Sestu (CA), 13 Gen 2026 – Questa mattina, i Carabinieri della Stazione di Sestu, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare nei confronti di un uomo di 56 anni, disoccupato, di fatto senza fissa dimora, già sottoposto all’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento alla persona offesa, in relazione a una vicenda di maltrattamenti in ambito domestico.
Il provvedimento rae origine da una denuncia presentata nel 2025 dalla moglie, che aveva riferito di un lungo periodo di comportamenti vessatori subiti nel corso degli anni, caratterizzati da minacce, ingiurie e aggressioni fisiche, tali da determinarle un grave e perdurante stato di timore e ansia per la propria incolumità. A seguito degli accertamenti svolti, l’Autorità Giudiziaria aveva disposto, già lo scorso giugno, l’applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa.
Nonostante tali prescrizioni, nel gennaio 2026 la donna ha nuovamente presentato in caserma un’altra denuncia, rappresentando che l’uomo avrebbe violato in più occasioni i provvedimenti impostigli. Gli elementi raccolti dai Carabinieri hanno portato ad un nuovo deferimento per le ipotesi di violazione delle misure cautelari, con contestuale richiesta di aggravamento.
Quindi alla luce della reiterazione delle condotte e delle segnalazioni pervenute, il Tribunale di Cagliari ha quindi emesso un’ulteriore ordinanza che dispone il divieto di dimora nel Comune di Sestu. E subito dopo il provvedimento è stato notificato oggi dai militari dell’Arma all’interessato.
L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di prevenzione e controllo del territorio svolta dall’Arma dei Carabinieri, con particolare attenzione ai reati commessi in ambito familiare e alla tutela delle vittime, attraverso un’azione tempestiva e coordinata volta a interrompere situazioni di rischio e a garantire il rispetto delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.








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