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Ciclone Harry – Giunta della Sardegna delibera lo stato di emergenza, stanziati 5,5 mln.

Cagliari, 24 Gen 2026 - La Giunta regionale della Sardegna ha formalmente deliberato lo stato di emergenza regionale per la durata di dodici mesi nei territori della Sardegna orientale e meridionale colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici avversi verificatisi tra il 19 e il 21 gennaio 2026. La misura risponde alla gravità delle precipitazioni, delle mareggiate e delle esondazioni che hanno provocato danni diffusi a infrastrutture, viabilità, servizi pubblici, edifici e attività produttive.
Contestualmente alla dichiarazione dello stato di emergenza, e in attesa dell'approvazione dei provvedimenti legislativi necessari, con i quali saranno stanziate apposite risorse finanziarie per fronteggiare i danni derivanti dall'evento calamitoso, la Giunta regionale ha disposto la messa a disposizione delle prime risorse finanziarie regionali per fronteggiare le necessità più urgenti.
In particolare, è stato disposto l'utilizzo di 5,5 milioni di euro, già stanziati sul bilancio regionale 2025-2027 per l'annualità 2026, destinati a sostenere gli interventi di somma urgenza, la messa in sicurezza del territorio e il primo ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Contestualmente, è stato attivato il sistema regionale di Protezione civile, con il coordinamento dei Centri operativi comunali, l'immediata assistenza alle comunità colpite, il ripristino delle principali vie di comunicazione e l'avvio della delimitazione delle aree interessate e della ricognizione dei danni, funzionale alla quantificazione complessiva dei fabbisogni.
"La Sardegna ha fronteggiato un evento meteorologico di portata eccezionale, con impatti severi sulla vita dei cittadini e sulle infrastrutture", ha dichiarato l'Assessora regionale della Difesa dell'Ambiente. "Abbiamo deciso sin da subito non solo di dichiarare lo stato di emergenza, ma anche di attivare risorse concrete per garantire interventi immediati a tutela delle persone, del territorio e dei servizi essenziali".
In pieno raccordo con la procedura regionale, la Regione ha inoltre avviato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale alla Presidente del Consiglio dei Ministri, condizione necessaria per l'attivazione di ulteriori strumenti straordinari e di risorse aggiuntive per la gestione e il superamento dell'emergenza. In tal senso, il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Ciciliano, intervenuto ieri a Cagliari e impegnato in sopraluoghi nelle aree colpite, ha ribadito l'attenzione del Governo nazionale verso la situazione in atto, confermando la volontà di attivare strumenti e risorse straordinarie a sostegno degli interventi immediati e delle successive attività di ripristino. "È fondamentale garantire alle comunità colpite non solo risposte tecniche immediate, ma anche la certezza delle risorse necessarie per affrontare tutte le fasi dell'emergenza", ha aggiunto l'Assessora. "La collaborazione istituzionale con il Governo e con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile è pienamente operativa e rappresenta un elemento decisivo per assicurare un sostegno efficace e tempestivo ai territori". La Regione Sardegna prosegue, inoltre, la ricognizione puntuale dei danni pubblici e privati in collaborazione con i Comuni e le strutture tecniche competenti, al fine di definire con precisione l'ammontare complessivo delle risorse necessarie al pieno recupero delle condizioni di sicurezza e alla ripresa delle attività economiche e sociali.

Il cimitero monumentale di Bonaria a Cagliari resterà chiuso al pubblico nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026. La decisione è stata presa in via precauzionale, al termine dei sopralluoghi e delle valutazioni tecniche sui danni provocati dal recente passaggio del ciclone Harry.
Le verifiche hanno evidenziato criticità che rendono necessario limitare temporaneamente l'accesso, con l'obiettivo di tutelare la salute e la sicurezza delle persone. Nel frattempo sono già partite le operazioni di pulizia straordinaria, concentrate soprattutto nel Vecchio Orto delle Palme. Gli interventi mirano a rimuovere materiale pericoloso (come guano di migliaia di uccelli che cercavano riparo durante il maltempo), mettere in sicurezza le strutture e ripristinare condizioni adeguate per la fruizione pubblica.

A causa del ciclone Harry e del maltempo che in questi giorni non ha mai lasciato l'isola, ci sono stati danni non solo alle infrastrutture ma sono stati colpiti anche i beni archeologici e i siti di rilevanza culturale. La prima e più importante segnalazione arriva dal sito costiero di Nora che, proprio per la sua posizione, essendo affacciato sul mare, ha riportato ingenti danni con non poca preoccupazione degli amministratori locali e chi nel sito ci lavora o se ne prende cura.
"Ieri - ha dichiarato l'assessora dei Beni culturali, Ilaria Portas - dopo avere ricevuto la triste notizia e le segnalazioni su quanto accaduto a Nora è stata mia cura mettermi subito in contatto con le due Soprintendenze della nostra Regione per attivare nell'immediato e per le vie più brevi una rapida comunicazione. Sarò puntualmente informata di tutti gli eventuali danni subiti ai nostri beni culturali, nella speranza ovviamente che siano limitati a pochi siti. La nostra sensibilità verso il tema è massima e voglio rassicurare tutte e tutti che, oltre me che mi muovo in queste ore in prima linea, sono impegnati anche gli uffici dell'assessorato. A breve sarà mia cura fare anche un sopralluogo per verificare in prima persona i danni".

Il Consiglio dei ministri lunedì delibererà "la dichiarazione dello stato di emergenza nei territori colpiti" dall'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il Sud Italia, in particolare per il passaggio del ciclone Harry, "anticipando un iniziale stanziamento per far fronte alle immediate necessità e garantire i primi ristori, in attesa di avere una compiuta e complessiva valutazione dei danni". Lo ha annunciato la premier Giorgia Meloni, come rende noto Palazzo Chigi, presiedendo "oggi pomeriggio, presso la sede della Protezione Civile a Roma, una riunione sui danni provocati".

La Regione siciliana interviene con urgenza per ripristinare il porto di Scari a Stromboli danneggiato dal ciclone Harry. Al momento, infatti, la parte dell'isola servita da questo approdo non è raggiungibile, poiché non c'è una connessione infrastrutturale con quello di Ginostra.
Il presidente Renato Schifani ieri in giunta ha sollecitato i sopralluoghi nei porti minori della Sicilia e nella stessa giornata l'assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha disposto una verifica effettuata ieri stesso dal dipartimento Tecnico.
"Oggi - annuncia Aricò - abbiamo autorizzato le opere per il ripristino dell'approdo con un intervento di somma urgenza finanziato dal dipartimento delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti ed eseguito dal dipartimento Tecnico attraverso il Genio civile di Messina. Il cantiere, quindi, può partire immediatamente per ripristinare il molo al momento impraticabile, in modo da consentire nuovamente, in tempi brevi, l'approdo dei mezzi in sicurezza. Successivamente verranno effettuati altri lavori di manutenzione. Siamo intervenuti con la massima tempestività, autorizzando le opere in meno di 24 ore. Stessa cosa si sta facendo con il molo vecchio di Linosa sul quale interverrà il genio civile di Agrigento dopo il sopralluogo già effettuato dal dipartimento Infrastrutture".

Danni ingenti all’agricoltura calabrese dopo il ciclone Harry. Dalla Regione Calabria la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per far fronte alle gravi conseguenze dell’ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha colpito vaste aree del territorio regionale. "L’uragano - si legge in una nota della Regione - ha causato ingenti danni alle aziende agricole, colpendo strutture produttive e infrastrutture aziendali, con pesanti ripercussioni sull’economia rurale locale. La richiesta dello stato di calamità è finalizzata a consentire l’attivazione degli interventi di sostegno previsti dalla normativa vigente.

In particolare, ai sensi del Decreto Ministeriale n. 102/2004, le aziende agricole danneggiate potranno accedere alle misure di risarcimento per i danni strutturali subiti". “Siamo di fronte a danni rilevanti che mettono a rischio la continuità produttiva di molte aziende agricole calabresi - ha detto l’assessore regionale Gianluca Gallo -. La Regione si è attivata con tempestività per richiedere lo stato di calamità, affinché gli agricoltori colpiti possano ottenere i ristori previsti dalla legge e avviare al più presto il recupero delle strutture danneggiate. Non lasceremo soli i nostri agricoltori in questo momento di difficoltà”. Il dipartimento Agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale, è già al lavoro per completare la ricognizione dei danni e per fornire il necessario supporto agli operatori del settore agricolo, duramente provati dagli eventi atmosferici estremi.

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