Cagliari, 30 Gen 2026 – Ieri pomeriggio, l’esame della Manovra Finanziaria 2026-2028, è ripreso con l’esame degli emendamenti presentati all’art.3 “Disposizioni in materia di istruzione, beni culturali, sport e ricerca”.
Il primo emendamento votato, per alzata di mano, è stato il 249 che è stato bocciato.
Il presidente Comandini, sull’emendamento 250 (Peru e più) che vuole sopprimere la lettera b) del comma 4 dell’art,3, ha dato la parola a: Paolo Truzzu (FdI) che ha ricordato che con la Finanziaria non si deve intervenire per un atto gestionale. Questo metodo, purtroppo, è una caratteristica di questa Finanziaria; Alessandro Sorgia (Misto) ha espresso parere favorevole e ha detto che si tenta di curare una ferita mortale con dei cerotti; Gianni Chessa (FI) ha affermato che questa Finanziaria è un “manuale da condominio”, una Finanziaria dovrebbe avere più spessore.
Nella votazione, con sistema elettronico, dell’emendamento 250 è mancato il numero legale. Il Presidente Comandini ha sospeso i lavori per 30 minuti.
Alla ripresa dei lavori Roberto Deriu (Pd) ha chiesto il voto segreto sull’emendamento 251 (uguale al 2232 e al 2537) che intende sopprimere il comma 5 dell’articolo 3.
Sull’ordine dei lavori sono intervenuti: Paolo Truzzu (FdI) che ha detto che prima dell’interruzione il non voto della minoranza era dovuto a questioni politiche.
L’emendamento 250, votato con sistema elettronico, è stato bocciato (presenti 49, sì 17, no 32).
Il Presidente Comandini ha ricordato all’aula che, vista la richiesta di voto segreto, è ammessa solo la dichiarazione di astensione.
Fausto Piga (FdI), Alessandro Sorgia (Misto), Giuseppe Talanas (FI) Cristina Usai (FdI), Gianluigi Rubiu (FdI), Gianni Chessa (FI), Emanuele Cera (FdI) e Paolo Truzzu (FdI) hanno dichiarato il voto di astensione. Per tutti gli intervenuti la richiesta fatta dal capogruppo del Pd farà allungare ulteriormente i tempi e le oltre 40.000 stampe degli emendamenti andranno buttate nel cestino senza discussione. Per Paolo Truzzu (FdI) questa soluzione trovata dalla maggioranza di chiedere il voto segreto non accorcerà i tempi. Oggi – ha aggiunto - siamo ancora in aula per responsabilità della maggioranza. Noi non vogliamo fare ostruzionismo – ha affermato Truzzu - ma vogliamo discutere gli emendamenti. La maggioranza deve cambiare atteggiamento.
L’emendamento 251 (uguale al 2232 e al 2537) è stato messo in votazione con voto segreto ed è stato bocciato. (Presenti 52, sì 6. No 34, astenuti 12)
Sull’ emendamento 252 (uguale al 2233 e al 2542) sono intervenuti Roberto Deriu (PD) , Gianluigi Rubiu (FdI), Giuseppe Talanas (FI), Fausto Piga (FdI), Alessandro Sorgia (Misto), Paolo Truzzu (FdI) ha detto di essere d’accordo con Deriu che non spetta a noi sistema regionale licenziare i dipendenti del ministero; Antonello Floris (FdI); Corrado Meloni (FdI).
L’emendamento 252, messo in votazione con procedimento elettronico, è stato bocciato (sì 16, no 32).
Sull’emendamento 254 (uguale al 2045 e al 2235) che intende sopprimere il comma 8 dell’articolo 3 sono intervenuti: Alessandro Sorgia (Misto) “lo sport è la cenerentola di questa Finanziaria e l’energia è dimenticata”: Fausto Piga (FdI) il ridimensionamento scolastico per questa maggioranza è una ridicola pantomina. Non basta dissentire, dovete fare proposte. La PL 18 da noi presentata non l’avete neanche calendarizzata in Commissione; Paolo Truzzu (FdI) ha detto di essere contrario al comma 8 dell’art. 3. E’ sbagliato il metodo. È mai possibile che in Finanziaria ci siano interventi da 30.000 euro?
Gli emendamenti sono stati bocciati.
Sull’emendamento 255 (uguale al 2236 e al 2538) ) sono intervenuti Paolo Truzzu (FdI) che ha detto che il comma 9 dell’art 3 che l’emendamento presentato intende sopprimere è improponibile in una finanziaria: prevede un intervento di 15.000 euro. Un livello così basso non si è mai toccato. Per Alessandro Sorgia (Misto) si tratta di interventi “spezzatino”; per Fausto Piga (FdI) il comma 8 e il comma 9 sono l’emblema del pressapochismo di questa Finanziaria. Questi commi sembrano “determine dirigenziali”.
Gli emendamenti sono stati bocciati.
Il presidente Comandini ha messo in votazione l’emendamento aggiuntivo 6991 della Giunta, che prevede 200 mila euro anno per il triennio a favore degli ITS Academy per favorire l’ingresso dei diplomati nel mondo del lavoro.
Contrario il capogruppo FdI, Paolo Truzzu: “Non si capisce come mai non ci siano risorse per fare nulla ma si trovino 200 mila euro per Its Academy, contro cui non ho nulla. Ma almeno diteci con chiarezza che volete prenderci in giro e ce ne faremo una ragione”. Contrario anche Chessa (Forza Italia). L’assessore Portas ha replicato: “Sono fondi del mio assessorato destinati alle cinque fondazioni Its destinati all’accreditamento obbligatorio e all’auto imprenditorialità”. L’emendamento 6991 è stato approvato.
Anche l’emendamento 1464 della Giunta, privo di oneri, è stato approvato. A seguire, approvato il testo dell’articolo 3.
I lavori sono stati sospesi dal presidente Comandini e alla ripresa sono stati messi in discussione gli emendamenti aggiuntivi 5 (respinto), 11 (ritirato), 226 (respinto).
Ha preso la parola Camilla Soru, presidente della commissione Seconda: “Ribadisco a tutti i colleghi la ferma volontà di occuparci del dimensionamento scolastico e del mondo scuola, ci occuperemo della Pl 18 sin dalla prima seduta di commissione e della P 90 sulle manifestazioni religione sarde”. La collega Carla Fundoni (Sanità) ha annunciato che “verrà calendarizzata a breve la Pl145 presentata da Forza Italia sui presidi sanitari nelle aree disagiate”.
Il consigliere Piga ha espresso “soddisfazione per la prossima calendarizzazione della Pl 18”. Respinti anche gli emendamenti 227, 320, 321, 322, 323, 324.
Approvati gli emendamenti della Giunta 1447 (incremento dei prezzi dei materiali da costruzione), 1448 (2,5 milioni di euro per attività di comunicazione e infopoint nei comuni di Nuoro e Lula per Einstein telescope), 1467 (corso di laurea in infermieristica a Oristano), 1468 (rendicontazione dei compensi degli atleti) e 1469 (contributi per campionati serie A di volley).
Bocciati invece 1479, 1480, 1482, 1483, 1484, 1485, 1487, 1488, 1489, 1490, 1491, 1562, 1563, 1564, 1571, 1565
Il presidente Comandini ha dichiarato decaduti alcuni emendamenti al comma 18 dell’articolo 3
Approvato l’emendamento 2193 della Giunta (non disponibile).
L’assessore Portas, ha quindi confermato l’impegno per la risoluzione delle problematiche evidenziate dal consigliere Urpi nel corso del suo ultimo intervento. L’Aula non ha approvato gli emendamenti: 2247, 2248, 2249, 2250, 2251, 4781. Sul 1492 è intervenuto il capogruppo FdI, Truzzu, per sollecitarne l’approvazione ma l’aula non ha votato favorevolmente. Approvato invece l’emendamento 6992 (Giunta) che autorizza per l’anno 2026 la spesa di 600.000 euro a favore del Centro Studi “Identità e Memoria”.
Disco verde anche per il 2194 (Giunta) sulla partecipazione della Regione alla costituzione della fondazione “La tradizione funeraria nella Preistoria della Sardegna – Le Domus de Janas”.
Approvato l’articolo 3 si è aperta la discussione sull’articolo 6 (Programmazione). Due soli gli emendamenti presentati (2271=2965) e (285=2966) per i quali il relatore e la Giunta hanno espresso l’invito al ritiro che i presentatori non hanno accolto. In quanto emendamenti solo soppressivi, il presidente ha messo in votazione il mantenimento del testo dell’articolo che l’Aula ha approvato.
Aperta la discussione sull’articolo e sugli emendamenti all’artico 7 (Urbanistica), il relatore e la Giunta hanno espresso parere di competenza sulla gran mole di emendamenti presentati, dicendosi favorevoli soltanto all’emendamento 1449 (Giunta) e 7003 (Deriu e tutti i capigruppo).
Il capogruppo del Pd, Roberto Deriu, ha preso parola per manifestare soddisfazione per la decisione dell’intero Consiglio di presentare la proposta modificativa che incrementa di 100 milioni di euro il fondo unico degli Enti Locali.
Soddisfatto anche Giuseppe Fasolino (Riformatori) che ha ricordato l’incremento di pari importo stanziato nella passata Legislatura ed ha proposto la creazione di un fondo per i progetti di edilizia convenzionata per consentire ai Comune di completare i percorsi di Area per la prima casa.
«L’incremento del fondo unico è l’elemento qualificante della Finanziaria» ha dichiarato il capogruppo FdI, Paolo Truzzu che ha auspicato maggiore ruolo e più ampie competenze degli Enti Locali.
Concorde con il plauso per le risorse aggiuntive del fondo unico anche Aldo Salaris (Riformatori) che ha lamentato l’assenza di riferimenti al così detto comparto unico degli Enti Locali.
Il consigliere Gianni Chessa (Fi), ha rivolto un plauso ai sindaci per la l’opera di sensibilizzazione svolta verso l’intero Consiglio per un incremento delle risorse del fondo unico ed ha invitato l’assessore Spanedda ad una maggiore incisività in materia di Urbanistica.
Il consigliere Antonello Floris (FdI) si è concentrato sul tema dell’urbanistica, evidenziando le norma impugnate e bocciate dalla Corte Costituzionale in materie di rinnovabili e salva casa. L’esponente dell’opposizione ha anche evidenziato in tono critico le difficoltà che il piano paesaggistico crea agli enti locali per l’approvazione dei Puc.
Il consigliere Gianluca Mandas (M5S), si è invece soffermato sugli elementi “significativi” che, a suo giudizio, caratterizzano la finanziaria: l’aumento del fondo unico, incremento dei fondi per i Comuni che non hanno ancora adeguato il Puc al Ppr e risorse per la riqualificazione di aree periferiche.
Conclusa la discussione generale si è aperta la discussione e la votazione degli emendamenti all’articolo 7.
Approvato il testo dell’articolo 7 e l’emendamento 1449 (Giunta) che prevede 16 milioni di euro nel triennio per il miglioramento del patrimonio edilizio ai sensi della legge regionale 8 del 2015.
Decaduti gli emendamenti al comma 12 dell’articolo 7, il presidente Comandini ha messo in votazione l’emendamento 2197 a firma di tutti i capigruppo che prevede l’incremento del fondo unico di 100 milioni di euro a favore degli Enti Locali e l’emendamento 7003 (Deriu e più). Per la consigliera Maria Laura Orrù (Avs) “questa norma consente ai Comuni di programmare rispetto a tante spese correnti per i rifiuti, l’illuminazione, l’energia elettrica e tanto altro”.
Per l’on. Cera (FI) “questo è il risultato della pressione esercitata dai Comuni e dall’Anci ma evidenzio anche il completo abbandono del patrimonio regionale”.
L’emendamento 7003 è stato approvato ed elimina la previsione di un tavolo tecnico sulla finanza locale. Si è passati poi all’esame dell’articolo 8 “Disposizioni in materia di lavori pubblici e sistema idrico”.
Sulla discussione generale dell’articolo sono intervenuti: Giuseppe Fasolino (Riformatori sardi) e Antonello Floris (Fratelli d’Italia),
Sono stati approvati gli emendamenti della giunta 1450, 1451, 1452 (realizzazione del canile intercomunale nel comune di Bonorva) e il 1496 (Truzzu e più) che ha lo scopo di specificare meglio la natura dell’intervento indicato nella legge regionale n. 24 del 2025 a favore del comune di Fluminimaggiore.
Via libera anche al testo dell’articolo 8.
Aperta la discussione sull’articolo Articolo 9 (Trasporti) e sugli emendanti, il relatore e la Giunta hanno espresso parere favorevole solo all’emendamento 1454 e contrario per tutti gli altri. E’ intervenuto il consigliere di FdI, Fausto Piga, che ha chiesto lumi sui trenta milioni di euro, stanziati nell’agosto 2024, per l’ipotizzata gestione unica degli aeroporti sardi, chiedendo “trasparenza e chiarezza”. Stesso quesito con tono polemico ha riguardato le risultanze dello studio commissionato riguardo la partecipazione della Regione alla ipotizzata società unica delle gestioni aeroportuali. Critiche anche per la gestione della continuità territoriale aerea: «Non sappiamo chi volerà da e per la Sardegna a partire dal 29 marzo». In conclusione del suo intervento l’esponente dell’opposizione ha evidenziato la mancata continuità merci e ha invitato l’assessora a rendere nota quale sia la linea della Giunta riguardo l’abbattimento dell’addizionale comunale d’imbarco: «Rischiamo di perdere le compagnie low cost e voi continuate con la vostra discontinuità territoriale».
Il capogruppo del Misto, Alessandro Sorgia, ha criticato la gestione della continuità territoriale aerea e di quella delle merci ma ha svolto il suo intervento concentrandosi sulla questione della ipotizzata gestione e privatizzata dei tre aeroporti sardi. L’esponente della minoranza ha manifestato ferma contrarietà alla privatizzazione dell’aeroporto di Cagliari e si è espresso contro l’ipotesi “di un monopolio negli aeroporti sardi con un fondo di investimento privato”. «Serve una governante pubblica e garantire il diritto dei sardi alla mobilità», ha concluso Sorgia.
Nella discussione generale poi sono intervenuti:
Umberto Ticca (Riformatori sardi) che ha affrontato il tema degli aeroporti. I 30 milioni stanziati – ha chiesto - per gli aeroporti a cosa servono? Non l’abbiamo ancora capito. In attesa di capirlo noi crediamo che sia fondamentale garantire il ruolo della Regione negli aeroporti sardi. Ticca ha anche illustrato la gravissima situazione del trasporto marittimo e delle merci.
Cristina Usai (FdI) ha sottolineato che la continuità territoriale riguarda anche i collegamenti interni. Non è solo una questione infrastrutturale ma di diritti. La continuità territoriale interna sembra un tema rimosso. Mi sarei aspettata in questa Finanziaria un minimo di programmazione per migliorare la mobilità interna.
Alberto Urpi (Sardegna al centro 20venti) ha chiesto alla giunta: “Cosa avete deciso sulla tassa d’imbarco?”
È arrivato il momento di eliminare dal costo dei voli i cittadini sardi. La Regione Sardegna può sostituirsi ai cittadini sardi. Propongo, lo abbiamo fatto con un emendamento, che la Regione metta 15 milioni di euro per abbattere i costi della tassa d’imbarco.
Paolo Truzzu (FdI) ha chiesto all’assessora prima di tutto di far arrivare ai consiglieri lo studio sul sistema aeroportuale. Sull’articolo 9 anche Fratelli d’Italia ha fatto una proposta sull’abbattimento delle tasse aeroportuali. Oggi abbattere le tasse aeroportuali è un investimento non un costo. L’entrata sarebbe nettamente superiore a quello che andiamo a investire. Nelle altre Regioni che lo hanno fatto l’aumento del traffico è cresciuto del 20-30%. Il fatto poi che non si possono acquistare i biglietti è inconcepibile. Dal 29 marzo non c’è un biglietto disponibile. Fate una proroga – ha concluso - ma fatela subito.
Aldo Salaris (Riformatori sardi) ha detto che il diritto alla mobilità è un diritto sacrosanto. Sul trasporto merci non è possibile che non ci sia una reazione nei confronti del governo nazionale che dovrebbe compensare il maggior costo. Il caro merci è insopportabile.
Nel suo intervento di replica l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, ha ricordato quelli che a suo giudizio possono essere considerati “importanti passi avanti” in materia di trasporti, ad iniziare dal piano regionale dei trasporti e dall’affidamento del piano dei servizi minimi.
Sul tema della continuità territoriale merci, l’assessora ha ricordato come le competenze siano in capo al ministero, non essendo stati varati gli strumenti attuativi per il passaggio delle stesse alla Regione, come invece è avvenuto per il trasporto aereo.
Riguardo alla continuità aerea, l’esponente dell’esecutivo ha ricordato le novità introdotte dalla nuova gara (tariffe più eque, maggiori frequenze e un allargamento della platea dei beneficiari delle agevolazioni) ed ha detto che è “in corso una valutazione riguardo l’abbattimento dell’addizionale d’imbarco”. Sul punto l’assessora ha richiamato l’opportunità di un coinvolgimento del Governo considerata la valenza costituzionale del principio di insularità.
In conclusione del suo intervento, l’assessora ha rassicurato sulla garanzia del servizio all’aeroporto di Alghero, a seguito della gara andata deserta per l’assegnazione del collegamento con Milano-Linate.
Conclusa la discussione generale sull’emendamento 2312 sono intervenuti: Fausto Piga (FdI) che ha detto che l’assessora ha dimostrato ancora una volta di non avere le idee chiare soprattutto sul tema aeroporti. Chiedo che si faccia una seduta di Consiglio su questo tema; Valdo Di Nolfo (Uniti per Alessandra Todde) che ha invitato, su questo tema, a evitare le contrapposizioni e a lavorare insieme. Gianni Chessa (FI) che ha detto che nessuno ha responsabilità in Sardegna. I problemi sui trasporti ci sono da sempre. Credo che la Sardegna abbia bisogno di una legge speciale che deve fare l’Europa. Inviterei l’assessora Manca a fare una battaglia civile per far valere i diritti dei sardi. Dobbiamo unire le forze.
L’Aula ha approvato l’emendamento della giunta che sopprime il comma 1 dell’articolo 9 e il testo dell’articolo.
Paolo Truzzu (FdI) ha chiesto il voto elettronico sugli emendamenti 1498 e 1498. Entrambi sono stati bocciati.
Dopo il parere sugli emendamenti all’articolo 10, sono stati approvati: il testo dell’articolo 10, e l’emendamento 7006 di sintesi firmato da tutti consiglieri regionali sul ciclone Harry. Questo emendamento stanzia 10 milioni. L’emendamento è stato votato con il sistema elettronico ed è stato approvato all’unanimità.
Aperta la discussione sull’articolo 13 (Programmazione) il relatore e la Giunta hanno espresso il parere di competenza, dicendosi favorevoli soltanto per l’emendamento aggiuntivo 2195 (testo non disponibile) che è stato l’unico approvato dall’Aula, dopo la votazione favorevole del testo dell’articolo.
Approvato anche il testo dell’articolo 15 (Aiuti di Stato) con un emendamento aggiuntivo, il n. 2192 che modifica la tabella relativa ai “finanziamenti correnti allegata alla legge regionale n. 12/2025”.
Il presidente ha quindi dichiarato conclusi i lavori della seduta ed ha convocato il Consiglio per oggi, 30 gennaio, alle 9. Red










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