Cagliari, 31 Gen 2024 – Il personale della Polizia di Stato, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, ha identificato e sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria tre tunisini, richiedenti asilo e ospiti preso il C.A.S. di Monastir, per l’ipotesi di reato di tentato omicidio in concorso nei confronti di due algerini.
I tre giovani, tra i 25 e i 27 anni, sabato scorso, avevano organizzato una “spedizione punitiva” finalizzata a vendicare l’accoltellamento di uno di loro, ad opera di due algerini, verificatosi due giorni prima, nello stesso quartiere della Marina del capoluogo sardo.
Nella circostanza i tre fermati, insieme ad altri connazionali al momento non identificati, dopo aver individuato a caso due algerini in giro nel quartiere, li avevano prima malmenati e poi colpiti con alcune coltellate. Una delle vittime, in particolare, aveva riportato ferite al volto e in più punti del torace, prodotte da coltelli.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno attivato le indagini al fine di ricostruire l’accaduto e risalire ai presunti autori del fatto. E in questo contesto avvalendosi anche dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, gli agenti hanno individuato tre soggetti quali presunti partecipanti alla “spedizione punitiva”, dimoranti presso il C.A.S. di Monastir.
Nel corso delle perquisizioni effettuate presso la struttura dove erano ospitati gli stranieri, nelle stanze in uso ai presunti autori dell’aggressione, sono stati rivenuti indumenti e coltelli verosimilmente utilizzati durante l’azione delittuosa e, nella disponibilità di due dei giovani indagati, nonché tre chilogrammi di Marijuana.
Al termine degli accertamenti, i tre fermati sono stati condotti presso la casa Circondariale di Uta a disposizione della competente A.G.









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