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Bilancio dei controlli messi in atto dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Oristano nel 2025. Sospese dai militari del Nil il 5% delle attività imprenditoriali controllate sia per l’impiego di lavoratori in nero senza preventiva.

Oristano, 19 Gen 2026 – Lo scorso anno, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Oristano, con il supporto dei colleghi delle Stazioni Territoriali e in collaborazione dell’Ispettorato D’Area Metropolitana di Cagliari-Oristano, hanno controllato svariate aziende ubicate nel territorio della provincia, eseguendo ispezioni ordinarie al fine di verificare il rispetto della normativa giuslavoristica ed ispezioni tecniche volte a verificare la normativa sulla sicurezza del lavoro, con un aumento del 15% rispetto all’anno 2024.

I controlli, svolti dal Reparto altamente Specializzato del Nil, nei settori del commercio, della ristorazione e dei pubblici esercizi in genere, ma anche il settore agricolo, industriale e edile, sono sempre stati mirati, individuando quelle attività produttive che già da un primo screening evidenziavano criticità e le conseguenti verifiche hanno riscontrato una percentuale di irregolarità di oltre il 73%. E nel corso delle ispezioni sono state esaminate le posizioni lavorative del personale impiegato, circa il 25% delle quali sono risultate irregolari e l’8% sono i lavoratori in nero non assicurati, trovati privi di regolare contratto di assunzione, con la conseguente elevazione delle relative sanzioni amministrative e dei conseguenti recuperi contributivi in favore dei lavoratori interessati alle violazioni riscontrate. Inoltre sono state sospese il 5% delle attività imprenditoriali controllate sia per l’impiego di lavoratori in nero senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, e sia per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Invece per quanto riguarda la prevenzione sugli infortuni, circa il 40% delle aziende sono risultate irregolari per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; le principali violazioni hanno riguardato la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi, la mancata sottoposizione dei lavoratori alla visita medica periodica, la mancata formazione del personale dipendente, e la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Numerose anche le accertate violazioni allo statuto dei lavoratori, dove nel 25% circa delle aziende controllate i datori di lavoro hanno installato impianti di videosorveglianza idonei al controllo dei lavoratori senza la preventiva autorizzazione dell’IAM di Cagliari-Oristano o di accordi con le organizzazioni sindacali. L’attività penale ha portato al deferimento di 62 persone all’Autorità Giudiziaria di cui 28 inerenti i reati di immigrazione clandestina, aggirando il cosiddetto Decreto Flussi strumento che consente ai datori di lavoro, che necessitano di manodopera straniera da impiegare nelle rispettive aziende, di richiedere l’ingresso di lavoratori extracomunitari nel territorio dello stato Italiano.

I controlli, che proseguiranno anche nell’anno 2026 su tutta la provincia di Oristano, rientrano in più ampio piano di vigilanza regolarmente condotto dai Carabinieri del NIL, sempre in stretta sinergia con il locale Comando Provinciale dei Carabinieri e dall’Ispettorato D’Area Metropolitana di Cagliari-Oristano, e sono volti al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del fenomeno del caporalato, nonché al rafforzamento del rispetto delle normative in materia giuslavoristica e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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