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Vertice Nato a Washington, Stoltenberg: “Mi aspetto che gli Usa restino un convinto alleato”. E ringrazia Biden.

Washington, 10 Lug 2024 – Il presidente americano Joe Biden, ha aperto il summit per il 75esimo anniversario della Nato ribadendo che gli Stati Uniti “difenderanno ogni singolo centimetro di territorio” dell'Alleanza. “Non possiamo permettere che l'Alleanza rimanga indietro” in termini di capacità industriali militari, ha aggiunto il presidente americano ringraziando “ogni membro” della Nato per l'impegno verso il patto.

"La Nato fu fondata per proteggere la democrazia e noi siamo qui per rinnovare quell'impegno, oggi la Nato è più potente che mai", ha detto il presidente Usa Joe Biden nel discorso al vertice della Nato. "La storia stava guardando", quando i leader vennero qui per firmare il trattato nel 1949, ha detto Biden. "Quando siamo stati attaccati l'11 settembre l'articolo 5 è stato invocato per la prima volta e i nostri alleati ci sono venuti in soccorso e noi non dimenticheremo".

La Nato “non può permettersi di perdere terreno rispetto alla Russia”, che sta aumentando le spese e la capacità produttiva militari grazie anche al sostegno di Cina e Nord Corea. Questo il monito lanciato dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, nel discorso di apertura dei lavori del Consiglio Nordatlantico, al vertice Nato di Washington.

Il segretario generale della Nato, Stoltenberg, ha aperto i lavori del Consiglio Nordatlantico con un “ringraziamento personale al presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, per la sua leadership personale e per il suo forte impegno pluriennale per l'alleanza che ha reso la Nato più forte. Caro Joe, non c'è posto migliore per celebrare il settantacinquesimo anniversario della nostra alleanza che qui, dove il Trattato Nordatlantico fu firmato nel 1949” ha aggiunto Stoltenberg.

Il sostegno all'Ucraina “non è carità ma è per la nostra stessa sicurezza” ha ricordato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, aprendo i lavori del Consiglio Nordatlantico, al vertice Nato di Washington.

Gli Stati Uniti inizieranno il dispiegamento episodico di capacità di fuoco a lungo raggio nell'ambito della Multi-Domain Task Force in Germania dal 2026. Lo annuncia la Casa Bianca in una nota. Tra queste ci saranno SM6 e Tomahawk. L'operazione, sottolinea l'amministrazione americana, dimostrerà l'impegno degli Stati Uniti nei confronti della Nato e il suo contributo alla deterrenza integrata europea.

“Noi siamo parte integrante della Nato. Nessuno ha mai detto che dobbiamo uscirne. Il nostro impegno è quello di procedere verso l'obiettivo del 2%, un obiettivo che non si può raggiungere immediatamente. Ma bisogna tenere conto anche che l'Italia è il secondo Paese che offre donne e uomini in uniforme in tutte le missioni di pace della Nato e che siamo arrivati all'1,6%. Intendiamo procedere, per noi la Nato è un punto fondamentale della nostra politica estera, come la presenza nell'Unione europea”: risponde così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a una domanda sul fatto se la posizione di Salvini su Kiev non sia un problema.

"In occasione del vertice per l'anniversario della Nato rafforzeremo la nostra difesa e la nostra deterrenza. In qualità di Paese più grande d'Europa, la Germania ha una responsabilità speciale in questo senso. Noi e io personalmente lo accettiamo - per i nostri cittadini, per la libertà e la sicurezza". Lo ha scritto in un messaggio su X il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in occasione del vertice a Washington per i 75 anni della Nato.

La Nato hanno concordato contratti del valore di 10 miliardi di dollari per la produzione di armi e munizioni per rifornire le scorte degli alleati. Una decisione, spiega la Casa Bianca, che fa seguito all'adozione, al vertice dell'Alleanza a Vilnius, del Defense Production Action Plan per meglio coordinare la produzione industriale della difesa dei diversi paesi membri.

L'ultima bozza della dichiarazione del vertice Nato dice che la Nato continuerà a sostenere l'Ucraina "nel suo percorso irreversibile verso la piena integrazione euro-atlantica, compresa l'adesione alla Nato": lo scrive l'agenzia britannica Reuters citando una propria fonte nell'Alleanza. La Nato sarà "in grado di estendere all'Ucraina l'invito ad entrare nell'alleanza quando gli alleati saranno d'accordo e le condizioni saranno soddisfatte", si leggerebbe inoltre.

Un patto di sicurezza rafforzato fra il Regno Unito e l'Ue, visto però come strumento "complementare" alla Nato e non come alternativa al legame transatlantico, confermato come pilastro geopolitico di Londra. Lo ha evocato oggi il nuovo premier britannico Keir Starmer, laburista moderato, a margine del vertice dei 75 anni della Nato di Washington, confermando l'impegno elettorale delineato al riguardo dal suo partito: partito che insiste a escludere qualsiasi rimessa in discussione della Brexit, ma punta comunque ad accordi settoriali privilegiati con Bruxelles, a cominciare proprio dalla difesa e dal comparto militare. "Io penso che ci sia margine per un miglioramento significativo delle nostre relazioni con l'Ue sulla difesa e la sicurezza e che sia un target molto importante" nello scenario conflittuale globale attuale, ha sottolineano Starmer. Non senza ribadire parallelamente la politica di piena continuità del suo governo rispetto alla precedente amministrazione Tory sia sull'impegno ad aumentare ulteriormente le spese militari britanniche fino al 2,5 del Pil (quindi oltre il livello minimo del 2% concordato anni fa in sede Nato e già superato da Londra), sia sulla linea dura nel sostegno bellico all'Ucraina contro la Russia. A conferma della volontà di dar vita a una partnership militare ad hoc con l'Ue - obiettivo che secondo alcuni media ha a che fare anche con i timori condivisi con gli alleati europei sul rischio di relazioni più complicate con gli Usa in caso di ritorno di Donald Trump alla presidenza a novembre - Starmer ha portato con sé al summit dell'Alleanza Atlantica di Washington non solo i neoministri di Esteri e Difesa,  David Lammy e John Healey, ma pure il ministro senza portafoglio e Paymaster General, Nick Thomas-Symonds, membro del suo ufficio di gabinetto delegato nello specifico agli Affari Costituzionali e ai Rapporti Europei.

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