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Il megalomane pregiudicato americano Donald Trump sfida il mondo intero: i leader europei non opporranno troppa resistenza sulla Groenlandia.

Cagliari, 20 Gen 2026 – Secondo il super megalomane e pregiudicato presidente americano, ha affermato ieri, tra le sue tante fantasie che popolano la sua mente ormai in demenze senile, e quindi sempre più pericoloso, che i leader europei non "opporranno troppa resistenza" al suo tentativo di acquistare la Groenlandia. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti parlando con i giornalisti in Florida, minacciando inoltre una tassa del 200% sui vini e gli champagne francesi. Trump ha poi confermato di aver invitato Putin a entrare nel "Consiglio di pace" per Gaza.

Il presidente americano Trump ha dichiarato che la Danimarca non è in grado di proteggere la Groenlandia, sostenendo che le autorità danesi non si recherebbero nemmeno regolarmente sull'isola artica. "Dobbiamo averla. Questo deve essere fatto. Non possono proteggerla, la Danimarca, sono persone meravigliose", ha affermato Trump parlando con i giornalisti, secondo quanto riportato da Reuters. Il presidente ha aggiunto che i funzionari danesi sono "ottime persone, ma non ci vanno nemmeno".

Il presidente Usa Donald Trump non potrà ottenere la Groenlandia facendo pressione sulla Danimarca e sull'Europa. Lo ha affermato il ministro degli Esteri danese Lars Lekke Rasmussen. 

"È importante che i nostri alleati nella NATO e nell'UE aderiscano a questi principi (sullo status della Groenlandia) per dimostrare al presidente degli Stati Uniti: avete un desiderio, una visione, una richiesta, ma non potrete mai realizzarli facendo pressione su di noi", ha dichiarato Rasmussen in un commento all'emittente televisiva britannica Sky News. 

Rasmussen ha anche invitato Trump a spostare il dialogo sullo status della Groenlandia dai social media alle stanze delle trattative, aggiungendo che la Danimarca ha delle linee rosse che non devono essere oltrepassate. "Possiamo commerciare con le persone, ma non possiamo commerciare in esseri umani", ha sottolineato Rasmussen in merito all'importanza dell'autodeterminazione per la popolazione della Groenlandia.

Gli aerei del comando di difesa aerospaziale nordamericano arriveranno alla base spaziale di Pituffik, in Groenlandia per delle operazioni in coordinamento con la Danimarca programmate da tempo. Lo scrive il Norad sui social sottolineando che "tutte le forze coinvolte operano con le necessarie autorizzazioni diplomatiche".

"Tutti gli strumenti sono sul tavolo, non stiamo escludendo alcuno strumento. Cercheremo un impegno costruttivo ma siamo pronti a reagire anche con altri strumenti". Lo ha detto il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, interpellato durante la conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo sull'idea che la Commissione presenti già al Consiglio europeo straordinario di giovedì alcune proposte in reazione ai dazi minacciati da Trump sulla Groenlandia. "L'opzione migliore sarebbe trovare una soluzione costruttiva". "Siamo pronti a reagire se non dovessimo riuscire a trovare accordi costruttivi. Le opzioni politiche e decisionali precise sono note, e giovedì i leader ne discuteranno".

L'uragano Trump mette a soqquadro i mercati. Il nuovo fronte non è più una disputa commerciale classica, ma si chiama Groenlandia. L'annuncio del presidente degli Stati Uniti di dazi del 10% a partire dal primo febbraio per i Paesi che hanno inviato contingenti sull'isola, ha provocato la reazione negativa delle Borse europee che hanno bruciato 225 miliardi di capitalizzazione.

Le tensioni Usa-Ue hanno provocato un clima di incertezza che ha scatenato la corsa ai beni rifugio. Primo fra tutti l'oro che ha messo a segno un nuovo record, balzando a 4.690 dollari l'oncia, e con gli analisti che vedono sempre più vicino la soglia dei 5.000 dollari. Sul fronte delle Borse europee, i listini che hanno registrato la peggiore performance sono Parigi(-1,78%) e Francoforte (-1,34%). Giornata pesante anche per Milano (-1,32%), che manda in fumo 14,4 miliardi di capitalizzazione. Più contenute le perdite di Madrid (-0,26%) e Londra (-0,39%). A pagare il conto sono stati principalmente il lusso (-3,4%), il settore tecnologico (-3,3%) e le auto (-2,4%). E se da un lato le Borse bruciano miliardi, dall'altro il dollaro si indebolisce sulle principali valute internazionali.

"Il ruolo morale degli Stati Uniti d'America nell'affrontare il male nel mondo e nel costruire una pace giusta è ridotto a categorie partigiane che incoraggiano la polarizzazione e le politiche distruttive".   E' una denuncia inusuale per le modalità e per i toni quella di tre influenti cardinali statunitensi vicini a Leone immediatamente rilanciata anche dall'Osservatore romano, il quotidiano della Santa Sede. 

McElroy, Cupich e Tobin sottolineano come "il bilanciamento tra interesse nazionale e bene comune viene inquadrato in termini fortemente polarizzati". Di più, "il ruolo morale degli Stati Uniti d'America nell'affrontare il male nel mondo, nel sostenere il diritto alla vita e alla dignità umana e nel sostenere la libertà religiosa - sottolineano - è sotto esame e la costruzione di una pace giusta e sostenibile, così cruciale per il benessere dell'umanità, viene ridotta a categorie partigiane che incoraggiano la polarizzazione e politiche distruttive".

"L'Unione europea sta con la Danimarca e il popolo la Groenlandia e lo fa in maniera unita e determinata". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenendo a Strasburgo e ricevendo una standing ovation di oltre un minuto dai deputati presenti in Aula. Metsola ha poi sottolineato che le misure minacciate dall'amministrazione Usa "non rafforzeranno la sicurezza dell'Artico e potrebbero anzi sortire l'effetto contrario".

Le esercitazioni militari in cooperazione con gli Stati europei in Groenlandia proseguiranno ''per un anno, forse due'": lo afferma il responsabile del Comando Artico danese, il generale Soren Andersen, al quotidiano Le Monde. Nell'intervista pubblicata oggi sul giornale francese, il comandante delle forze danesi in Groenlandia annuncia che dopo la fase di ''riconoscimento'', le esercitazioni proseguiranno, probabilmente dal mese di marzo, con ''capacità differenti'', incluso l'arrivo di ''forze speciali". Andersen rivela che la sua proposta di associare gli Stati Uniti alle esercitazioni non ha avuto ''alcuna risposta''. ''Collaboriamo con l'esercito americano da decenni e continuiamo a farlo oggi - tiene a precisare il militare danese - Parte del mio personale è dispiegata sulla base aerea di Pituffik (la base Usa in Groenlandia). Per quanto riguarda gli aspetti militari, non è cambiato nulla". Andersen non esita tuttavia a smentire il presidente Usa, Donald Trump, secondo cui si vedono "destroyer e sottomarini russi ovunque'' intorno alla Groenlandia. ''Sono qui a comando da due anni e mezzo e non ho visto nessuna nave da guerra russa o cinese. E' tuttavia essenziale precisare che condividiamo i timori di numerosi Paesi riguardo la Russia e la Cina e la loro collaborazione. Gli osserviamo, non vicino alla Groenlandia, ma nell'Oceano Artico. Vediamo navi da ricerca cinesi attraversare lo stretto di Bering tra Alaska e Russia. Qualcosa di mai visto prima". E ancora: ''Dal nostro punto di vista, non c'è minaccia immediata per la Groenlandia. Studiamo tuttavia una minaccia potenziale: una volta finita la guerra in Ucraina - e speriamo che finisca bene per l'Ucraina- la Russia sposterà parte delle sue capacità e risorse verso altre zone, forse nel Mar Baltico, ma ci attendiamo soprattutto che le dispieghi nell'Artico". Per Andersen, bisogna quindi ''rafforzare i nostri mezzi al fine di difendere a Groenlandia ma anche, ovviamente, in quanto alleati Nato, per proteggere il fianco nord della Nato".

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