno di altri 11 paesi, secondo quanto riferito dai diplomatici: Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lituania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Regno Unito. Sebbene non produrrà alcun risultato vincolante, l'obiettivo è quello di aumentare la pressione diplomatica sulla Russia.
Gli attacchi "continui e quotidiani" della Russia contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina nelle ultime settimane hanno causato danni significativi, ha detto al consiglio l'ambasciatore olandese Peter Potman. "Questo non solo lascia milioni di ucraini al freddo e al buio durante un inverno molto rigido, ma ha anche un impatto negativo sulla sicurezza nucleare in Ucraina, portando la prospettiva di un incidente nucleare sull'orlo di diventare realtà", ha detto.
Infine, il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi ha affermato che i danni alle sottostazioni elettriche "compromettono la sicurezza nucleare e devono essere evitati". Sebbene le centrali nucleari producano energia autonomamente, esse dipendono da una fornitura ininterrotta di energia esterna proveniente dalle sottostazioni elettriche per garantire il raffreddamento dei reattori. In caso di improvvisa interruzione di corrente, sono disponibili generatori diesel di emergenza. Ma se anche questi falliscono, aumenta il rischio di una fusione nucleare. L'Ucraina ha quattro centrali nucleari, tre delle quali sotto il controllo di Kiev. La quarta e più grande, la centrale nucleare di Zaporizhzhia, è occupata dalle forze russe sin dai primi giorni dell'invasione su larga scala di Mosca nel 2022. L'Ucraina ospita anche l'ex centrale di Chernobyl, sede del peggior incidente nucleare al mondo
nel 1986.
"Mentre parliamo, una missione di esperti dell'AIEA è in corso nelle sottostazioni elettriche ucraine, mentre continuano gli attacchi alle infrastrutture energetiche del paese", ha detto Grossi. "La missione valuterà 10 sottostazioni cruciali per la sicurezza nucleare".
L'ambasciatore ucraino Yurii Vitrenko ha dichiarato ai giornalisti all'inizio della riunione che è "giunto il momento" per l'AIEA di "puntare i riflettori sulla minaccia alla sicurezza nucleare in Europa" causata dalla "distruzione sistematica e deliberata delle infrastrutture energetiche ucraine" da parte della Russia. Ha affermato che Kiev apprezza gli "sforzi personali" del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per "fermare il terrorismo energetico della Federazione Russa" e ha espresso la speranza che tali sforzi portino a "risultati tangibili".












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