Kiev, 14 Fen 2024 - Tre persone sono state uccise e dodici ferite in un bombardamento russo su Selydove, vicino a Donetsk, nell'Ucraina orientale. Lo riferiscono le autorità locali. I proiettili hanno colpito nove condomini e l'ospedale della città, situata a circa venti chilometri a ovest della linea del fronte, ha dichiarato il consiglio locale su Telegram. Secondo la stessa fonte, tra i morti ci sarebbe anche un bambino.
Circa un centinaio di pazienti dell'ospedale danneggiato sono stati evacuati in altri ospedali di Pokrovsk e Myrnograd, ha aggiunto su Telegram il governatore della regione di Donetsk, Vadym Filachkine. Nessuna fonte ha specificato immediatamente il tipo di attacco (missili, droni o artiglieria). Selydove, che prima della guerra contava circa 21 mila, si trova alla periferia della grande città di Donetsk, occupata dalla Russia dal 2014. Inoltre, due droni ucraini sono stati intercettati mercoledì sera dalla difesa aerea russa sulla regione di Belgorod, vicino al confine con l'Ucraina, un altro su Voronezh e altri sei sul Mar Nero, secondo il Ministero della Difesa russo citato dall'agenzia Ria Novosti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky visiterà l'Albania per la prima volta il 28 febbraio, mentre l'Ucraina è in guerra con la Russia dal febbraio 2022. Tirana ospiterà un vertice di pace, dove il focus sarà senza dubbio sulla guerra, alla presenza dello stesso Zelensky. Fonti media locali indicano che il Summit per la Pace a Tirana si terrà il 28 febbraio. Il primo ministro Edi Rama ha annunciato da Skopje il vertice e la visita di Zelensky a Tirana. Il giorno successivo, il 29 febbraio, la capitale ospiterà i leader dei Balcani occidentali, al centro dell'attenzione il cammino dei paesi dei Balcani occidentali verso l'Ue, nonché l'attuazione del Piano di crescita economica, che mira ad allargare i benefici del mercato unico dell'Unione europea nella regione prima dell'adesione formale, con l'obiettivo di contribuire positivamente alla crescita economica e accelerare la convergenza socioeconomica con l'Ue.
Il segretario di stato Antony Blinken ha parlato con Paul Whelan, l'ex marine americane in carcere in Russia da oltre cinque anni. Lo ha detto lo stesso Blinken senza però fornire ulteriori dettagli. "I nostri intensi sforzi per portare Paul a casa continuano ogni singolo giorno. E continueranno finché Paul e Evan Gershkovich, ma anche tutti altri americani detenuti ingiustamente, non torneranno a casa", ha osservato Blinken.
"Gli Stati Uniti non si piegano davanti a nessuno, figuriamoci davanti a Putin". Lo ha detto Joe Biden alla Casa Bianca esortando il Congresso ad approvare la legge per gli aiuti all'Ucraina. "Abbiamo unito la Nato, non possiamo andarcene ora", ha avvertito il presidente americano rivolgendosi ai repubblicani e ricordando che "la storia ci guarda".
"L'America deve essere ritenuta affidabile, credibile. Gli Stati Uniti hanno messo insieme una coalizione di quasi cinquanta nazioni per sostenere l'Ucraina". Lo ha detto il presidente Joe Biden, rinnovando l'impegno nella Nato dopo le minacce lanciate da Donald Trump.
Durante una riunione, nei giorni scorsi, il consiglio ha adottato una risoluzione che migliora il meccanismo di sostegno statale per i grandi progetti di investimento. Le imprese ucraine e straniere disposte a investire più di 12 milioni di Euro e a creare nuovi posti di lavoro riceveranno il massimo sostegno e condizioni speciali. Questi includono benefici fiscali, sgravi normativi e supporto per la realizzazione del progetto.
"Non c'è dubbio che se il nostro disegno di legge bipartisan sulla sicurezza nazionale fosse messo ai voti alla Camera, passerebbe". Lo scrive il presiedente Usa, Joe Biden, in un post sui social network in cui torna sulla vicenda del pacchetto sicurezza, contenente gli aiuti all'Ucraina, che il leader repubblicano della Camera dei Rappresentanti si rifiuta di votare. "Il Presidente lo sa", dice Biden allo speaker repubblicano Mike Johnson: "Lo invito a lasciare che sia l'intera Camera a esprimere la propria opinione - a non permettere a una minoranza di voci estremiste di impedire anche solo il voto di questo disegno di legge". Il leader repubblicano della Camera dei Rappresentanti si è rifiutato di votare l'ultima legge sugli aiuti all'Ucraina, ignorando il precedente appello di Joe Biden agli oppositori affinché "scelgano l'America" invece della Russia di Vladimir Putin. Come temeva Joe Biden, il rifiuto dello speaker repubblicano ha fatto naufragare il pacchetto, che è stato comunque approvato martedì dal Senato, la camera alta del Congresso, a maggioranza democratica. Mike Johnson, vicino a Donald Trump e probabile rivale di Joe Biden alle elezioni presidenziali di novembre, ha dichiarato alla stampa che non intende nemmeno autorizzare il voto sulla legge. "Certamente no", ha detto. Il Senato ha approvato questo nuovo pacchetto da 95 miliardi di dollari per l'Ucraina, Israele e Taiwan, ma la sua adozione definitiva dipende dai sostenitori dell'ex presidente repubblicano alla Camera - che si rifiutano quindi di prendere in considerazione il testo nella sua versione attuale. "Ai repubblicani della Camera dico: dovete scegliere. Volete difendere la libertà o stare dalla parte del terrore e della tirannia? Starete dalla parte dell'Ucraina o da quella di Putin? Sceglierete l'America o Trump?", aveva detto il presidente democratico in un breve discorso alla Casa Bianca. Nel bel mezzo di un anno elettorale, la domanda si è trasformata in un braccio di ferro tra Joe Biden e il suo predecessore.












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