Perugia, 30 Nov 2025 – Non si ferma il fiume di sangue che scorre nell’ambito dei femminicidi. Ma questa volta, pare, sia un femminicidio e poi il suicida del colpevole. Infatti, ieri, una tragedia annunciata si è consumata in pochi minuti.
Antonio Iacobellis, 59 anni, maresciallo in congedo dell’Aeronautica militare, ha ucciso con un colpo di pistola al petto la convivente Stefania Terrosi, 59 anni, impiegata in un’impresa di pulizie, per poi togliersi la vita sparandosi in bocca con la stessa arma. Il drammatico femminicidio-suicidio è avvenuto oggi, sabato 29 novembre 2025, nella villetta al civico 17 di via Sardegna, nella frazione Po’ Bandino di Città della Pieve, al confine tra Umbria e Toscana.
Poco prima delle 12 l’uomo aveva telefonato a un conoscente, lontano dall’Umbria, dicendo testualmente che avrebbe «fatto una follia». L’allarme è stato immediatamente girato ai carabinieri, ma quando i militari della Compagnia di Città della Pieve sono arrivati sul posto la tragedia era già compiuta. I corpi sono stati trovati nel soggiorno della casa al piano terra. Ad aprire la porta è stato il figlio 35enne della donna, nato da una precedente relazione, accorso appena ricevuta la notizia.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Perugia, sono condotte dai carabinieri del Reparto operativo e della Sezione investigazioni scientifiche. Sono in corso accertamenti sulla pistola utilizzata: Iacobellis non aveva arma d’ordinanza, ma non è escluso che la detenesse regolarmente. I corpi saranno trasferiti all’istituto di medicina legale di Perugia per l’autopsia.
Sul movente gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma tra le ipotesi più accreditate ci sono i dissidi maturati all’interno della coppia, in crisi da tempo. Alcuni familiari della vittima avevano espresso preoccupazione per la sua incolumità, arrivando a chiedere a Stefania di allontanarsi dal compagno. La donna, però, non aveva mai sporto denuncia.
Immediata la reazione delle istituzioni. Il sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini, ha parlato di «profonda tristezza e sgomento» per un «tragico femminicidio che ha colpito la comunità». Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso «profondo dolore e cordoglio», sottolineando che «la notizia scuote l’Umbria intera» e ribadendo l’impegno delle istituzioni «per rafforzare gli strumenti di prevenzione, ascolto e tutela».
Davanti alla villetta, transennata per ore, sono rimasti i cani di Stefania Terrosi, quasi ad aspettare il ritorno della padrona. Un’immagine che ha colpito i vicini e i tanti cittadini accorsi sul posto. Per l’Umbria è l’ennesima tragedia del genere in pochi anni: nel 2021 a Po’ Bandino una madre uccise il figlio di due anni, mentre il 2025 si era aperto con un altro femminicidio-suicidio a Gualdo Tadino.









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