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Ue-Mercosur, firma accordo in Paraguay. Von der Leyen: “Nuove opportunità”.

Cagliari, 18 Gen 2026 - Pochi giorni fa a Bruxelles una maggioranza di Stati membri dell’Unione europea ha dato il via libera all’accordo commerciale con il Mercosur, segnando uno dei passaggi più controversi della politica commerciale europea degli ultimi anni. Oggi in Paraguay per la firma dell'intesa con i rappresentanti dell'Unione europea, con loro il presidente ospitante Santiago Peña, ai leader argentino Javier Milei e uruguaiano Yamandú Orsi, mentre il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha inviato il ministro degli Esteri Mauro Vieira al suo posto; l’evento si è svolto a mezzogiorno al Gran Teatro José Asunción Flores del Banco Central del Paraguay, segnando la conclusione di oltre 25 anni di negoziati. La firma dell'intesa ad Asuncion è un passaggio importante, ma manca la ratifica europea che è legata al voto del Parlamento Ue che avverrà entro primavera. 

Ricordiamo che fanno parte del Mercosur: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay; la Bolivia ha recentemente (2024/2025) concluso il processo di adesione a pieno titolo, mentre il Venezuela è stato sospeso, e altri paesi (Cile, Colombia, Ecuador, Perù, Guyana, Suriname) sono Stati associati. 

"Questo accordo invia un segnale forte al mondo. Riflette una scelta chiara e deliberata. Preferiamo il commercio equo ai dazi doganali, scegliamo una partnership produttiva e a lungo termine e, soprattutto, intendiamo offrire vantaggi reali e tangibili ai nostri cittadini e alle nostre aziende". Così la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in Paraguay. "Stiamo creando la più grande zona di libero scambio al mondo, un mercato che vale quasi il 20% del Pilglobale, con opportunità incalcolabili ai nostri 700 milioni di cittadini".

"La rilevanza di questo accordo va al di là delle cifre. Lanciamo un messaggio sull'essenza del commercio libero, del multilateralismo e del diritto internazionale come base nel rapporto tra le regioni, invece che arma geopolitica". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa nel corso della cerimonia della firma dell'accordo. "Forse arriva tardi ma arriva nel momento più opportuno: non vogliamo creare sfere d'influenza ma zone di prosperità condivisa, non vogliamo né dominare né imporre, ma rafforzare i legami tra i cittadini e le nostre imprese", ha aggiunto. "Mentre c'è chi che crea barriere, noi lanciamo ponti".

L'accordo Ue-Mercosur prevede l'eliminazione o forte riduzione dei dazi sul 90-93% delle esportazioni Ue verso i paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay), con risparmi annui di oltre 4 miliardi di euro per settori chiave come automotive (dazi fino al 35% azzerati in 15-18 anni), macchinari, chimico-farmaceutico e agroalimentare; garantisce protezione per oltre 340 indicazioni geografiche europee (57 italiane, come Prosciutto di Parma), accesso preferenziale a materie prime critiche, procedure doganali semplificate e clausole di salvaguardia per filiere sensibili contro squilibri import; promuove standard UE su ambiente, diritti dei lavoratori e sviluppo sostenibile, creando un'area di libero scambio per 800 milioni di persone con crescita stimata dell'export UE fino a 50 miliardi entro il 2040.

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