Cagliari, 4 Dic 2026 – Una notte movimentata quella appena passata ed ha visto impegnati i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (Norm) della Compagnia di Cagliari, assieme ai colleghi della Stazione di Ca-San Bartolomeo, a seguito di un grave episodio di turbativa della sicurezza pubblica.
Quindi i militari, el rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno arrestato un 22enne, residente nell’hinterland e disoccupato, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Il personale dell’Arma è intervenuto in Via Mameli, messi in allarme dagli addetti alla sicurezza di un locale dove, poco prima dell’arrivo della pattuglia dei Carabinieri, un giovane aveva manifestato atteggiamenti molesti e aggressivi, generando allarme tra i presenti. Successivamente il ragazzo, indispettito per il mancato accesso al locale, aveva utilizzato uno spray al peperoncino proprio contro un addetto alla sicurezza in servizio all’entrata. E data la particolare affluenza e la presenza di numerosi giovani in quel momento, tale condotta avrebbe potuto innescare pericolose ripercussioni sulla sicurezza pubblica.
Pertanto l’uomo è stato rintracciato dai Carabinieri nelle immediate vicinanze del locale e durante le fasi di identificazione, in evidente stato di alterazione, ha improvvisamente dato in escandescenze opponendo energica resistenza, minacciando e insultando i militari fino a colpire uno di loro al volto con un pugno. L’immediata e professionale reazione dei militari ha consentito di contenerlo e di riportare la situazione alla calma.
Quindi una volta bloccato, l'individuo è stato formalmente dichiarato in arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e condotto in caserma per gli adempimenti di rito dove, concluse le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato nella sua abitazione dove rimarrà in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
L’intervento s’inquadra nelle quotidiane attività di controllo e prevenzione svolte dall’Arma dei Carabinieri per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare ogni forma di turbativa dell’ordine pubblico, con particolare attenzione ai contesti di aggregazione sociale.









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