Oristano, 22 Magg 2024 - Nelle prime di questa mattina, nelle province di Oristano e Cagliari, i Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Oristano, coadiuvati da Unità dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna”, cinofili e da quelli della Compagnia di Isili, nel contesto di una articolata attività d’indagine diretta dalla Procura della Repubblica del capoluogo oristanese, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari coercitive, emessa dal Gip del Tribunale di Oristano, che ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di 2 indagati, originari del Sarcidano e della Marmilla, già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti responsabili in concorso fra loro di “rapina aggravata, traffico di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi da sparo, tentato omicidio e lesioni gravissime”.
L’indagine è stata avviata dopo il ferimento con arma da fuoco, avvenuto a Simaxis (OR) lo scorso 19 dicembre, di un giovane del posto con precedenti di polizia. L’evento aveva destato grande preoccupazione nel paese in quanto non si poteva escludere che con il tempo si potessero verificare analoghi fatti violenti in zona. In seguito le indagini sul caso, hanno permesso di ricostruire la dinamica del ferimento e i motivi che lo hanno causato, che sono da ricondurre a controversie legate allo spaccio di stupefacenti.
Gli accertamenti degli investigatori dell’Arma già dalla sera del fatto hanno permesso di recuperare circa un chilogrammo di Cocaina nei pressi del luogo dell’agguato e di acclarare che quella sera il giovane ferito è stato bersaglio di un gruppo facente capo ai 2 arrestati e che la contesa era incentrata su cessione di soldi e stupefacente.
L’operazione dei militari si è estesa anche mediante alcune perquisizioni presso abitazioni e luoghi frequentati da altre persone in varie località della provincia allo scopo di accertare ulteriori legami criminali e l’esatta consistenza del gruppo di spacciatori che va ben oltre agli odierni arrestati. Gli esiti e i riscontri sono ancora al vaglio degli investigatori.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, verso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.









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