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Trump sempre più instabile in preda ai suoi deliri di onnipotenza e di pulsioni antidemocratiche minaccia gli storici alleati europei e Nato: “Dazi a chi non ci appoggia”. Il no di Crosetto all’invio di soldati: “Pare una barzelletta”.

Cagliari, 18 Gen 2026 - Il presidente Donald Trump, nella sua lucida follia di onnipotenza, ha dichiarato che potrebbe imporre dazi doganali ai paesi che non sostengono il suo piano per il controllo della Groenlandia da parte degli Stati Uniti. Potrei imporre dazi doganali ai paesi che non ci appoggiano sulla Groenlandia, perché abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale", ha dichiarato Trump durante un evento sulla salute alla Casa Bianca.

Il senatore Usa Chris Coons guiderà oggi a Copenaghen una delegazione bipartisan del Congresso "per celebrare oltre 200 anni di amicizia tra gli Stati Uniti e il Regno di Danimarca". Il viaggio, si legge in una nota dell'ufficio di Coons, "sottolineerà il sostegno bipartisan ai nostri alleati nel Regno di Danimarca e servirà a discutere come rafforzare ulteriormente questa partnership, in linea con i nostri principi condivisi di sovranità e autodeterminazione, e di fronte alle crescenti sfide globali, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento della sicurezza nell'Artico e la promozione di relazioni commerciali più solide tra i due Paesi". Tra i membri della delegazione, che si tratterrà a Copenaghen oggi e domani, sono attesi i senatori Thom Tillis e Jeanne Shaheen, nonché i deputati Sarah McBride, Gregory Meeks, Madeleine Dean e Sara Jacobs. Secondo l'ufficio di Coons, sono previsti incontri con "rappresentanti del governo e del mondo imprenditoriale danese e groenlandese". La missione giunge nel mezzo delle polemiche suscitate negli Usa e in Europa riguardo alle mire del presidente Donald Trump sulla Groenlandia.

La mossa dell'invito agli Usa conferma quindi la vera natura della missione Arctic Endurance: più che un'esercitazione di truppe di Paesi europei si tratta di una mossa diplomatica, costruita per delineare un terreno di intesa con Washington. Con una prospettiva: che la missione sia l'embrione di una iniziativa più strutturata, questa volta sotto il controllo dell'Alleanza Atlantica. "Stiamo parlando con la Nato. La Nato si sta occupando con noi della questione", ha affermato lo stesso Trump: "Abbiamo un disperato bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale. Se non la otteniamo, avremo una lacuna nella sicurezza nazionale, per quanto riguarda le nostre attività relative alla difesa missilistica e a tutto il resto".  

 Lunedì sarà proprio il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte a ricevere il ministro della Difesa danese, Troels LundPoulsen, e la ministra degli Esteri di Nuuk Vivian Motzfeldt. Non sono previsti punti stampa, a testimonianza del fatto che, nel quartiere generale Nato, si entrerà nel merito della proposta da inviare a Trump per venire incontro alla sua esigenza di un Passaggio a Nord Ovest impermeabile alle mire di Cina e Russia ed evitare, allo stesso tempo, uno scontro totale con Danimarca e Europa. L'idea di un Paese Nato - gli Usa - che attacca un altro Paese dell'Alleanza - la Danimarca appunto - a Bruxelles è vista un po' come la fine del mondo finora conosciuto. Nel frattempo, dal Servizio di Azione Esterna dell'Ue, nelle scorse ore è stato chiarito che la Groenlandia "è parte del Regno della Danimarca ed è coperta dalla clausola di solidarietà reciproca ex articolo 42 dei Trattati". Anche se - è stato precisato - "la questione non si pone".   

La nuova minaccia di Trump sul fronte tariffario rischia però di aprire una nuova fase nella contesa tra Ue e Usa e conferma ancora una volta come il tycoon sia ben lontano dall'abbassare i toni. A marzo, inoltre, Washington ha già collocato la prima missione dell'inviato Usa per la Groenlandia, Jeff Landry.

I primi soldati tedeschi sono arrivati nella capitale della Groenlandia, Nuuk, come riporta Bild. Nel pomeriggio italiano, l’aereo è atterrato all’aeroporto commerciale con a bordo 15 soldati e ufficiali provenienti da tutte le forze armate della Bundeswehr (aeronautica, marina e esercito), e soldati danesi.

"Si tratta di soldati esperti, tra cui logistici ed esperti di trasporto aereo", ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa tedesco. Il loro compito è, sotto la guida danese, valutare come poter organizzare un’esercitazione di grande scala in Groenlandia, su invito della Danimarca e non come esercitazione Nato. Non è ancora chiaro quanto rimarranno in Groenlandia.

"Nulla verrà deciso sulla Groenlandia senza la Danimarca e la Groenlandia stessa". Lo ha detto la presidente dell'Europarlamento Roberta Metsola in conferenza stampa a Vienna con il cancelliere austriaco Christian Stocker, evidenziando che il dossier sarà discusso "anche la prossima settimana in sessione plenaria a Strasburgo". "Invito alla calma e a ribadire i principi di sovranità e integrità territoriale. Vorrei citare quello che ha detto il primo ministro della Groenlandia un giorno prima dell'inizio delle discussioni a Washington: se la Groenlandia dovesse scegliere tra gli Usa e la Danimarca sceglierebbe la Danimarca e l'Unione europea".

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