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Forum di Davos, Macron: “Ue usi strumenti anti-coercizione. Basta idee folli e colonialismo”. Guasto all’Air Force One che rientra negli Usa, Trump prende un altro aereo. 

Davos (Svizzera), 21 Gen 2026 - L’edizione di quest'anno del World Economic Forum di Davos, località svizzera del Canton Grigioni, prende il via in un contesto mondiale senza precedenti, agitato dal ciclone Donald Trump, che vuole la Groenlandia e minaccia altri dazi ai Paesi Ue che hanno inviato militari sull'Isola artica. E su questo caldo fronte, l'Unione Europea (disunita più che mai per i tanti leader lecca piedi dell’instabile e megalomane presidente americano, cerca una risposta comune e mette sul tavolo l'ipotesi di misure contro le imprese americane, con la Francia che spinge per l’attivazione dello strumento anti-coercizione e l'Italia che frena. Sul palco del Forum le nuove fratture tra gli Stati Uniti e gli alleati Nato. In primo piano, anche l'Ucraina: forti dubbi su un bilaterale Zelensky-Trump, mentre in Svizzera arriva anche l'inviato di Putin.

L'Air Force One con a bordo Donald Trump, in viaggio verso Davos, ha invertito la rotta mentre sorvolava l'Atlantico per fare rientro alla base. La decisione si è resa necessaria a causa di un lieve guasto all'impianto elettrico. Lo riportano i media americani, sottolineando che il Presidente si imbarcherà immediatamente su un altro velivolo per raggiungere il World Economic Forum in Svizzera, limitando così i ritardi sulla tabella di marcia.

Il presidente Usa, Donald Trump, è ripartito verso Davos dopo avere cambiato aereo a seguito del problema elettrico dell'Air Force One per il quale il velivolo era dovuto rientrare. L'inquilino della Casa Bianca si è imbarcato su un Air Force C-32, un Boeing 757 modificato, normalmente utilizzato dal presidente per i viaggi interni verso aeroporti più piccoli, e ha proseguito il suo viaggio verso il World Economic Forum di Davos poco dopo mezzanotte ora locale.

E tarda sera, il ricattatore americano, ha cambiato idea, cosa abbastanza usuale che la sua mente malata gli impone, ha detto: "Probabilmente riusciremo a trovare una soluzione con l'Europa". L'ha detto Donald Trump rispondendo ai microfoni dell'emittente NewsNation sul futuro della Groenlandia."Possibilmente anche a Davos nei prossimi giorni" ha poi aggiunto.

Il Presidente statunitense ha liquidato lo scontro con il suo omologo francese Emmanuel Macron, dicendo "Emmanuel non resterà lì ancora a lungo, è un mio amico, è una brava persona, mi piace Macron ma non resterà ancora per molto". Il riferimento è al fatto che nel 2027 scadrà l'ultimo mandato del leader francese.

Trump: "A Davos mi aspettano con grande gioia" ma non è assolutamente vero. Lo ha detto durante la conferenza stampa alla Casa Bianca il presidente americano Donald Trump ha detto che si recherà in "un bellissimo posto in Svizzera", aggiungendo: "Sono sicuro che sono atteso con grande gioia". Trump sarà domani al World Economic Forum di Davos.

Il governatore della California, Gavin Newsom, critica gli europei per non essersi opposti alle richieste di Donald Trump di acquisire la Groenlandia. Newsom, considerato uno dei candidati democratici più accreditati per le elezioni presidenziali del 2028, parlando con i giornalisti al World Economic Forum di Davos ha detto che gli europei si stanno facendo "prendere in giro" da Trump e che i loro tentativi di negoziare con il presidente Usa non sono "diplomazia, ma stupidità". Per Newsom, "è ora di darsi una svegliata, è ora di fare sul serio e smetterla di essere complici. Non sopporto questa complicità", ha detto.

"È piuttosto improbabile" che la Corte suprema Usa "bocci" i dazi commerciali decisi dall'amministrazione Trump. "Non lo ha fatto in precedenza con l'Obamacare". E "il presidente ha usato i suoi poteri come leva negoziale in situazioni geopolitiche di emergenza". Lo ha spiegato il segretario di Stato al Tesoro Usa, Scott Bessent intervistato durante il forum economico a Davos. "Trump ha usato i dazi per fermare il fentanyl proveniente da Messico, Canada e Cina, che provoca 100-200.000 morti ogni anno negli Usa. E' per questo ricorso a questi poteri il Messico si è seduto a un tavolo, che il Canada si è seduto a un tavolo e la Cina si è seduta a un tavolo", ha detto. Allo stesso modo i dazi sono stati utilizzati come leva con la Cina sul braccio di ferro sulle forniture di terre rare.

Il Canada si schiera "completamente" al fianco di Groenlandia e Danimarca e invita le potenze medie del mondo a collaborare per resistere alle pressioni coercitive delle superpotenze aggressive. Lo ha affermato il primo ministro Mark Carney nel suo intervento al Forum Economico Mondiale di Davos, sottolineando che Groenlandia e Danimarca hanno un "diritto unico e inalienabile di determinare il futuro della Groenlandia".   

Secondo Carney, gli eventi recenti hanno dimostrato che l'"ordine internazionale basato sulle regole" è di fatto "morto". Di conseguenza, Canada e altri paesi non hanno altra scelta se non creare nuove alleanze per contrastare le tattiche di pressione e intimidazione delle grandi potenze. "C'è una forte tendenza, tra i paesi più piccoli, ad adeguarsi per evitare guai, sperando che la sottomissione garantisca sicurezza. Non sarà così", ha avvertito Carney, aggiungendo che "le potenze medie devono agire insieme, perché se non sei al tavolo, finisci nel menu". Carney ha ribadito l'impegno del Canada nel rafforzare la sicurezza del fianco settentrionale e occidentale della Nato.

Dopo la catalessi del parlamento europeo sui vari ricatti di Donald, ora si sveglia, ma speriamo che non torni subito in letargo, ha deciso la sospensione da parte del Pe dell'accordo Ue-Usa siglato in Scozia annunciata dal leader del Ppe Manfred Weber sarà formalizzata domani a margine della Plenaria a Strasburgo. Tale decisione non richiede un voto, ma è frutto dell'intesa dei coordinatori ombra della maggioranza Ursula che si occupano del dossier all'interno della commissione per il commercio internazionale (Inta) del Pe. Di fatto i cosiddetti 'shadow rapporteur' opteranno per rinviare il voto sull'intesa sui dazi previsto nella stessa commissione Inta per il prossimo 26 gennaio. Il rinvio, a catena, rallenterà l'intero iter procedurale, incluso il via libera finale della Plenaria, inizialmente preventivabile per il prossimo febbraio.

I coordinatori ombra dei gruppi sono Bernd Lange (S&D) Zeljana Zovko (Ppe), Anna Brylka (Patrioti), Dominik Tarczynski(Ecr), Karin Karlsbro (Renew), Anna Cavazzini (Verdi), MartinSchirdewan (The Left) e Markus Buchheit (Esn). I coordinatori dei gruppi della maggioranza - al quale si aggiungerà The Left-nelle scorse ore hanno deciso il rinvio del voto. Su tale decisione hanno espresso la propria contrarietà la delegazione di Fdi e diverse delegazioni dei Patrioti: da un punto di vista aritmetico la decisione può essere considerata presa.

"Sono estremamente felice di essere qui" in "un tempo di pace, stabilità e prevedibilità". Così il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ironizzato all'inizio del suo intervento al forum di Davos, in Svizzera, accolto da alcune risate del pubblico. 

"Stiamo raggiungendo una fase di instabilità e squilibrio sia per la sicurezza per l'economia", con "oltre 50 guerre anche se mi dicono che alcune sono risolte" e "un passaggio verso un mondo senza regole dove la legge internazionale è calpestata e le ambizioni imperiali tornano alla superficie".  

"I nuovi dazi sono inaccettabili soprattutto se usati come leva contro la sovranità territoriale", ha aggiunto il presidente francese.

Macron ha parlato di un ruolo dell'Europa come cardine del multilateralismo, contro un mondo dove sembra prevalere la legge del più forte.

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