Oristano, 17 Gen 2026 - “Il Comparto unico è una riforma di giustizia, di equità e di rafforzamento della pubblica amministrazione nei territori”. Lo dichiarano gli assessori regionali Mariaelena Motzo e Francesco Spanedda, intervenuti ieri a Oristano al dibattito pubblico organizzato da Sinistra Futura, alla presenza di amministratori e lavoratrici e lavoratori degli enti locali.
“Era previsto dal 2006, ma non è mai stato attuato. Questa legislatura ha scelto di assumersi la responsabilità politica di governare una riforma complessa, anziché rinviarla”, affermano gli assessori.
Per Motzo e Spanedda il punto di partenza è chiaro: “Gli enti locali sono il primo contatto tra istituzioni e cittadini. Le difficoltà dei Comuni non sono inefficienze, ma il risultato di organici insufficienti e funzioni trasferite senza risorse adeguate. Rafforzare il Comparto significa rafforzare la credibilità dello Stato nei territori”.
Da qui la scelta di una riforma strutturale del lavoro pubblico: “A parità di funzioni - spiegano - devono corrispondere condizioni di lavoro omogenee e dignitose. Oggi i dipendenti degli enti locali sono, nel comparto pubblico, tra i più penalizzati sul piano retributivo. Questo produce una fuga di personale, colpendo soprattutto i Comuni più piccoli”.
Il metodo seguito dalla Regione è fondato su confronto, gradualità e sostenibilità finanziaria. “La Cabina di regia, allargata alle rappresentanze degli enti locali, è stata il luogo di un confronto responsabile su una riforma che incide su status giuridico, finanza pubblica e autonomia comunale”, evidenziano gli esponenti della Giunta.
Elemento qualificante del percorso, insieme al contributo del Consiglio regionale, è la prima stima finanziaria attendibile. “Sono stati raccolti dati da oltre 300 enti locali e incrociati con quelli nazionali. Una stima prudente e verificabile, che distingue tra impianto ordinamentale e spesa effettiva”.
Sul piano operativo la Regione è entrata nella fase decisiva. “Conclusa l’attività della Cabina di regia - dichiarano gli assessori - la Giunta sta dando attuazione alla legge regionale 28. Sono in corso i decreti attuativi, alla firma della Presidente, passaggio necessario per rendere operativa la riforma”.
Nel rispetto della legge, verrà verificata la sussistenza dei requisiti dei componenti dell’ex Coran, per garantire continuità amministrativa. La Giunta delibererà, inoltre, funzioni e modalità operative del Comitato Arans e i primi indirizzi attuativi. “Per l’avvio della contrattazione sono stati messi a disposizione 30 milioni di euro, risorse che consentiranno al Comitato di operare a regime”, affermano Motzo e Spanedda.
È prevista anche l’istituzione dell’Osservatorio sul sistema degli enti locali, in raccordo con la Conferenza Regione-Enti locali che “monitorerà l’attuazione della legge e il costo reale delle funzioni trasferite”.
Infine, il riferimento alle aree interne: “Il Comparto unico non risolve da solo lo spopolamento, ma è una condizione necessaria. Senza una pubblica amministrazione stabile e con metodologie omogenee nell'organizzazione e nella gestione, non c’è presidio dei servizi”.
“La Regione Sardegna - concludono - costruisce un percorso serio e sostenibile, con risorse certe, e si assume la responsabilità di rafforzare lo Stato e i servizi pubblici nei territori”. Com









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