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In Emilia Romagna esplosione nella centrale idroelettrica del bacino di Suviana: tre morti. Si cercano 4 dispersi. Fiamme a 30 metri di profondità. In azione i sommozzatori. 

Suviana, 10 Apr 2024 - Sono tre, al momento, i corpi individuati dai soccorritori al bacino di Suviana, mentre quattro sono i dispersi. Lo comunica la Prefettura che ha corretto il dato comunicato in precedenza.

I 12 lavoratori coinvolti nell'esplosione che ha interessato una turbina della centrale elettrica Enel del lago di Suviana sono quasi tutti appartenenti a ditte esterne alla società. Risulterebbe solo un ex dipendente di Enel che lavorava come consulente per queste ditte. Lo ha detto il prefetto di Bologna, Attilio Visconti, sul posto col sindaco metropolitano Matteo Lepore e Francesco Notaro, direttore regionale dei Vigili del fuoco.

I feriti gravi della strage sul lavoro della centrale Enel di Suviana sono cinque: sono stati ricoverati negli ospedali di Parma, Cesena, Forlì e Pisa.

Dal momento dell'esplosione sono intervenute dodici squadre dei vigili del fuoco, di cui due di sommozzatori. A queste si aggiungono due squadre specializzate nella ricerca sotto le macerie: dovranno operare fino a 40 metri sottoterra, su 70 di profondità della centrale, per recuperare i dispersi. Il lavoro dei soccorritori proseguirà per tutta la notte.

"Stiamo operando al piano inferiore al -9 situazione, la situazione è molto molto complessa. Le ricerche non avranno soste fino a quando non troveremo le quattro persone che mancano, stiamo lavorando su otto piani, anche per noi è molto complicato muoverci all'interno di locali allagati". Cosi' Luca Cari, portavoce dei Vigili del fuoco.

"Le nostre squadre di ricerca provenienti da Pisa, le Urban search and rescue, stanno cercando sotto le macerie al piano meno 8, i nostri sommozzatori stanno lavorando al meno 9 allagato, dove serve immergersi: la situazione è molto complessa, sia nella parte asciutta sia in quella allagata". Lo ha detto Luca Cari, dirigente comunicazione dei Vigili del fuoco, parlando dell'intervento in corso da ormai 8 ore alla centrale idroelettrica Enel di Suviana.

"Le operazioni sono andate avanti senza interruzione alcuna anche durante la notte, abbiamo montato le torri faro perché è necessario andare avanti tutta notte". Lo ha detto Irene Priolo, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e assessora con delega alla protezione civile, sul posto per assistere alle operazioni presso la centrale Enel di Suviana. "I vani dell'edificio sono allagati, le operazioni in questo momento non sono assolutamente semplici perché c'è stato il crollo del solaio per cui i dispersi da questo punto di vista sono in una situazione di difficoltà di ricerca".

L'esplosione di una turbina della centrale elettrica dell'Enel, sul lago di Suviana, è avvenuta all'ottavo piano ribassato, mentre al nono piano si è registrata un'inondazione dovuta a un tubo di raffreddamento della turbina che ha allagato il locale per parecchi metri. Le ricerche arriveranno fino a 40 metri sottoterra. Si stanno attendendo delle squadre specialistiche di recupero, per affiancare le 12 squadre dei vigili del fuoco all'opera e arrivare ai vani invasi dall'acqua.   

Il direttore regionale dei Vigili del fuoco, Francesco Notaro, spera di trovare ancora qualcuno in vita tra i dispersi: "Nonostante lo scoppio abbia determinato un allagamento, potrebbe essere che dopo l'esplosione abbiano trovato ricovero da qualche altra parte della piastra, la speranza è trovare qualcun altro in vita". Ma i lavori andranno avanti almeno altre 6-7 ore, se non si complica l'allagamento.

"Adesso è il momento della ricerca, poi sarà il momento di capire che cos'è successo". Lo ha detto il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, giunto nei pressi della centrale Enel di Suviana a Camugnano nell'Appennino bolognese. L'obiettivo ora, spiega Amato, è "mettere in sicurezza l'impianto e soprattutto fare la ricerca delle persone che sono disperse. Poi vedremo con i tempi e i modi giusti di capire quello che è successo".   Per quanto riguarda i prossimi passi, ha detto Amato, "in questa fase stiamo cercando di capire che cos'è successo, faremo un'iscrizione di natura tecnica del fascicolo nei prossimi giorni per eseguire gli accertamenti urgenti che sono in primo luogo quelli sulle salme, verificheremo se è necessario o no procedere alle autopsie e poi dopo faremo gli approfondimenti". Insomma, "dovremo capire quello che è successo e successivamente porremo le domande conseguenti".

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è messo in contatto con il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini dal quale ha assunto informazioni sulla tragedia avvenuta nella centrale elettrica del Lago di Suviana. Nel corso della telefonata il Presidente Mattarella ha espresso il suo cordoglio per gli operai deceduti e solidarietà ai feriti, alle famiglie e ai colleghi di lavoro delle vittime, auspicando che sia fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente. Lo rende noto il Quirinale.

L'esplosione alla centrale idroelettrica di Suviana è una tragedia che lascia senza parole e che ha sconvolto nel profondo tutta la comunità emiliano-romagnola. Alle vittime, alle loro famiglie, così come ai feriti, trasportati in varie strutture ospedaliere, va la vicinanza e il cordoglio di tutta la Regione". Così il presidente, Stefano Bonaccini, che ha ricevuto in serata la telefonata del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che gli ha voluto esprimere la solidarietà di tutto il Paese. Fin dalle prime ore del pomeriggio, Bonaccini è in stretto contatto con il sindaco di Camugnano, Marco Masinara, e ha parlato con la ministra del Lavoro, Elvira Calderone, che domani sarà sul posto.

"Abbiamo messo immediatamente a disposizione tutte le nostre strutture, a partire dalla Protezione civile- ha aggiunto Bonaccini-. Ai soccorritori, alle forze dell'ordine, ai vigili del fuoco, ai sanitari e a chiunque sta prestando aiuto in queste ore drammatiche va il nostro ringraziamento, che voglio estendere anche alle tantissime manifestazioni di solidarietà e offerta di aiuto che abbiamo ricevuto in queste ore. Bisognerà conoscere le ragioni di quanto successo. Adesso il dolore sovrasta ogni cosa, ma non dimentichiamoci che la sicurezza sul lavoro deve diventare nei fatti la priorità per il Paese".

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