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Groenlandia, giravolta di Trump: “Intesa con la Nato, niente dazi”. Il NYT: “Basi Usa sull’isola”.

Davos (Svizzera), 22 Gen 2026 - La decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di sospendere le tariffe minacciate sugli alleati europei è stata accolta con favore, ma la crisi che coinvolge gli Stati Uniti e la Nato non è stata ancora evitata. Lo ha dichiarato il vice primo ministro svedese Ebba Busch. 

"Non siamo ancora fuori pericolo. E diciamolo chiaramente. Le ultime settimane - a parte un primo anno molto turbolento - sono state molto dannose per le relazioni tra l'Unione Europea, l'Europa nel suo complesso e gli Stati Uniti", ha detto la Busch alla Cnn.

"È troppo presto per dire cosa comporti realmente l'accordo quadro annunciato da Trump, avvertendo che "i progressi di oggi potrebbero essere il grattacapo di domani", ha spiegato la Busch, criticando Trump per aver inviato segnali contrastanti ai suoi alleati europei, elogiando al contempo l'Europa per aver mantenuto la posizione e respinto le sue minacce.

Il Segretario Generale della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato all'AFP che resta ancora molto lavoro da fare sulla questione Groenlandia, nonostante l'annuncio del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardante un accordo quadro per disinnescare le tensioni a seguito dei colloqui.

"Penso che stasera ci sia stato un incontro molto positivo, ma c'è ancora molto lavoro da fare", ha affermato Rutte a margine del World Economic Forum di Davos.

L’accordo raggiunto sulla Groenlandia prevederebbe la cessione agli Stati Uniti della sovranità su piccole porzioni di territorio, dove Washington potrebbe costruire basi militari. Lo rivelano tre alti funzionari al "New York Times", paragonando la fattispecie a quella delle basi della Gran Bretagna a Cipro, considerate a tutti gli effetti territorio britannico.

Gli Stati Uniti e gli alleati europei lavoreranno insieme sul sistema di difesa missilistico Golden Dome e sui diritti allo sfruttamento dei minerali in Groenlandia in base all'accordo quadro raggiunto con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Lo ha chiarito in un'intervista a Cnbc Donald Trump: "Saranno coinvolti nel Golden Dome e sui minerali e così anche noi".

"Le richieste di spostare i confini hanno ricevuto meritate critiche. Anche per questo abbiamo ribadito che non ci lasceremo ricattare. Sembra che il nostro lavoro con gli alleati abbia avuto un impatto". Lo scrive su X la ministra degli Esteri svedese, Maria Malmer Stenergard, accogliendo la decisione di Donald Trump di rinunciare ai dazi sui Paesi Ue che hanno sostenuto Danimarca e Groenlandia.

Il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, ha dichiarato di accogliere con favore l'annuncio di Donald Trump sul ritiro dei dazi preannunciati per le nazioni europee che hanno dispiegato truppe in Groenlandia. Lo riportano i media danesi. "La giornata si sta concludendo meglio di come è iniziata", ha detto il ministro, aggiungendo che sarebbe positivo se questo significasse un ritorno a canali di comunicazione più normali rispetto alla piattaforma online Truth. Rasmussen ha inoltre sottolineato l'importanza di trovare una soluzione che rispetti il popolo della Groenlandia.

Donald Trump annuncia di aver raggiunto "il quadro di un futuro accordo" sulla Groenlandia con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e che pertanto non farà scattare i dazi che aveva minacciato di imporre ai Paesi europei che hanno inviato militari sull'isola e che sarebbero dovuti entrare in vigore il primo febbraio. In un post su X, il presidente americano ha scritto: "Sulla base di un incontro molto produttivo che ho avuto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito il quadro di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e, di fatto, all'intera regione artica. Questa soluzione, se portata a termine, sarà ottima per gli Stati Uniti d'America e per tutti i Paesi della Nato. Sulla base di questo accordo, non imporrò i dazi che sarebbero dovuto entrare in vigore il 1° febbraio".

“È un accordo che durerà per sempre".  Così, parlando con i giornalisti a Davos, Donald Trump ha definito l'intesa sulla Groenlandia raggiunta con il segretario generale della Nato Mark Rutte. "È un accordo a lungo termine, è un accordo a lungo termine definitivo, non c'è limite di tempo", ha sottolineato ancora il presidente americano.

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