Groenlandia, 16 Gen 2026 - La premier della Danimarca incontrerà una delegazione del Congresso degli Stati Uniti oggi e sabato a Copenaghen. Sarà presente anche il capo del governo groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, ha indicato una portavoce dell'ufficio di Mette Frederiksen.
Guidata dal senatore democratico Chris Coons, la delegazione del Congresso statunitense si troverà nella capitale danese per incontrare dirigenti d'azienda, leader politici e membri del parlamento danese. È composta dai senatori Coons, Dick Durbin, Peter Welch e Jeanne Shaheen del Partito Democratico, oltre che da Thom Tillis e Lisa Murkowski del Partito Repubblicano. La Camera dei Rappresentanti è rappresentata dai democratici Steny Hoyer, Gregory Meeks, Madeleine Dean, Sara Jacobs e Sarah McBride. Questo incontro avviene mentre è iniziata una missione militare europea in Groenlandia, territorio autonomo danese fortemente ambito da Donald Trump, dopo una riunione a Washington in cui la Danimarca ha sancito il suo "fondamentale disaccordo" con il suo alleato storico.
La Casa Bianca ha definito "fruttuoso" il recente incontro con i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia e ha affermato che saranno istituiti gruppi di lavoro per proseguire i "colloqui tecnici sull'acquisizione della Groenlandia".
"Il vice presidente e il segretario di Stato erano presenti a quell'incontro. È stato un incontro fruttuoso", ha dichiarato ai giornalisti la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, "È stato un buon incontro. E in quell'occasione le due parti hanno concordato di istituire un gruppo di lavoro composto da persone che continueranno a tenere colloqui tecnici sull'acquisizione della Groenlandia". Leavitt ha aggiunto che queste discussioni dovrebbero svolgersi ogni due o tre settimane.
"La Groenlandia fa parte del territorio del Regno di Danimarca e pertanto, in linea di principio, è coperta dalla clausola di solidarietà reciproca di cui all'articolo 42, paragrafo 7, dei Trattati. Tuttavia, attualmente la questione non si pone". Lo fa sapere la portavoce del Servizio di Azione Esterna dell'Ue, Anitta Hipper.
La delegazione politica degli Stati Uniti, che domani sarà in visita a Copenaghen, incontrerà anche la premier della Danimarca Mette Frederiksen presso il suo ufficio. Lo afferma l'ufficio della Prima Ministra in un commento scritto a Ritzau. Saranno in totale 11 i politici americani che incontreranno anche il Comitato per la politica estera. I rapporti tra Danimarca e Stati Uniti sono attualmente tesi a causa del desiderio del presidente Donald Trump di "ottenere" la Groenlandia.
L'Ue ha "una responsabilità strategica" in Groenlandia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri della Francia Jean-Noël Barrot alla stampa a Riga, in Lettonia. "L'Ue ha una responsabilità strategica in Groenlandia perché la sicurezza dell'Artico è indissolubilmente legata alla nostra", ha aggiunto Barrot, "partecipando all'esercitazione 'Arctic endurance', la Francia e i suoi partner stanno facendo una scelta di lucidità e solidarietà con la Danimarca". Lo riporta Bfmtv. "Siamo solidali con la Danimarca, proprio come vorremmo poter contare sul suo sostegno e sulla sua solidarietà se ci trovassimo nella stessa situazione oggi", ha detto ancora il Ministro francese, "la Nato, gli alleati della Nato e i paesi europei sono perfettamente in grado di difendere il proprio territorio da qualsiasi minaccia, da qualunque parte provenga".
"La Danimarca può contare su di noi, politicamente e finanziariamente. La sicurezza nell'Artico è un tema chiave per la Nato ma lo è anche per l'Ue, anche perché stiamo raddoppiando gli investimenti in Groenlandia". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen a Cipro. "Continueremo il lavoro sulla sicurezza artica con i nostri partner, inclusi gli Usa", ha aggiunto.
"Groenlandia: Trump insiste, l'Europa si mobilita": questo il titolo di apertura del quotidiano francese Le Monde, che oggi dedica ampio spazio alle mire del presidente Usa sul territorio autonomo della Danimarca. In un editoriale con richiamo in prima pagina, il quotidiano parigino plaude inoltre "alla decisione dei paesi europei di effettuare simbolicamente un'esercitazione militare congiunta con la Danimarca sul territorio autonomo di Groenlandia". "Il tempo stringe per scongiurare una crisi dalle conseguenze ancora incalcolabili sulle due sponde dell'Atlantico", avverte il quotidiano parigino nella sua tradizionale edizione del pomeriggio, denunciando l'"irreponsabilità colpevole e condannabile" di Donald Turmp. "Possiamo solo rammaricarci che nessuno, nel suo entourage, non abbia la volontà o piuttosto il coraggio di dirglielo", sottolinea ancora il quotidiano francese, ricordando che la Groenlandia "è un territorio autonomo legato a un membro della Nato, la Danimarca, la cui sovranità sull'isola viene riconosciuta dagli Stati Uniti da oltre un secolo". Per giunta, prosegue Le Monde, "il regno di Danimarca ha sempre dimostrato un atlantismo irreprensibile, accompagnando fedelmente gli Stati Uniti in ogni avventura bellica, incluse le più temerarie". Mentre "un trattato consente già a Washington, da decenni, di assumere tutte le disposizioni necessarie per rafforzare e sviluppare la base di cui dispone sulla grande isola senza che sia necessario causare una tale deflagrazione". "Il rifiuto di questi fatti indica il carattere irrazionale che riveste ormai la Groenlandia per Donald Trump. Saper resistere ad ossessioni senza fondamento - conclude il giornale - è tuttavia il requisito di ogni uomo di Stato".
I Paesi Bassi si uniranno agli alleati della Nato, tra cui Francia, Svezia, Germania e Norvegia, nei preparativi per un'esercitazione militare guidata dalla Danimarca in Groenlandia e invieranno un ufficiale della marina olandese, ha dichiarato giovedì il ministro della Difesa Ruben Brekelmans.
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha detto oggi, parlando davanti alle Forze armate nella base francese di Istres, nel sud, che la Francia invierà altri "mezzi di terra, aerei e marittimi", "nei prossimi giorni in Groenlandia", dove un primo gruppo di 15 militari è già arrivato stamattina per partecipare all'Operazione Artic Endurance. Macron ha aggiunto che "la Francia e gli europei devono continuare ovunque i loro interessi vengono minacciati, ad essere presenti. Senza escalation, ma senza cedimenti sul rispetto della sovranità territoriale". In Groenlandia, ha continuato il presidente francese, "la Francia ha deciso di unirsi all'esercitazione che è stata programmata e lanciata dalla Danimarca in modo indipendente nel quadro della missione Artic Endurance". "Una prima squadra di militari francesi è già sul posto e sarà rafforzata nei prossimi giorni da mezzi terrestri, aerei e marittimi". "In Groenlandia, territorio autonomo del regno di Danimarca - ha continuato Macron - gli europei hanno una responsabilità particolare. Poiché quel territorio appartiene all'Unione europea, ed è di uno dei nostri alleati della Nato". Per il capo dello Stato francese, è questo "il ruolo che la Francia deve svolgere: essere disponibile di fronte alla valutazione della minaccia. Sapervisi adattare. Ed essere al fianco di uno Stato sovrano per proteggere il suo territorio".
"Vance ci odia", ha dichiarato un diplomatico europeo al giornale Politico, commentando i colloqui svolti ieri a Washington tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti.
Secondo fonti diplomatiche ascoltate da Politico, l'ostacolo principale nel dialogo tra Stati Uniti e Unione europea è il fatto che il viceprensidente statunitense JD Vance provi un profondo risentimento nei confronti del Vecchio continente. L'annuncio che il vicepresidente avrebbe guidato i colloqui di Washington sulla Groenlandia ha allarmato la parte europea. "È il duro", ha detto lo stesso diplomatico, aggiungendo che "il fatto che sia lì la dice lunga e penso che sia negativo per l'esito". Tra i 10 ministri e funzionari che hanno parlato in forma anonima con Politico, nessuno ha considerato Vance un alleato, né nei colloqui sulla Groenlandia né per le relazioni transatlantiche in generale, osserva il giornale.
A Villa Madama la conferenza di presentazione del nuovo documento strategico italiano sull'Artico, intitolato "La Politica Artica Italiana. L'Italia e l'Artico: i valori della cooperazione in una regione in rapida trasformazione". Come precisato dalla Farnesina in una nota, interverranno alla Conferenza di presentazione il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, i cui dicasteri hanno contribuito alla redazione del testo.
"Il documento, elaborato nel corso del 2025, valorizza il ruolo finora assunto dall'Italia in Artico e delinea una visione strategica, insieme con una serie di obiettivi di lungo periodo, per rafforzare l'impegno italiano nella regione - recita la nota della Farnesina - questo impegno si concentrerà lungo le tre direttrici della sicurezza, della ricerca scientifica e dello sviluppo economico, mettendo insieme le diverse forze del Sistema Paese, nella prospettiva di una più incisiva azione dell'Italia in Artico".
"Cosa fanno cento, duecento o trecento soldati di qualunque nazionalità? Sembra l'inizio di una barzelletta. Non è una gara a chi manda i militari in giro per il mondo, il nostro è un atteggiamento razionale. Abbiamo chiesto che fosse la Nato a coordinare. Bisogna unire e non spaccare". Così in sintesi il ministro della Difesa Guido Crosetto, parlando con i giornalisti all'esterno del Senato, intervenuto in merito all'ipotesi di un invio di truppe in Groenlandia.












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