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Nuovo allarme missili a Kiev, attacchi a Dnipro. Trump: “Raid per arrestare Putin? Non è necessario”.

Kiev, 10 Gen 2026 – È scattato per la seconda volte nella notte l'allarme aereo a Kiev. Lo riferisce Rbc Ucraina. La prima volta, intorno alle 23:00 ora locale, per un attacco con droni e la seconda, alle 2:00 di notte, per un possibile lancio di missili sulla Capitale. Diverse altre zone del paese sono sotto pesanti bombardamenti. Le forze russe hanno nuovamente colpito con droni a Kryvyi Rih, che tra il 7 e l'8 gennaio
aveva subito l'attacco più pesante dall'inizio della guerra. Esplosioni sono riportate anche nella regione di Dnipro.

Le sirene antiaeree sono state attivate a Kiev, dove l'antiaerea è in azione. Lo riferiscono le autorità della capitale ucraina. "Le forze di difesa aerea stanno operando nella capitale. I droni nemici si stanno avvicinando a Kiev da nord", ha affermato il sindaco Vitaliy Klitschko su Telegram, mentre i media locali riferiscono di esplosioni che scuotono la città.

Il presidente Donald Trump ha inviato un avvertimento agli alleati europei: "Il presidente Putin non ha paura dell'Europa. Ha paura degli Stati Uniti d'America guidati da me". "Non c'è timore dell'Europa, che è rimasta indietro. L'Europa è un posto diverso. L'Europa sta cambiando. L'Europa deve darsi una regolata. Io amo l'Europa", ha aggiunto. "Credo di venire dall'Europa, in un certo senso. Le mie radici sono in Europa, ma l'Europa oggi è un posto diverso. Devono rimettersi in sesto", ha continuato.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso la speranza di ricevere una risposta dalla Russia al piano in 20 punti entro la fine di questo mese. Lo riportano i media ucraini che citano un'intervista del leader di Kiev a Bloomberg.  Zelensky ha affermato che gli inviati di Trump, Steve Witkoffe Jared Kushner, hanno recentemente mantenuto contatti con la Russia "in qualche modo", tuttavia ha precisato di non sapere sei due inviati si recheranno in Russia per incontri personali. Il presidente ha inoltre aggiunto che l'Ucraina ha fornito i suoi commenti sulle proposte territoriali al team americano, che li avrebbe poi trasmessi ai russi. Nell'intervista, Zelensky ha confermato che sta discutendo di un possibile accordo di libero scambio con gli Stati Uniti come parte di un pacchetto più ampio di misure volte a ricostruire il Paese dopo la guerra. L'accordo prevede l'azzeramento delle tariffe doganali con gli Usa e si applicherà ad alcune regioni industriali dell'Ucraina, garantendo al Paese "vantaggi molto significativi" rispetto ai suoi vicini. Il leader di Kiev ha sottolineato che dovrà discutere i dettagli della proposta direttamente con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump,aggiungendo che un simile accordo costituirebbe anche un'ulteriore garanzia di sicurezza economica. Zelensky spera di incontrare Trump negli Stati Uniti o a Davos, in Svizzera, in occasione del World Economic Forum.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres "condanna fermamente" gli attacchi russi alle infrastrutture civili in Ucraina, ha dichiarato il suo portavoce, dopo che gli attacchi di Mosca hanno causato massicce interruzioni del riscaldamento a Kiev. "Questi attacchi hanno provocato numerose vittime civili e hanno privato milioni di ucraini di servizi essenziali, tra cui elettricità, riscaldamento e acqua, in un momento di grave bisogno umanitario", ha dichiarato il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric, in una nota. "Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili violano il diritto internazionale umanitario. Indipendentemente da dove avvengano, sono inaccettabili, ingiustificabili e devono cessare immediatamente".

A un giornalista che gli ha chiesto se considerasse un raid per sequestrare il presidente russo Vladimir Putin, sul tipo di quello che ha portato all'arresto del leader venezuelano Nicolas Maduro, Donald Trump ha risposto allontanando l'ipotesi: "Non penso sarà necessario, ho da sempre una buona relazione con lui".

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbero firmare un accordo da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione in Ucraina in occasione del World Economic Forum, che si terrà dal 19 al 23 gennaio a Davos. Lo riporta Rbc Ukraine, citando il Telegraph secondo cui Zelensky prevedeva di recarsi alla Casa Bianca la prossima settimana per finalizzare sia il piano per la ricostruzione sia un accordo sulle garanzie di sicurezza. Gli alleati della 'Coalizione dei Volenterosi' lo avrebbero però dissuaso dal viaggio, suggerendo invece il World Economic Forum come "luogo più appropriato per un incontro con Trump". Secondo il Telegraph il piano raccoglierà circa 800 miliardi di dollari in dieci anni per ricostruire l'Ucraina e riavviare la sua economia.

Un deposito di carburante della regione russa di Volgograd è in fiamme dopo un attacco di droni ucraini. A quanto riporta Ukrinform, lo ha riferito il governatore della regione russa di Volgograd, Andrei Bocharov, su Telegram."Nel distretto di Oktyabrsky, a seguito della caduta di frammenti di droni, è stato registrato un focolaio di fuoco in un deposito petrolifero", si legge nel post.

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