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Una donna tenta di scappare dopo aver rubato un’autovettura ma la sua fuga s’interrompe dopo una carambola tra auto nel centro abitato. Poi arrestata dai Carabinieri della compagnia di Villacidro per rapina impropria e deferita per porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Gonnosfanadiga (SU), 10 Gen 2026 – Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Villacidro, impegnati nel corso del servizio di pattuglia, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno arrestato per rapina impropria una 30enne, dell’hinterland, operaia, già nota alle forze di polizia.

I militari sono stati attivati da un cittadino che, intento a fare acquisti all’interno di un esercizio commerciale del centro, aveva notato, con grande sua incredulità e spavento, la sua autovettura, una fiat panda che aveva poco prima lascito in sosta, in movimento con a bordo una sconosciuta.

Nell’immediatezza si è diretto sulla pubblica via quando, proprio nella frenesia della fuga, la donna alla guida dell’auto era andata a sbattere, danneggiandola, contro una Jaguar posteggiata non lontano, per poi terminare la sua corsa nel centro della strada proprio in mezzo al traffico. Quindi, uscita dall’abitacolo ha cercato di guadagnarsi la fuga strattonando l’incredula vittima del furto, davanti agli occhi anche di altri passanti. La pattuglia dell’Arma, nel frattempo giunta sul posto segnalato, nel momento della tenta fuga, l’hanno immobilizzata e proceduto a mettere in sicurezza le vetture regolando il traffico per evitare più gravi conseguenze alla circolazione.

La donna che non ha opposto alcuna resistenza, sottoposta a perquisizione personale è stata trovata in possesso di un coltello a serramanico e una dose di Hashish, successivamente sottoposti a sequestro.

Formalmente dichiarata in stato di arresto per rapina impropria e deferita per porto di armi od oggetti atti ad offendere, è stata condotta in caserma per gli adempimenti di rito, al termine dei quali, tra cui anche la segnalazione all’Autorità Amministrativa, è stata accompagnata presso la propria residenza in regime di arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

L’attività rientra nel costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel controllo del territorio e nella prevenzione dei reati contro il patrimonio, a tutela della sicurezza dei cittadini e il controllo della circolazione stradale.

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