Press "Enter" to skip to content

Rapine a mano armata nelle tabaccherie di Villasor: arrestato un 54enne del posto il presunto responsabile.

Villasor (Su), 29 Ago 2025 – Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sanluri, con il supporto dei colleghi della Stazione di Villasor, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.i.p. del Tribunale di Cagliari, nei confronti di un 54enne disoccupato residente a Serramanna ritenuto responsabile di due rapine a mano armata compiute a Villasor.

Il provvedimento rappresenta infatti l’esito di una complessa e prolungata attività investigativa, avviata a seguito dei gravi fatti accaduti l’11 febbraio scorso nel paese del sud Sardegna, quando un uomo, armato di pistola, aveva colpito in rapida successione due tabaccherie del centro. Nel primo episodio il malvivente si era fatto consegnare circa 500 euro sotto minaccia dell’arma, mentre nel secondo, oltre a impossessarsi di una somma di circa 800 euro, aveva esploso un colpo in aria, risultato poi essere a salve, creando forte allarme tra i presenti.

Sin dalle fasi immediatamente successive alle rapine, gli investigatori della Stazione cc di Villasor, affiancati dal Norm della compagnia di Dolianova e dai colleghi delle Stazioni di Serramanna, Serrenti, Nuraminis e Lunamatrona, avevano raccolto importanti elementi probatori, tra cui un copriruota perso dall’auto utilizzata per la fuga e il bossolo dell’arma impiegata. Le successive indagini, sviluppatesi anche grazie al contributo della Stazione di Sanluri, hanno permesso di consolidare il quadro indiziario, conducendo i militari fino all’individuazione del presunto autore.

Un passaggio decisivo è giunto nel luglio scorso, quando, nel corso di una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, il personale dell’Arma ha rinvenuto e sequestrato capi di abbigliamento corrispondenti a quelli indossati dal rapinatore, un’autovettura Opel Astra coupé grigia priva di targhe, ritenuta compatibile con quella usata per la fuga, nonché una carabina ad aria compressa con relativo munizionamento.

Alla luce delle risultanze raccolte, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il provvedimento restrittivo eseguito oggi e definite le formalità di legge l’arrestato è stato condotto e rinchiuso presso la casa circondariale di Uta, dove rimane in attesa delle ulteriori valutazioni dei Giudici.

L’operazione costituisce una chiara dimostrazione dell’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nella lotta ai reati contro il patrimonio. Attraverso investigazioni accurate e la presenza capillare sul territorio, i militari assicurano una risposta concreta ed efficace alle esigenze di sicurezza della collettività, rinnovando la loro azione a tutela delle comunità locali e a presidio della legalità.

Comments are closed.