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Carabinieri compagnia di Sassari e Cagliari e colleghi del Nucleo investigativo del capoluogo sardo applicano la custodia cautelare in carcere ai presunti autori di 27 furti con “spaccata” commessi ai danni di esercizi commerciali e istituti di credito della provincia di Sassari e Cagliari.

Sassari, 29 Ago 2025 -  Durante il mese di luglio, a Sassari, i Carabinieri della Sezione Operativa, in stretta collaborazione con i Carabinieri del Comando Provinciale di Cagliari, avevano arrestato in flagranza di reato 3 uomini indiziati di essere responsabili di 2 furti commessi con il metodo della spaccata ai danni di 2 esercizi commerciali della Provincia di Cagliari.

A conclusione di minuziosi accertamenti eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Sassari, supportati dai colleghi del Nucleo Investigativo di Cagliari e da quelli della Compagnia di Cagliari, il Tribunale di Sassari ha applicato ai 3 uomini la misura cautelare della detenzione in carcere poiché gravemente sospettati di essere responsabili di 27 furti messi a segno in numerosi Comuni delle Province di Cagliari e Sassari, nel periodo compreso tra marzo 2024 e gennaio 2025, con il metodo della spaccata.

In particolare i 3 sono sospettati di essere responsabili dell’ondata di furti commessi in rapida successione dal 18.03.2024 al 25.01.2025 prendendo di mira anche noti esercizi commerciali quali i punti vendita del supermercato Tuttigiorni di Sassari e Cagliari e il negozio Apple di Sassari, oltre che tentando di colpire le filiali del Banco di Sardegna di Trinità D'Agultu (SS), Tissi (SS) e Uri (SS).

Dall’indagine condotta dagli investigatori dell’Arma è emerso un modus operandi ricorrente, infatti, gli indiziati solitamente eseguivano, nel corso delle giornate precedenti al furto e a bordo di un’autovettura noleggiata, un attento sopralluogo presso gli esercizi commerciali da colpire. Poco prima del furto i presunti ladri erano soliti rubare sul posto due autovetture, nello specifico un’Alfa Romeo Giulietta utilizzata per darsi alla fuga e un’altra autovettura o un furgone da impiegare come ariete per sfondare le vetrate delle attività commerciali. Successivamente, una volta danneggiata in modo grave la vetrata d’ingresso, gli stessi impiegavano alcune funi di grosse dimensioni che, una volta legate alle autovetture, servivano per sradicare le casseforti dal loro alloggiamento di sicurezza. Nel complesso è stato stimato che i furti hanno consentito agli indagati di portare via beni e denaro per un ammontare complessivo del valore di circa 330.000 euro. Pertanto in ragione dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Sassari su richiesta della Procura della Repubblica di Sassari che ha condotto le indagini, i 3 uomini rimangono rinchiusi presso la Casa Circondariale di Sassari “Bancali”.

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