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Ieri a Oristano primo vertice della nuova maggioranza politica regionale con Todde, su tutto unità e domani potrebbe essere il giorno deciso per la proclamazione degli eletti e in settimana presentazione della nuova giunta.

Cagliari, 19 Mar 2024 – Ieri a Oristano, nell’attesa della proclamazione degli eletti, che dovrebbe esserci domani presso la Corte d’Appello di Cagliari, si è riunita la nuova maggioranza uscita dalle elezioni reginali del 25 febbraio scorso, quando il cosiddetto Campo largo, ha vinto le elezioni regionali, contro la destra centro, che aveva come candidato l’amico di vecchia data della camicetta nera che guida il governo nazionale, e lasciando il loro candidato, perdente, distaccato di oltre 3000 voti, quindi si allontana la voglia di fare ricorso sapendo che non arriverebbe a niente e, anzi, potrebbe aumentare ancora la distanza tra i due candidati alla presidenza della Regione Sarda.

Quindi ieri nel capoluogo dell’oristanese, vi è stato il primo vertice della coalizione del Campo largo, sul palco della sala convegni dell'hotel Mistral della città, Alessandra Todde, la futura presidente della Regione Sardegna, ormai vicinissima alla proclamazione ufficiale, sceglie di avere accanto a sé cinque donne. Infatti sono solo sei consigliere elette nella maggioranza al Consiglio regionale, le altre tre donne siederanno nei banchi del centrodestra: Camilla Soru e Carla Fundoni (Pd), Lara Serra (M5s) e Paola Casula (Sinistra futura). Manca solo Desirè Manca, la pentastellata che ha preso circa otto mila voti, all'incontro per motivi personali.

Dopo l'introduzione della Toddde, si sono alternati i rappresentanti delle forze della coalizione e comincia il primo partito della Sardegna, Il Partito Democratico, con il segretario Piero Comandini, probabile futuro presidente del Consiglio regionale, dove era già vice presidente, poi Ettore Licheri per il M5S, troppo attivo e consigliori della futura presidente, Thomas Castangia per Avs, Massimo Zedda per i Progressisti, Luca Pizzuto per Sinistra futura, e poi i più piccoli, come Psi, La Base e Sardegna 2050.

Quindi i punti fermi sottolineati, sono la programmazione, condivisione, comunicazione dell'azione di governo, verso i cittadini per far comprendere le scelte anche difficili, consapevoli di avere il faro nazionale puntato sull'esperimento del campo largo, riuscito al momento solo in Sardegna, hanno sottolineato alcuni, a partire dal senatore e coordinatore regionale del M5s Ettore Licheri.

Infine nessun accenno sui nomi degli probabile e futuri assessori nelle tre ore di incontro, ma sono stati ribaditi i criteri per individuare le persone nei ruoli chiave, competenza (parola abusata in politica e in ogni schieramento, su tutti.

"Abbiamo ribadito soprattutto un metodo di lavoro che deve continuare, basato sulla condivisione delle scelte, che deve mantenere l'unità, quale valore da difendere", ha affermato Piero Comandini. Infatti, i prossimi passi li detta la stessa presidente.

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