Cagliari, 30 Gen 2026 – I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Cagliari, nell’ambito delle costanti attività di monitoraggio sulla sicurezza delle produzioni zootecniche, hanno condotto un’ispezione presso una rivendita al dettaglio di mangimi situata nella periferia del capoluogo. L’operazione è stata svolta con il supporto specialistico del personale del Servizio Veterinario – Igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche dell’Asl di Cagliari.
Al termine degli accertamenti, i militari hanno riscontrato alcune irregolarità di natura amministrativa e procedurale. Infatti è emerso che l’esercizio commerciale continuava a operare in palese violazione di un provvedimento interdittivo emesso nel giugno dello scorso anno dal Servizio Suape del Comune di Cagliari. Tale atto era scaturito da precedenti non conformità rilevate nelle procedure di notifica e registrazione dello stabilimento, requisiti essenziali per garantire la tracciabilità e la sicurezza della filiera.
Pertanto, alla luce di quanto accertato, i militari del corpo speciale dell’Arma hanno disposto il blocco ufficiale dell’intera attività commerciale. Contestualmente, è stato eseguito il fermo di circa 11.000 chilogrammi di mangimi di varia tipologia e destinazione d’uso, con il conseguente divieto assoluto di immissione in commercio dei prodotti. La responsabile legale dell’attività, una cinquantacinquenne residente a Cagliari, è stata segnalata alle autorità competenti per le violazioni relative alla mancata registrazione e per l'inosservanza dei provvedimenti di blocco ufficiale.
L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle attività di controllo del territorio e di tutela della salute pubblica svolte dall'Arma dei Carabinieri, finalizzate a garantire il rispetto delle normative vigenti nel settore agro-zootecnico e a prevenire rischi derivanti dalla circolazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza.











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