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Strage di Crans-Montana – Ancora dispersi sei ragazzi italiani. Sicurezza sotto accusa: 40 morti e 119 feriti.

Crans-Montana (Svizzera), 3 Gen 2025 – È definitivo il bilancio delle vittime del rogo che ha devastato il locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno. Sono al momento 6 quelli riconosciuti, operazione resa difficilissima per via delle condizioni dei corpi. Tajani sul luogo della tragedia: "Sono entrato solo nella hall del locale, ma si capisce che lì qualche cosa non ha funzionato, soprattutto per le uscite di emergenza, e le misure anti-incendio non hanno funzionato come dovevano".

La dinamica del devastante incendio che ha colpito Crans-Montana si arricchisce di un nuovo, inquietante tassello investigativo. Secondo quanto riportato dal sito elvetico Blick, che ha rilanciato un’immagine pubblicata originariamente dal Daily Mail, il rogo potrebbe essere stato innescato accidentalmente da una candela pirotecnica utilizzata durante i festeggiamenti. La foto, attualmente al vaglio delle autorità, sembra immortalare i momenti immediatamente precedenti la catastrofe, offrendo una possibile spiegazione visiva alla rapidità con cui le fiamme si sono propagate.

Il documento fotografico mostra una scena di euforia che precede il dramma: una persona che indossa la maschera di Guy Fawkes sostiene sulle spalle una donna munita di un casco nero. Quest’ultima tiene tra le mani una bottiglia sulla quale è posizionato un dispositivo pirotecnico acceso. La particolarità dell’immagine, che sta facendo il giro dei media internazionali, risiede nella vicinanza della donna al soffitto del locale: il getto di scintille della candela appare pericolosamente a contatto con il rivestimento superiore che, stando ai dettagli della foto, avrebbe già iniziato a prendere fuoco in quel preciso istante.

Se questa ricostruzione fosse confermata, si tratterebbe di una tragica fatalità legata all'imprudenza. I rivestimenti dei soffitti in molte strutture montane sono spesso realizzati con materiali che, se non adeguatamente trattati, possono rivelarsi estremamente infiammabili. La combinazione tra l'altezza ridotta del soffitto e l'utilizzo di fiamme libere o dispositivi pirotecnici da interno avrebbe creato le condizioni perfette per un incendio "flashover", capace di avvolgere l'intera area in pochissimi secondi, lasciando scampo minimo ai presenti.

Le autorità svizzere stanno lavorando per identificare i soggetti presenti nello scatto e verificare l'attendibilità temporale della fotografia rispetto allo scoppio del rogo. Resta da accertare se l'uso di tali dispositivi fosse autorizzato all'interno del locale e se siano state rispettate le normative di sicurezza antincendio vigenti. Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma l'ipotesi sollevata dai media internazionali sposta l'attenzione sulla responsabilità individuale e sulla gestione dei rischi durante gli eventi pubblici in spazi chiusi.

Oltre alle ustioni, le vittime dell'incendio in un bar di Crans-Montana, nelle Alpi svizzere, sono state schiacciate e soffocate. Mentre alcuni si sono feriti nel disperato tentativo di salvare le persone, afferma il direttore dell'ospedale del principale ospedale della regione, Eric Bonvin, direttore generale dell'Ospedale del Vallese, spiega all'AFP che il distretto di Sion - la capitale regionale - ha accolto 55 persone gravemente ferite nell'incendio di le Costellation. Oltre alle ustioni, "C'erano anche ferite", racconta. " Ci sono giovani che hanno partecipato molto intensamente per tirare fuori la gente, e anche loro sono stati un po' feriti". Sono fenomeni di panico", spiega." Quando c'è il panico, la gente cerca di uscire. Le persone sono state schiacciate, è stato qualcosa di terribile". “Non eravamo sul posto, abbiamo visto le lesioni dopo”.

Tra le 50 vittime gravemente ustionate di Crans-Montana che dovranno essere trasferite entro domenica in ospedali specializzati all'estero ci saranno anche cittadini svizzeri. Lo ha reso noto questa sera l'Ufficio federale della protezione della popolazione (Ufpp). In una nota si legge che in una prima fase è stato possibile garantire a tutti i 119 feriti un trattamento iniziale negli ospedali svizzeri. Per cure a lungo termine delle vittime gravemente ustionate, tuttavia, le capacità dei nosocomi elvetici non sono sufficienti. Ciò perché il trattamento a lungo termine di queste persone richiederà presumibilmente mesi e il numero di pazienti con gravi ustioni è elevato. Secondo il comunicato, il Centrale nazionale d'allarme e gestione degli eventi (Neoc) del Ufpp coordina i trasferimenti medici. Gli ospedali curanti segnalano i pazienti che devono essere spostati. L'assegnazione dei pazienti ai posti disponibili avviene secondo criteri medici. Il trasferimento deve avvenire nelle prossime 48 ore, periodo in cui i pazienti sono ancora abbastanza stabili da poter essere spostati. "È importante che i familiari mostrino comprensione per i criteri applicati e per l'urgenza, anche se si tratta di situazioni indicibilmente difficili per le famiglie", scrive l'Ufpp. Le autorità vallesane avevano già annunciato ieri pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, che entro domenica 50 pazienti verranno trasferiti all'estero, in ospedali in Belgio, Francia, Germania e Italia. Secondo l'Ufpp, sono allo studio anche trasferimenti in Paesi più lontani.

"Non riusciamo né a dormire né a mangiare, stiamo tutti molto male". Lo ha detto Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation di Crans Montana, dove sono morte almeno 40 persone a causa di un incendio, parlando con '20 Minuten', giornale svizzero in lingua tedesca. Moretti ha assicurato: "Faremo tutto il possibile per contribuire a chiarire le cause. Stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere. Sono coinvolti anche i nostri avvocati". KIl proprietario del locale ha ribadito che la struttura era stata "ispezionata tre volte" negli ultimi dieci anni e che "tutto era stato fatto secondo le normative".

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